Criticato, per altro non del tutto in maniera corretta, da una parte della tifoseria che ne ha chiesto a gran voce l’allontamento, ma sicuramente apprezzato dalla proprietà nelle persone di Tom Roberts e del presidente Charlie Stillitano. Stiamo ovviamente parlando del CEO dello Spezia Andrea Gazzoli.
Gazzoli ha ancora due anni di contratto con il Club di via Melara dopo il rinnovo triennale della scorsa stagione. Arrivato a settembre 2023 ha gestito ben due passaggi societari dai Platek a Francis fino fino all’attuale assetto proprietario con Tom Roberts. Inoltre si è occupato delle strutture come i lavori di rinnovamento del “Picco” e quelli delle sedi di Follo e del “Ferdeghini”. E’ infatti il coordinatore delle strutture.
Il lavoro sulle infrastrutture e la dimensione istituzionale
Nel suo ruolo di coordinatore delle strutture del Club di via Melare il dirigente ha seguito in particolare lo sviluppo delle infrastrutture del club, occupandosi attivamente dei lavori di rinnovamento dello stadio “Alberto Picco” e dei centri sportivi di Follo e del “Ferdeghini” a cui nel corso degli ultimi tre anni sono state apportate diverse migliorie.
Parallelamente, ha ricoperto un ruolo importante anche nei rapporti istituzionali, rappresentando lo Spezia nei contesti della Lega Serie B e contribuendo alle attività di mediazione e confronto tra club. In diverse occasioni è stato proprio Gazzoli colui che ci ha “messo la faccia” in assenza della proprietà e del presidente impossibilitati “a esserci” fisicamente visto che entrambe le figure di riferimento riesodono negli Stati Uniti.
Il periodo più complesso e la gestione dell’area tecnica
Un passaggio delicato è arrivato con l’allontamento dell’ex direttore tecnico Eduardo Macia, momento in cui Gazzoli ha dovuto collaborare da vicino con l’area tecnica guidata da Stefano Melissano e il suo staff.
In quella fase, il dirigente si è trovato anche a gestire contratti e situazioni ereditate dalla precedente gestione sportiva portata avanti in maniera drammatica dal direttore valenciano sia sotto l’aspetto dei conti che da quello dei giocatori contrattualizzati. Il contesto sportivo è stato quindi sicuramente molto complesso. Agli occhi dei tifosi Gazzoli e Melissano sono però passati da essere, tra gli altri, gli artefici della quasi promozione in Serie A alla retrocessione in Serie C dell’annata appena conclusa.
Ovviamente i risultati sportivi sono stati il tasto dolente nell’ultimo anno di gestione dell’Area Tecnica, ma ciò non compromette quanto di buono ha fatto Gazzoli nelle proprie aree di competenza. Con la riorganizzazione dell’area sportiva attraverso l’arrivo di Angelozzi assieme a tutto il suo staff Gazzoli non si dovrebbe più occupare di affiancare quest’area del Club di via Melara.
Il futuro nel nuovo assetto dello Spezia
Partendo da questa analisi la nostra convinzione indica, quindi, una continuità nel ruolo dirigenziale di Gazzoli, con un focus sempre più orientato agli aspetti organizzativi e gestionali del club con l’esperto dirigente che continuerà a operare nei propri ambiti di competenza, senza più occuparsi direttamente dell’area tecnica, oggi completamente ristrutturata dopo una fase di emergenza gestionale.
Seguici su
Aggiungi calciospezia.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Penso che rimane , non per meriti , ma perché volendo controllare le spese,pagare due CEO, sarebbe inutile ed antieconomico . Sarebbe interessante ed utile , visto che siamo in epoca di sacrifici economici, gli decurtassero lo stipendio. 🤔
Spezia non ti vuole 😡😡😡
👎