L’ex allenatore dello Spezia Antonio Soda, che nel 2007 fece il miracolo riportando la squadra in Serie B dopo 55 anni, torna a parlare della situazione della squadra aquilotta. Intervistato ai microfoni de Il Secolo XIX dal collega Max Guerra, Soda non ha nascosto il suo affetto per il Club di via Melara e la sua speranza per la salvezza. “Spero davvero che lo Spezia possa rimanere in Serie B“, ha dichiarato, “perché, nonostante non sia più sulla panchina, mi sento ancora molto legato alla città e alla squadra.“
La salvezza passa per l’unità
Soda ha analizzato le difficoltà del campionato attuale, paragonandolo a quello del 2007. In quell’anno, lo Spezia si trovò a combattere per evitare la retrocessione con avversari di tutto rispetto, come Juventus, Napoli e Genoa. “Il campionato era molto competitivo, con squadre forti e ben attrezzate“, ha ricordato, “ma la chiave per ottenere risultati è sempre la stessa: un’unità totale tra squadra, staff e tifosi.” Per Soda, anche in questa stagione, la salvezza dello Spezia dipenderà dalla coesione di tutti gli elementi che compongono l’ambiente aquilotto.
I tifosi: un fattore determinante
Un altro punto importante sollevato da Soda riguarda i tifosi. Nonostante la recente contestazione dopo la sconfitta di Carrara, l’ex allenatore è ottimista sulla risposta del pubblico. “Conosco bene il Picco e il suo calore“, ha affermato. “I tifosi capiranno che la squadra è chiamata a vincere le prossime partite casalinghe per sperare ancora nella salvezza. Loro saranno al fianco della squadra, come sempre, e eventuali proteste arriveranno solo a fine partita.“
Mantova: un avversario temibile
Il prossimo ostacolo per lo Spezia sarà il Mantova, una squadra che secondo Soda, che conosce bene il collega Francesco Modesto e il suo stile di gioco, è ben allenata e sicuramente pericolosa. “Modesto ha fatto un ottimo lavoro, rilanciando la squadra“, ha spiegato. “Gioca con il pressing alto e un uomo contro uomo che mette sotto pressione l’avversario. Sarà una partita difficile, ma lo Spezia non ha alternative: deve vincere e basta.“
Un ricordo indimenticabile: la vittoria a Torino
Soda ha poi ripercorso un episodio storico della sua carriera con lo Spezia, la vittoria “con una gamba sola” contro la Juventus a Torino, che permise alla sua squadra di conquistare l’accesso ai Playout contro il Verona proprio all’ultimo tuffo dell’ultima partita stagionale. “Quella vittoria è uno dei ricordi più emozionanti della mia carriera“, ha raccontato. “Arrivavamo da una stagione difficile e per salvarci dovevamo vincere proprio contro la Juve. Dopo quella partita, ci recammo anche a rendere omaggio alla tomba di Alberto Picco. Fu un momento speciale, carico di significato.“
Il doppio confronto Playout contro l’Hellas Verona
Soda ha concluso parlando di un altro momento storico, il doppio confronto contro il Verona nel 2007. “Affrontavamo una squadra molto forte e ben allenata“, ha ricordato. “Il Verona aveva due risultati su tre, ma noi non abbiamo mai smesso di lottare. Alla fine, con il gol di Do Prado, abbiamo conquistato la salvezza.”
L’Importanza di credere nella salvezza
Soda ha sottolineato che la chiave per il miracolo dello Spezia di oggi è la stessa di allora: la convinzione e l’unione. “Anche se le cose sono cambiate nel calcio, certi principi rimangono invariati. Senza una squadra unita, senza credere veramente, è difficile ottenere risultati“, ha spiegato. “Ma, anche se la situazione è difficile, è importante che tutti ci credano ancora. Non è il momento di mollare.”
Il ruolo che ebbe il D.s. Ceravolo e quello attuale di Melissano
Infine, Soda ha espresso il suo parere sull’attuale direttore sportivo dello Spezia, Melissano. Pur non conoscendo personalmente Melissano, l’ex allenatore aquilotto ha detto di sperare che riesca a fare un buon lavoro. “Ceravolo, il mio Ds, fu fondamentale nel mantenere la squadra concentrata e unita. Spero che anche Melissano possa fare lo stesso, mantenendo il gruppo compatto come fece Ceravolo.“
Lo Spezia di oggi: Artistico come protagonista
L’allenatore, che entrerà nella Hall of Fame del Club di via Melara, ha anche indicato un giocatore che, secondo lui, potrebbe fare la differenza nella corsa salvezza: “Artistico è un ottimo giocatore, lo Spezia ha bisogno dei suoi gol per rimanere in Serie B.“
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Squadra da Serie C. Ed è già troppo. Bidoni.😡😡😡💩💩💩💩🤮🤮🤮🤮
Peccato che però sia ormai tardi!
Grazie mister!
Beato te !!! Io non ci credo ma lo spero !!!
Antonio soda sempre nel mio ❤️ grazie per sempre
Certo che si salva bastano 3 vittorie e 2 pareggi in partite non difficili
A parte che era il 2006, 1 maggio
Chi non ci crede può tranquillamente andarsene al mare …tanto sarà bel tempo
Forza Aquilotti
Si può fare! Tutto è ancora possibile! Partita contro il Mantova fondamentale come del resto tutte le altre ma una non vittoria significherebbe non avere quasi più speranze!Da un tifoso Hellas comunque Forza e auguri di salvezza!!🦅🤍🖤