Tarabotto: «Ho deciso, il Vado non giocherà in Serie C»

Il patron rossoblù comunica la rinuncia alla C: “I costi sono troppo alti, bisogna fare scelte responsabili”

Il Vado rinuncia ufficialmente alla Serie C. La notizia è stata comunicata ieri pomeriggio dal presidente Franco Tarabotto, che ha radunato squadra e dirigenti al Chittolina. «Ho scelto di non disputare la Serie C – ha spiegato il patron ai microfoni de La Stampa – Non è stato facile, ma certe decisioni nella vita vanno prese con responsabilità. L’ho detto chiaramente alla squadra».

Le motivazioni economiche

Interpellato sui motivi della scelta, Tarabotto ha preferito non entrare nei dettagli tecnici: «I costi per passare a una S.r.L. sono elevati – ha dichiarato – C’era un piano di rientro rateizzato, ma così non è sostenibile». La cifra in ballo si aggira intorno al milione di euro, comprendendo tasse, fideiussione e spese obbligatorie per la gestione professionistica.

Futuro della squadra e possibili scenari

Riguardo alla categoria in cui verrà inserito il Vado nella prossima stagione, il presidente resta prudente: «Dipenderà dalle decisioni degli organi federali – ha spiegato – Se mi consentono di ripartire dalla Serie D, come accadde in passato con il Gozzano, potrei valutarlo. Altrimenti, c’è il rischio di finire in Eccellenza».

Le difficoltà del calcio professionistico

Tarabotto ha sottolineato le differenze tra calcio dilettantistico e professionistico: «Il calcio professionistico è un mondo completamente diverso – ha aggiunto – Non basta avere risorse, serve saperle gestire. Anche con sponsor e imprenditori di supporto, come Beppe Costa, i costi restano proibitivi».

Reazioni interne

Secondo fonti del club, il direttore sportivo Paolo Mancuso si sarebbe mostrato contrariato durante l’annuncio, manifestando disaccordo davanti ai giocatori e al presidente. La decisione appare definitiva, a meno di interventi dell’ultimo minuto da parte della Lega Pro.

Gli adempimenti richiesti per la Serie C

Per iscriversi al campionato, il Vado avrebbe dovuto presentare diversi documenti: garanzia fideiussoria di 750 mila euro, tassa d’iscrizione di 105 mila euro, diritti di iscrizione di 60 mila euro, oltre alla prova del pagamento di tutte le mensilità di giocatori e dipendenti fino ad aprile. Fondamentale era anche la trasformazione in S.r.L., l’omologazione dello stadio Chittolina, certificazioni di sicurezza e ordine pubblico, e la partecipazione ai campionati giovanili.

Redazione

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3 mesi fa

Motivo?…….. Questioni di palanche 🙈

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3 mesi fa

Quindi Ligorna?

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