Francis: “In cinque anni lo Spezia deve diventare un club con stabilità in Serie A”

Presentazione ufficiale alla stampa per il nuovo proprietario del Club di via Melara: "L'ambiente e il clima che si respira al "Picco" è da Top 5 in Italia. Avevo la pelle d'oca. I nostri tifosi amano venire in questo stadio, gli avversari lo detestano: questo deve rimanere sempre così"

Presentazione ufficiale questo pomeriggio alla piazza spezzina per il nuovo Vice Presidente e proprietario dello Spezia Calcio Paul Francis che ha acquistato la totalità delle quote del pacchetto azionario dalla Famiglia Platek attraverso la sua FC32 Group. Il manager australiano ha parlato in conferenza stampa per circa una quarantina di minuti di fronte ai giornalisti intervenuti in nella sala conferenze dello stadio “Alberto Picco“.

Dopo una rapida presentazione il nuovo Vice Presidente del Club di via Melara prende subito la parola: “E’ un onore e una grande responsabilità per noi essere qui” – afferma in un italiano quasi perfetto senza nascondere anche una certa emozione – “La verà proprietà di un Club di calcio è la sua storia, di cui noi abbiamo grandissimo rispetto, anche se noi possiamo scriverne alcune pagine. Sentiamo una forte responsabilità nel rappresentare un club come lo Spezia.

LA STAGIONE –Chi avrebbe mai immaginato la scorsa estate che a questo punto della stagione saremmo stati terzi in classifica? In questo momento non voglio distrarre nessuno a cominciare da mister Luca D’Angelo e i suoi ragazzi. Non toccherò nulla, voglio essere un partner per tutti in queste ultime dodici partite.

FC32 GROUP –Non siamo un proprietario con un modello “normale“. Abbiamo costruito un gruppo che condivide la passione per lo sport, per gli atleti e per il potenziale dei calciatori. Siamo circa novanta soci investitori con grande passione in tutto quello che fa. Tutti i nostri investiro escono dallo sport: o lo hanno praticato o ne sono stati imprenditori, ma tutti lo hanno trattato. Siamo partner, amici e tifosi dello Spezia da qui fino alla fine del campionato. Siamo un network molto ampio che possiede grandissima esperienza internazionale. Per il futuro abbiamo un progetto che si pone l’obiettivo di sviluppare il potenziale dei calciatori Vogliamo creare un percorso a partire dai ragazzi più giovani che giocano qui a La Spezia. Vogliamo costruirgli una strada.

IL RUOLO DEL PRESIDENTE –Non voglio commettere l’errore fatto da altri mettendo uno straniero nel ruolo di Presidente dello Spezia. La persona più qualificata per svolgere il ruolo di Presidente del Club di via Melara è Andrea Corradino che ha “il polso” sull’anima di questa piazza. Al momento non dobbiamo toccare niente perché la macchina va ben dritta per la sua strada e ci sembra che sia la strada giusta. Noi mettiamo a disposizione il capitale internazionale che si deve fondere con l’intelligenza locale: pensiamo che sia questo il futuro del calcio. Vogliamo costruire un modello dove troviamo il potenziale dei calciatori e riusciamo a farlo crescere.

IL FUTURO –Da qua a cinque anni mi immagino che lo Spezia possa restare stabilmente in Serie A con uno stadio sempre pieno, un sentimento della tifoseria sempre più vivo e grandi appuntamenti. Il clima che ho respirato in queste prime settimane è veramente ottimale così come lo è l’ambiente intorno alla squadra. Se l’anno prossimo fossimo già in Serie A o restassimo in Serie B il nostro programma e il nostro lavoro non cambierebbe comunque, cambierebbero solo gli avversari. Adesso pensiamo a queste ultime dodici partite che ci faranno capire dove giocheremo il prossimo anno, ma il nostro entusiasmo non deve mai cambiare.

L’AMBIENTE DELLO STADIO “ALBERTO PICCO” –Per me è uno degli stadi sicuramente nella “Top Five” del calcio italiano, ma l’ambiente e il clima che si respira è ancora più bello. Sono stato qui per la partita con il Mantova e quando la Curva cantava mi veniva la pelle d’oca. I nostri tifosi amano venire in questo stadio, mentre agli avversari non piace: ecco questo non deve mai cambiare! Questa sarà la nostra chiave. Ho avuto una carriera lunga 25 anni in diversi sport e non c’è una vera e propria chiave per diventare campioni. La cosa fondamentale è che la comunità locale deve avere una grande passione per questo sport. In questo modo possiamo sognare e creare opportunità

IL ST. POLTEN E IL COHB RAMBLER –Gli altri due club del nostro network hanno qualcosa in comune con lo Spezia. Sono piccoli club con grandi ambizioni. Avere più club nello stesso network può essere un vantaggio. Se un giocatore non trova spazio nello Spezia posso portarlo in un’altra squadra del network per farlo crescere, farlo giocare e fargli fare esperienza. In seguito potrà tornare allo Spezia più forte e più pronto per vestire la maglia bianca.

 

Redazione

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7 Commenti
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1 anno fa

Ma vafancule tu e lo spezia

Picepaine
1 anno fa

Progetto, esperimento o salto nel buio?
La gestione precedente, leggo quà e là, ha chiuso, anno dopo anno, con perdite costanti malgrado entrate importanti derivanti da cessioni, diritti TV e paracadute e ad una particolare attenzione alle spese.
Il mondo del calcio è una palude dove è difficile stare a galla, se non sei disposto a nuotare nel torbido.
Se i fatti vi daranno ragione noi saremo sicuramente molto felici e voi sarete dei fenomeni.
Buona fortuna

Last edited 1 anno fa by Picepaine
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1 anno fa

Speriamo bene…
🤞🤞🤞🤞🤞🤞
🦅🦅❤️🦅🦅

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1 anno fa

anche i fratelli birretta avevano detto 10 anni in serie a speremo ben

Ginetto58
1 anno fa

Questo almeno parla italiano,i biretta dopo 3 anni non sapevano neanche dire ciao.

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1 anno fa

Le Solite Cagate..

Commento da Facebook
1 anno fa

.Auguriamoci non siano solo parole ma fatti !!!

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