I supporters alzano la voce: “Gara condizionata dall’arbitro, la società si faccia sentire”

Tra i tifosi aquilotti non è passata la rabbia per la direzione di gara di Di Marco nel match con la Juve Stabia.

Il collega Fabio Bernardini ha raccolto per La Nazione il pensiero di alcuni tifosi aquilotti che hanno assistito alla sconfitta dello Spezia sul campo della Juve Stabia.

Parere unanime circa la discutibile direzione del fischietto Di Marco. In merito alle chance di salvezza, invece, i sostenitori si dividono tra chi ancora ci crede e chi appare ormai rassegnato ad un’amara retrocessione.

Arbitro e società nel mirino

Per Marco Tivegna l’arbitraggio del ‘Menti’ ha danneggiato le Aquile. Nel mirino anche l’operato del club di Via Melara nel mercato invernale: “Non riesco a capire come l’arbitro non abbia potuto concedere quel rigore su Comotto per la manata rifilatagli da Carissoni, con l’aggiunta di un rigore concesso alla Juve Stabia che è davvero il massimo della severità. Nella ripresa sono poi emersi i soliti limiti di personalità e di qualità della squadra. Inammissibile, in Serie B, giocare quattro partite con un solo attaccante. Il mercato non ha portato alcun tipo di beneficio, anzi ha aggravato la situazione, soprattutto in attacco, visto che è stato ceduto Verde. Occorreva poi prendere un allenatore esperto della Serie B. Purtroppo la sconfitta di Castellammare compromette la salvezza”.

C’è ottimismo…

Nonostante la sconfitta con le ‘vespe’, resta ottimista Paolo Trivelloni: “Continuerò a credere nella salvezza fino alla fine. La partita di Castellammare è stata condizionata dai due errori arbitrali: il rigore non dato su Comotto e il penalty concesso alla Juve Stabia che è veramente un eccesso di severità: il tocco di mano di Sernicola è stato del tutto ininfluente a seguito di un contrasto di gioco con l’avversario. La società dovrebbe alzare la voce perché già con l’Entella e con l’Empoli gli errori arbitrali hanno condizionato i risultati, al ‘Menti’ idem. È poi evidente che non si possa pensare di andare a fare le battaglie con un solo attaccante, il mercato estivo e quello invernale sono stati assolutamente deludenti, non hanno portato benefici. Occorreva una punta di spessore che non è arrivata. Non si può poi affidare la regia a un giovane di 19 anni, benché bravo, per tutto il girone di ritorno”.

Ma anche scetticismo…

Per il supporter Biagio Maggiani, invece, sono poche le chance di permanenza in cadetteria: “Qualche speranza c’è ancora perché la matematica non ci condanna, ma tutto sta volgendo dalla parte sbagliata, compreso alcuni errori arbitrali che hanno compromesso qualche buon risultato, mi riferisco al rigore non dato contro l’Entella, a quello molto dubbio contro l’Empoli e poi a quel penalty fischiato al ‘Menti’, non reclamato neanche dagli avversari. Senza dimenticare il rigore non fischiato su Comotto. La società deve farsi sentire. Lo Spezia è indirizzato verso la Serie C anche per i problemi non sanati da un mercato rivelatosi deludente”.

Sulla stessa lunea di pensiero Davide Buffoni: “Non ne gira una bene, oltre agli evidenti limiti tecnici degli Aquilotti, si aggiungono gli errori arbitrali che hanno inciso in ben tre partite. Io sono un ottimista di natura, ma i segnali sono tutti negativi, credo che sia durissima ormai salvare la categoria”.

Redazione

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1 Commento
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5 mesi fa

Il vero problema è che stanno mettendo una confusione mai vista su i rigori, com’è successo anche in serie A,x me rigore non era come non era x Juve Sassuolo ect…

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