Dominic Nzale, procuratore di Rachid Kouda attualmente in prestito dal Parma allo Spezia, è intervenuto ai microfoni dei colleghi de Il Secolo XIX. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni:
LA SCOPERTA DEL TALENTO AQUILOTTO – «La nostra storia è molto particolare. L’ho conosciuto 11 anni fa nelle giovanili dell’Atalanta, al torneo Borgonovo, a Giussano. Ci siamo conosciuti lì e da quel momento è diventato come uno di famiglia.”
LA CARATTERISTICHE – “L’ho cresciuto calcisticamente, mi sto impegnando perché possa avere le migliori chance per diventare un calciatore di alto livello. Non solo nazionale, perché a mio modesto parere ha le qualità giuste per sfondare: fisiche, tecniche e caratteriali. Non a caso nello Spezia è uno dei beniamini dello spogliatoio e anche del pubblico, perché è un ragazzo che sprizza simpatia e si fa volere bene».
IL SOGNO DELLA MAGLIA AZZURRA E L’INTESA CON PIO ESPOSITO – «L’abbiamo già assaggiato con l’Under21, purtroppo esperienza molto breve a causa di una ricaduta dell’infortunio muscolare. Sarebbe bello potesse rientrare nelle convocazioni dei prossimi Europei come fuori quota, anche perché sarebbe una spalla ideale per Pio Esposito. Con lui ha un’intesa speciale dentro e fuori dal campo. Ovviamente dipende tutto dalla qualità delle sue prestazioni con lo Spezia da qui a fine stagione. Non lo dico da procuratore: per me Rachid è fuori categoria, ha qualcosa di speciale e può ancora migliorare tanto».
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