Spezia follia e primato: una “gara da Picco” in un catino infuocato
Un primo tempo da dimenticare, una ripresa all'arembaggio chiusa in inferiorità numerica e con un attaccante in porta. E un "Picco" infuocato che spinge il più possibile. Una gara che rimarrà nella storia per intere generazioni di tifosi aquilotti!
Dall’incubo all’esplosione di gioia che vale un primato in classifica: una gara che non può che entrare nella storia Spezia-Cesena di ieri sera, la storia dell’Alberto Picco, la storia di quei tifosiche anche ieri assiepavano l’impianto cittadino e hanno spinto i ragazzi di mister Luca D’Angelo con il cuore oltre all’ostacolo. Una gara che verrà ricordata da generazioni di tifosi aquilotti al pari di altre imprese storiche come quello Spezia-Alessandria vinto in rimonta sotto il diluvio con un rigore parato da Rubini al 90° oppure quando la doppietta di Guidetti stese il Genoa aprendo al ritorno in Serie B del Club di via Melara dopo oltre cinquant’anni di assenza.
Ci sono tutti gli ingrendienti di una “gara da Picco“. Un primo tempo veramente da dimenticare in cui il Cesena ha praticamente dominato trovando subito il vantaggio e poi sbattendo sulle grandissime parate di Sarr che ha murato ogni tentativo romagnolo. Il gol annullato all’ex Bastoni, la rete divorata dall’altro ex Antonucci, subissato di fischi a ogni tocco palla.
E poi i cambi e una ripresa completamente diversa in cui lo Spezia si getta all’attacco a testa bassa provando varie conclusioni, alla fine saranno ben 15, trovando il pareggio con il neo entrato Soleri in tap-in dopo il colpo di testa di Bertola respinto dal portiere avversario su perfetto angolo di Salvatore Esposito.
E poi? Quando il Cesena sembra cedere al ritorno aquilotto l’infortunio grave a Sarr, la sospensione per prestargli soccorso, Soleriche va in porta con indosso la maglia verde di Mascardi visti i cinque cambi già effettuati e Aquile ridotte in dieci uomini. Ben 9′ minuti di recupero, che poi verranno allungati per le cure prestate al portiere aquilotto, che fanno temere al peggio. Lo Spezia che soffre, ma dà tutto pressando chiunque, che contiene così il ritorno rabbioso degli avversari. Al 101° l’angolo ancora perfetto di Salvatore Esposito per la testa di Bertola che incorna in rete e fa letteralmente esplodere il catino ribollente del “Picco“ con il difensore che si fa tutto il campo di corsa dalla Curva Piscinaper esultare sotto la Curva Ferrovia. Triplice fischio, sipario!
Uno Spezia forse non bellissimo, come esternato da molti tifosi del Cesena, ma estremamente pratico. Una di quelle squadre che sanno fare innamorare il pubblico del “Picco“ perché tutti sudano la maglia e danno il massimo fino al 90° e ben oltre. Uno Spezia da “Picco“ ed è tutto quello di cui il tifoso aquilotto ha bisogno e chiede da sempre, per il resto si vedrà come evolverà questa stagione, le premesse ci sono aldilà dei soliti “mugugni” del tifoso mai contento e sempre iper-critico. Ma quello che è sicuro è che una serata come questa rimarrà nella storia del Club di via Melara per intere generazioni di tifosi.
TABELLINO
SPEZIA-CESENA 2-1
Marcatori: 5° Berti (C), 84° Soleri (S), 101° Bertola (S)
SPEZIA (3-4-1-2): Sarr; Wisniewski (18’st Vignali), Hristov, Bertola; Mateju, S.Esposito, Nagy (1’st Bandinelli), Aurelio (1’st Cassata); Candelari (71° Falcinelli); Di Serio, P.Esposito (21’st Soleri). All. D’Angelo
A disp.: Gori, Mascardi, Benvenuto, Degli Innocenti, Djankpata, Giorgeschi, Colak.
Nato a La Spezia il 31/03/1981. Giornalista pubblicista dal 2015, scrivo però dal 2009. Grande appassionato e fanatico di calcio di tutte le categorie. Dirigente calcistico fino alla Serie D. Sportivo, istruttore di fitness e Personal Trainer. Amo mia moglie Serena, mio figlio Samuele, la natura e gli animali, in particolare i miei cani Maya e Pluto.
