Si chiude nel modo peggiore una storia che è stata di grande amore: quella tra lo Spezia e mister Luca D’Angelo. Arrivato tre anni fa sulla panchina del Club di via Melara dopo l’esonero di Alvini riuscì a ottenere un’insperata salvezza senza neanche dover passare dai Playout.
La stagione successiva una rincorsa fantastica verso i piani alti della classifica sognando per tutto il campionato il ritorno in Serie A, il terzo posto finale e poi l’amara sconfitta nella finale Playoff contro la Cremonese.
Quest’anno è stato invece tutto tremendamente troppo complicato come ha raccontato più volte l’Omone di Pescara fin dal ritiro estivo. Errori su errori commessi da tutte le parti e a tutti i livelli nel Club di via Melara. Un vero e proprio peccato che la storia tra D’Angelo e lo Spezia si concluda così, con una retrocessione amarissima che riporta in terza serie le Aquile a 14 anni di distanza (3 campionati di Serie A e 11 di Serie B, Ndr).
Una retrocessione di cui D’Angelo ha solo una parte di colpa essendo stato esonerato e poi richiamato dopo le 21 partite disputate sulla panchina aquilotta da Roberto Donadoni con ben 11 sconfitte da parte dell’allenatore bergamasco.
LA RESCISSIONE DEL CONTRATTO
Il futuro parla di rescissione dell’ultimo anno di contratto tra il Club di via Melara e l’allenatore di Pescara. Le strade si separeranno con lo Spezia che deve ricostruire tutto dalle fondamenta.
Un contratto che poteva anche essere rescisso prima, ma D’Angelo non ha mai preso sul serio le corti di Avellino e Sampdoria, tanto per citare un paio di squadre, lui voleva davvero salvare lo Spezia, lui ci credeva fortemente, anche se non ci è riuscito e questo rimarrà sicuramente uno dei suoi più grandi crucci della carriera di allenatore.
Mesto il finale dopo il pari di Pescara che condanna alla discesa agli inferi: «A inizio stagione, ritiro compreso, abbiamo commesso degli errori di valutazione sui calciatori. Dopo un campionato come il precedente dovevamo essere tutti più lungimiranti. Abbiamo fatto un ritiro con tanti Primavera, la squadra era più debole. Credevamo di poter fare un campionato tranquillo: è stato un grave errore di valutazione da parte di tutti, ma mio per primo. Per me questa è una sconfitta, una ferita che rimarrà aperta per molto tempo.»
Rimangono ricordi indelebili, la salvezza all’ultima giornata, la cavalcata verso la Serie A, ma soprattutto il ricordo di un “Uomo Vero“ come pochi nel mondo del calcio. Un Uomo senza peli sulla lingua che non ha mai avuto paura di esporsi sia nei momenti belli che nei momenti di difficoltà con troppi che, di fronte ai risultati pessimi di quest’anno, hanno dimenticato quanto di buono abbia fatto in seno al sodalizio di via Melara. (giusto per ricordare qualcosa oltre ai risultati pensiamo alla valorizzazione di Pio Esposito da lui fortemente confermato nella sua seconda stagione o di aver puntato su Artistico la scorsa estate, Ndr).
Grazie di tutto Luca, noi ti abbiamo apprezzato sempre!
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Ciao mister mancherai ❤️
spezia non ti dimentica mister,mancherai tu si che eri e sei un Uomo con la U maiuscola,non è un addio questo ma un arrivederci a spezia sarai sempre il benvenuto ciao mister ti vogliamo bene ti auguro il meglio per il tuo futuro e grazie per quello che hai fatto per il nostro spezia noi tifosi non dimentichiamo ❤️
Grazie mister sei uno di noi per sempre ❤️❤️❤️ spezia ti ama
Grazie mister persona seria dí grande spessore un grande abbraccio e in bocca al lupo per la tua prossima avventura ciao Luca e forza aquile 🦅 ciao 😘
Mr grazie di tutto ma ora ci vuole un nuovo progetto per risalire al più presto Ale Aquileee
Penso che se la società avesse creduto in te dall inizio le cose sarebbero andate in maniera diversa…buona vita mister❤️
Grazie mister
Mister D’Angelo Grande Uomo
A Bandinelli la C sta stretta
Ciao mister non dovevano esonerarti