RADUNOVIC SV: Che voto puoi dare a un portiere che subisce un solo tiro in porta a una distanza ravvicinatissima e su un errore clamoroso precedente che non dipende da lui? Noi personalmente non riusciamo ad assegnarglielo considerando che è molto presente nelle uscite, ma effettivamente mai impegnato.
VIGNALI 5,5: Dopo l’ottimo ingresso a Cesena mister Donadoni lo ripropone da terzo di destra della difesa preferendolo a Ruggero, diffidato, che inizia in panchina. Tiene in gioco Novakovich sull’azione del vantaggio, ma ha poche colpe: la difesa viene presa d’infilata dopo un pallone perso malamente. Peggio quando lo statunitense lo salta secco al 35°, ma per sua fortuna Mateju chiude miracolosamente.
MATEJU 6,5: L’assenza di Capitan Petko Hristov lo conferma al centro della difesa. Guida con sicurezza il reparto nonostante un’ammonizione al 10° del primo tempo ne avrebbe potuto condizionare la prova, e invece niente. Lui è ovunque, chiude ogni spazio e sigilla l’attacco avversario che, tolto il gol, non calcia mai. All’interno della sua prova sottolineamo un salvataggio fondamentale in area di rigore in scivolata al 35° sul destro a botta sicura di Novakovich che aveva saltato Vignali.
BONFANTI 6,5: Difensore che si stacca e accompagna la manovra soprattutto in fase offensiva. All’8° di testa, su punizione dalla sinsitra, svetta sopra gli avversari e incorna a fil di palo. Al 31° scambia con Beruatto, entra in area e prova il mancino in diagonale: si tuffa e neutralizza Micai sul primo palo. Al 50° una grande chiusura su Portanova che si sarebbe liberato a tu per tu con Radunovic. All’81° si sgancia per l’ennesima volta e disegna un gran traversone per Valoti che incorna a botta sicura, ma Micai sfodera il secondo miracolo. Forse poteva fare di più dopo la palla persa da Beruatto, ma non ha colpe particolari.
SERNICOLA 6: Si propone appena può, ma dà anche un occhio dietro per cercare di bloccare gli inserimenti di Portanova. Mette un gran centro nella prima frazione, ma Vlahovic si fa anticipare in angolo da Papetti. Nella ripresa altro traversone interessante per Aurelio il cui colpo di testa esce di un niente sopra la traversa.
BELLEMO 5: Ammonito per un intervento a inizio partita che ne limita la gara, gioca con il rischio dell’espulsione visto che entra spesso forte e non sempre con i tempi giusti come subito prima del cambio con Valoti. A volte sembra rallentare la manovra. Non una prova positiva per un giocatore di grande esperienza come lui che in queste circostanze dovrebbe dare qualcosa di più. (72° VALOTI 6: Conclude di testa praticamente a botta sicura inserendosi da dietro sul traversone di Bonfanti, ma Micai fa il miracolo alzando di pugno in angolo. Ci riprova all’88° con una conclusione al volo di destro su traversone dalla sinistra, ma Valarelli si immola e respinge.)
ROMANO 5,5: Ci prova al 5° sul rinvio sbagliato di Micai calciando al volo di sinistro verso la porta sguarnita, ma il pallone esce a fil di palo. Ci riprova dal limite con il sinistro, ma questa volta Micai neutralizza. Probabilmente è però la sua peggior partita in maglia bianca. Dimostra la solita personalità, ma non è preciso come suo solito e perde molti palloni. A 19 anni ci può stare. (79° BANDINELLI SV: Prova una botta di sinistro dal limite che si alza sopra la traversa. Nel finale nervoso si becca un’ammizione evitabile per una dura entrata su Girma.
ADAMO 5: A livello di corsa è forse quello che ce ne mette di più sacrificandosi tantissimo in fase di non possesso portando pressing ai portatori di palla avversari. E’ però anche molto impreciso tanto che in fase di costruzione non si vede mai. Anche da lui, un giocatore esperto e di categoria, ci si attende molto di più. (46° COMOTTO 6: Entra con grande personalità gestendo bene il pallone tanto che con lui in campo la fase di costruzione del gioco sembra più fluida. Mette un grandissimo pallone per Aurelio che incorna a botta sicura, ma la palla esce di poco a Micai battuto.)