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Spezia follia e primato: una “gara da Picco” in un catino infuocato
Un primo tempo da dimenticare, una ripresa all'arembaggio chiusa in inferiorità numerica e con un attaccante in porta. E un "Picco" infuocato che spinge il più possibile. Una gara che rimarrà nella storia per intere generazioni di tifosi aquilotti!
Dall’incubo all’esplosione di gioia che vale un primato in classifica: una gara che non può che entrare nella storia Spezia-Cesena di ieri sera, la storia dell’Alberto Picco, la storia di quei tifosi che anche ieri assiepavano l’impianto cittadino e hanno spinto i ragazzi di mister Luca D’Angelo con il cuore oltre all’ostacolo. Una gara che verrà ricordata da generazioni di tifosi aquilotti al pari di altre imprese storiche come quello Spezia-Alessandria vinto in rimonta sotto il diluvio con un rigore parato da Rubini al 90° oppure quando la doppietta di Guidetti stese il Genoa aprendo al ritorno in Serie B del Club di via Melara dopo oltre cinquant’anni di assenza.
Ci sono tutti gli ingrendienti di una “gara da Picco“. Un primo tempo veramente da dimenticare in cui il Cesena ha praticamente dominato trovando subito il vantaggio e poi sbattendo sulle grandissime parate di Sarr che ha murato ogni tentativo romagnolo. Il gol annullato all’ex Bastoni, la rete divorata dall’altro ex Antonucci, subissato di fischi a ogni tocco palla.
E poi i cambi e una ripresa completamente diversa in cui lo Spezia si getta all’attacco a testa bassa provando varie conclusioni, alla fine saranno ben 15, trovando il pareggio con il neo entrato Soleri in tap-in dopo il colpo di testa di Bertola respinto dal portiere avversario su perfetto angolo di Salvatore Esposito.
E poi? Quando il Cesena sembra cedere al ritorno aquilotto l’infortunio grave a Sarr, la sospensione per prestargli soccorso, Soleri che va in porta con indosso la maglia verde di Mascardi visti i cinque cambi già effettuati e Aquile ridotte in dieci uomini. Ben 9′ minuti di recupero, che poi verranno allungati per le cure prestate al portiere aquilotto, che fanno temere al peggio. Lo Spezia che soffre, ma dà tutto pressando chiunque, che contiene così il ritorno rabbioso degli avversari. Al 101° l’angolo ancora perfetto di Salvatore Esposito per la testa di Bertola che incorna in rete e fa letteralmente esplodere il catino ribollente del “Picco“ con il difensore che si fa tutto il campo di corsa dalla Curva Piscina per esultare sotto la Curva Ferrovia. Triplice fischio, sipario!
Uno Spezia forse non bellissimo, come esternato da molti tifosi del Cesena, ma estremamente pratico. Una di quelle squadre che sanno fare innamorare il pubblico del “Picco“ perché tutti sudano la maglia e danno il massimo fino al 90° e ben oltre. Uno Spezia da “Picco“ ed è tutto quello di cui il tifoso aquilotto ha bisogno e chiede da sempre, per il resto si vedrà come evolverà questa stagione, le premesse ci sono aldilà dei soliti “mugugni” del tifoso mai contento e sempre iper-critico. Ma quello che è sicuro è che una serata come questa rimarrà nella storia del Club di via Melara per intere generazioni di tifosi.
TABELLINO
SPEZIA-CESENA 2-1
Marcatori: 5° Berti (C), 84° Soleri (S), 101° Bertola (S)
SPEZIA (3-4-1-2): Sarr; Wisniewski (18’st Vignali), Hristov, Bertola; Mateju, S.Esposito, Nagy (1’st Bandinelli), Aurelio (1’st Cassata); Candelari (71° Falcinelli); Di Serio, P.Esposito (21’st Soleri). All. D’Angelo
A disp.: Gori, Mascardi, Benvenuto, Degli Innocenti, Djankpata, Giorgeschi, Colak.
CESENA (3-5-2): Pisseri; Curto (34’st Prestia), Ciofi, Mangraviti; Adamo, Calò (46’st Ceesay), Berti, Bastoni (34’st Francesconi), Donnarumma; Antonucci (24’st Van Hooijdonk), Kargbo. All. Mignani
A disp.: Klinsmann, Siano, Chiarello, Mendicino, Celia, Tavsan, Piacentini, Pieraccini.
Arbitro: Aureliano di Bologna
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Guido Lorenzelli
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