Una serata all’insegna dello sport, della memoria e del legame con il territorio. Mercoledì ad Arcola è andato in scena il Premio “Coriolano Perioli”, iniziativa promossa dal Comune e dedicata alla figura dell’ex presidente dello Spezia protagonista dello storico Scudetto conquistato dal club di Via Melara nel 1944.
Tra i protagonisti dell’evento anche Guido Angelozzi, direttore dell’area tecnica dello Spezia Calcio, che ha ricevuto una prestigiosa menzione d’onore da parte dell’amministrazione comunale. La manifestazione, che ha visto assegnare il premio principale alla leggenda della Fiorentina Giancarlo Antognoni, ha riservato un momento importante anche al dirigente aquilotto, tornato recentemente alla guida del progetto tecnico del club.
Angelozzi e il legame con Spezia
Durante il suo intervento, Angelozzi ha raccontato la soddisfazione per il ritorno allo Spezia, ricordando il rapporto costruito negli anni con la società e con la città. Il direttore tecnico ha ripercorso anche i momenti vissuti nella storica stagione della promozione in Serie A, sottolineando il valore del legame creato con un ambiente che considera speciale. Un rapporto con il territorio che rappresenta una delle basi sulle quali costruire il nuovo percorso dopo la retrocessione in Serie C.
Primo obiettivo: abbassare i costi di gestione
Il dirigente aquilotto ha poi affrontato il tema più delicato del momento: la ricostruzione della rosa dopo il ritorno in Serie C. Angelozzi ha spiegato che il nuovo progetto dovrà partire da un principio fondamentale, quello della sostenibilità economica. L’obiettivo resta quello di tornare rapidamente in cadetteria, ma senza creare squilibri finanziari. La priorità sarà quindi ridurre il peso dei costi di gestione e costruire una squadra competitiva rispettando i parametri della società.
Il concetto espresso dal direttore tecnico è chiaro: l’obiettivo è provare a conquistare subito la Serie B, ma se il ritorno in cadetteria non dovesse arrivare immediatamente, il progetto dovrà comunque garantire basi solide per raggiungerla nella stagione successiva.
Gyasi, Bastoni e Ricci: il punto sulle possibili operazioni
Sul fronte mercato Angelozzi ha fatto chiarezza anche su alcuni nomi accostati allo Spezia. In particolare, il dirigente ha smentito categoricamente l’ipotesi di un ritorno di Emmanuel Gyasi. Situazione differente invece per Bastoni e Matteo Ricci. Per entrambi il problema principale sarebbe legato agli ingaggi, considerati attualmente fuori dai nuovi parametri economici del club. Prima di valutare eventuali ritorni, lo Spezia dovrà completare alcune operazioni in uscita e riequilibrare il monte stipendi.
Cassata e Vignali, la speranza è la permanenza
Parole importanti anche per Francesco Cassata e Luca Vignali, due giocatori legati profondamente alla maglia bianca. Angelozzi ha manifestato il desiderio di poter contare ancora su entrambi nel nuovo progetto tecnico, ma ha sottolineato come anche dai calciatori dovrà arrivare un segnale concreto di disponibilità verso la società.
La volontà del club è quella di mantenere alcuni elementi rappresentativi dello spogliatoio, capaci di trasmettere identità e appartenenza al gruppo.
Il nuovo Spezia riparte dalla programmazione
Dal Premio Coriolano Perioli arriva quindi il messaggio di un club intenzionato a ripartire con equilibrio e programmazione. Angelozzi ha indicato la strada per il futuro: una squadra costruita con attenzione, costi sostenibili e una visione a medio termine. La Serie B resta il grande obiettivo, ma il ritorno dovrà essere accompagnato da basi solide per evitare di compromettere il futuro dello Spezia.
Seguici su
Aggiungi calciospezia.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Un’uomo saggio e sincero
Grande Quido