BERUATTO 4: Errare è umano, perseverare è diabolico! Ancora un errore, proprio come il Cesena, perdendo un pallone sanguinoso con Rover che ribalta il fronte d’attacco trovando scoperta la difesa aquilotta in un due contro tre e per Novakovich è facile insaccare sull’assist di Girma. Oggettivamente abbiamo difficoltà a capire la scelta di Donadoni di riproporlo titolare dopo la prova già fortemente insufficiente del ‘Manuzzi’. (46° AURELIO 6: Non si capisce la sua panchina iniziale. Sfiora il gol del pareggio al 69° con un gran colpo di testa su centro dalla destra di Sernicola che esce di poco sopra la traversa. Si ripete su punizione di Comotto mandando di poco a lato a Micai battuto. Doveva partire titolare.)
ARTISTICO 6,5: Non gli arriva un pallone per tutta la prima frazione, ma lui lotta su ogni mezza palla che gli passa vicino, protegge la sfera, prende falli come quello dal limite in cui fa ammonire Lusuardi. Bello anche il tacco spalle alla porta che libera sulla corsa Sernicola che centra rasoterra, ma Papetti anticipa Vlahovic in angolo. Nella ripresa si inventa una conclusione all’incrocio dei pali dopo aver saltato un avversario, ma Micai fa il miracolo e la devia in calcio d’angolo. Prova a trascinare i compagni: prima scambia con Di Serio e poi con Vignali calciando a botta sicura, ma un difensore ospite salva in angolo. Sull’angolo stacca di testa e manda a lato del montante non di molto. Un guerriero che è l’ultimo ad arrendersi, magari servirlo meglio per tutti i 90′ minuti non sarebbe male.
VLAHOVIC 4,5: Titolare per l’infortunio di Skjellerup e già dopo pochi secondi sfiora il gol. Gran giocata con stop e dribbling sul lancio lungo, poi spiazza Micai con il diagonale destro, ma la chiusura in scivolata di Papetti salva un gol fatto. Il problema è che, come spesso gli accade, si spegne lì senza riuscire più a rendersi pericoloso per tutto il resto della partita. Si fa nettamente anticipare da Papetti sul traversone di Sernicola dopo il tacco di Artistico. (59° DI SERIO 5: Leggermente meglio del compagno di cui prende il posto considerando che almeno riesce a scambiare con Artistico, ma per le conclusioni efficaci ripassare in un altro momento. Calcia altissimo al 94° dal limite.)
ALL. DONADONI 5: Parte benissimo il suo Spezia che domina i primi 20′ minuti di gioco sfiorando in tre occasioni il vantaggio. Poi la Reggiana prende le misure. L’ennesimo errore in fase di impostazione costa il vantaggio ospite: per la 16° volta in stagione (su 27 partite) le Aquile si trovano sotto nel punteggio. Come detto per Beruatto “sbagliare è umano, ma perseverare diabolico”: perché confermare titolare l’esterno mancino ex Pisa dopo la brutta prova di Cesena e tenere in panchina un Aurelio che aveva avuto un impatto devastante sulla partita. Certo le statistiche lo premiano: 22 tiri contro i 5 avversari, 7 in porta contro 1 avversario, ma alla fine quello che conta è segnare almeno un gol e limitare gli errori. Ottava sconfitta su 16 partite sulla panchina aquilotta. La classifica è ormai drammatica. Si vuole davvero continuare così?
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Se Bellemo era panchinaro nel Doria un motivo ci sarà
Al di là dei voti il problema è che x il volume di gioco fatto abbiamo tirato in porta troppo poco ed una volta preso il gol ci siamo spenti.beruatto ha colpa sul gol ma se avessimo concretizzato le occasioni dei primi 25 minuti saremmo qua a parlare d altro… aver perso oggi una partita del genere fa essere pessimisti x forza…se non si vincono partite come quella di oggi contro un avversario imbarazzante dove si può sperare di fare i punti salvezza… forza Spezia sempre comunque ed ovunque
Questa volta non sono d’accordo. Per quello che ha fatto lo Spezia e che ha concesso alla Reggiana, un tiro in porta, la sufficienza la meritano quasi tutti. Uniche eccezioni Vlahovic e Beruatto che sono sembati veramente due corpi estranei. Il serbo, oggi, ha fatto giocare Artistico per 60 minuti praticamente da solo e per quello che (non) ha fatto vedere fino ad oggi non si capisce quali capacità possa avere, non dribbla, non tira, non recupera palla, non salta l’uomo. Credo che Donadoni lo abbia messo in campo solo per mancanza di alternative. Per quello che riguarda Beruatto, a… Leggi il resto »
Avuta la stessa impressione che Beruatto tirasse indietro la gamba. Allucinante