Lo Spezia sta costruendo i suoi successi sulla difesa, dimostrandosi una delle formazioni a cui è più difficile siglare una rete. Con soli dieci gol incassati in diciotto partite , lo Spezia vanta il miglior pacchetto difensivo del campionato. A seguire, con numeri comunque importanti, ci sono il Sassuolo con 15 reti subite e il trio formato da Pisa, Bari e Palermo, con 17 gol al passivo .
Il tecnico D’Angelo ha saputo creare un sistema difensivo solido e ben organizzato , trovando la perfetta combinazione con Wiśniewski, Hristov e Bertola a cui alterna sapientemente anche il ceco Mateju, utilizzato spesso anche sull’esterno come quinto di centrocampo. I tre “pilastri” in maglia bianca sono capaci di eccellere nel gioco aereo e di imporsi fisicamente su qualsiasi avversario. L’ultima prova di forza del pacchetto arretrato aquilotto è arrivata contro il Catanzaro, dove un Wiśniewski “ciclopico” ha neutralizzato Iemmello , uno degli attaccanti più in forma del momento premiato poco prima dell’incontro come giocatore del mese di Novembre della Serie B.
I numeri parlano chiaro: nelle ultime sette partite, lo Spezia ha subito solo due reti , entrambe nella sfida contro il Palermo. Il portiere Gori si è rivelato una garanzia tra i pali, con ben dieci clean sheet all’attivo. Dopo un avvio di stagione con sette gol subiti nelle prime sei partite, la squadra ha mostrato una crescita costante. Come sottolineano i colleghi de La Repubblica al “Rigamonti” contro il Brescia e al “Barbera” contro ilPalermo sono arrivate le uniche reti subite nelle ultime settimane , mentre in casa l’ultima volta che la Spezia ha concesso un gol risale al 22 settembre, contro la Carrarese battuta poi per 4-2.
Questi risultati difensivi non sono casuali, ma frutto di un’organizzazione tattica impeccabile e di un lavoro costante sul campo. Lo Spezia si conferma come una delle squadre più difficili da affrontare, grazie a una difesa solida ea una capacità di gestione del risultato che sta facendo la differenza in campionato.
A questo va aggiunto il grande lavoro di pressing ai portatori di palla avversari degli attaccanti, in special modo di Di Serio e Soleri che quando affiancano Pio Esposito, riferimento centrale offensivo, si sfiancano in un gran lavoro. Inoltre altra figura fondamentale a dare copertura al reparto della retroguardia è Nagy con il lavoro del centrocampista ungherese magari poco appariscente, ma sicuramente efficacissimo e veramente importante per la causa delle Aquile.
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E sopratutto per hli siuti dehli arbitri e del var vedi l’ultima partita a Catanzaro.
Tocchiamoci le balle questi c’è la tirano