Serata di prestigio per lo Spezia Calcio, protagonista al Gran Galà del Calcio AIC di Arezzo, dove il Club di via Melara ha ricevuto il premio come miglior settore giovanile di Serie B per la stagione scorsa. Un riconoscimento importante che conferma la qualità del lavoro svolto a livello formativo e la solidità di un progetto che negli ultimi anni ha saputo portare numerosi talenti fino alla Prima Squadra.
A rappresentare la società di Patron Tom Roberts erano presenti Giuseppe Vecchio, responsabile del settore giovanile, ed Edoardo Soleri, premiato a sua volta per il gol più bello della Serie B (LEGGI QUI). Assenti invece Vanja Vlahovic, attualmente impegnato con l’Under 21 serba e premiato per la scorsa stagione da capocannoniere in Serie C con l’Atalanta Under 23 (23 reti), e Salvatore Esposito, ancora in fase di recupero a Brescia dalla lesione al bicipite femorale ed insignito del premio di miglior centrocampista della scorsa annata calcistica.
Sul palco, Vecchio ha espresso orgoglio e gratitudine per il riconoscimento, sottolineando che il merito appartiene a tutto lo staff: «È una grande soddisfazione, ma questo premio è di tutti – ha dichiarato –. Voglio condividerlo con chi lavora ogni giorno nel settore giovanile: dai miei più stretti collaboratori Nicola Padoin e Filippo Azzarini, fino a Massimiliano Maddaloni, storico vice di Marcello Lippi, e Massimiliano Mazzei, responsabile dell’attività di base».
Il settore giovanile dello Spezia conta oggi circa 300 tesserati e un centinaio di membri tra staff e dirigenti, un movimento in costante crescita non solo nei numeri ma anche nella qualità della formazione. «Lavoriamo per far emergere i giovani, valorizzando lo spirito di appartenenza – ha spiegato Vecchio –. Molti dei nostri ragazzi sono con noi da dieci anni: l’obiettivo è farli crescere e fidelizzarli ai colori bianchi».
Un percorso di continuità che negli anni ha già portato in Prima Squadra giocatori come Maggiore, Vignali, Mulattieri, Candela e Bastoni, ma anche nuovi prospetti come Mascardi, Bertola, Candelari, Giorgeschi e Benvenuto. Merito anche del lavoro di Claudio Terzi, oggi tecnico della Primavera, che ha saputo dare una struttura solida al vivaio spezzino.
Vecchio ha voluto infine rivolgere un pensiero a tutti coloro che contribuiscono quotidianamente al successo del progetto: «Ringrazio il Club per la fiducia, ma questo premio va a ogni persona che lavora dietro le quinte: magazzinieri, custodi, psicologi, responsabili del convitto. È il risultato di una squadra unita che crede nel valore dei giovani».
Il riconoscimento del Gran Galà AIC rappresenta così una conferma del percorso virtuoso intrapreso dallo Spezia, una società che ha fatto dell’investimento sui ragazzi la propria identità e che continua a essere un modello nel panorama della Serie B.
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Complimenti Beppe!!!