L’attaccante suona la carica: “Spero di poter gioire con i nostri tifosi”.
Questo pomeriggio ĆØ andata in scena la presentazione ufficiale di Mirko Antonucci, attaccante che lo Spezia ha prelevato a titolo definitivo dal Cittadella. A prendere la parola per primo ĆØ stato però Eduardo Macia, Chief Football Officer del club di Via Melara: āSiamo qui per presentarvi Mirko Antonucci, talento cresciuto nel settore giovanile della Roma, siamo orgogliosi della sua scelta, perchĆ© era un giocatore molto richiesto nel panorama italiano e siamo davvero contenti della sua scelta. Abbiamo con noi un giocatore capace di fare la differenza in campo e che pensiamo possa essere una pedina importante per raggiungere lāobiettivo che ci siamo prefissati. Mirko ha esordito giovanissimo in Serie A, ha anche presenze in Europa e siamo convinti che il suo contributoĀ sarĆ determinante per il nostro cammino, cosƬ come lo Spezia per lui rappresenta un passo importante per la sua carriera.Ā Quindi benvenuto Mirko!ā
Ecco, poi, le prime parole di Antonucci da calciatore del sodalizio ligure:
LA SCELTA – Ā “Finita la passata stagione, che ĆØ stata molto positiva per me, ho voluto staccare da tutto ed esaminare quanto fatto durante lāanno. Poi durante l’estate, senza ansie e preoccupazioni, ho fatto la scelta migliore che potessi fare, perchĆ© sono convinto che quella spezzina sia la piazza migliore per crescere e completarmi come calciatore, e onestamente ĆØ stato amore a prima vista”.
L’APPROCCIO – “In questi primi giorni mi sono subito trovato benissimo e il bellāapproccio che ho avuto con questo spogliatoio mi ha subito fatto capire di trovarmi nel posto giusto e sono davvero carico ed entusiasta”.
RUOLO – “Una cosa che mi ha colpito tanto da quando sono qua ĆØ lāidea di gioco del Mister: un calcio molto dinamico, molto fluido, dove non ci sono ruoli fissi, fatto di rotazioni e di alternanza di ruoli. Io giocherò dove lui crederĆ sia meglio per la squadra, dal mio punto di vista non farò altro che mettermi al pieno servizio per il bene della nostra causa”.Ā
CONTRIBUTO – “Una cosa che mi piace tanto ĆØ quella di poter svariare sul fronte offensivo e di attaccare forte la profonditĆ . Ovviamente sono arrivato da poco, ma finora posso dire che stiamo lavorando tanto e bene e la strada ĆØ senza dubbio quella giusta. Voglio aiutare la squadra a fare qualcosa di importante, sia attraverso i gol che con gli assist, senza dimenticare la fase di non possesso e personalmente voglio completarmi e diventare un calciatore a 360 gradi”.
SERIE B – “Quello di Serie B ĆØ un campionato molto competitivo, io lo conosco bene e so che se non entri in campo con la testa giusta rischi anche contro le squadre che stanno in fondo alla classifica, pertanto starĆ a noi mantenere lāasticella sempre alta e dimostrare che possiamo fare qualcosa di importante, ma per farlo si dovrĆ passare solo attraverso il lavoro”.Ā
NUMERO 48 – “Ć un numero che conta tanto per me, ĆØ quello che ho indossato quando ho fatto lāesordio in prima squadra alla Roma e vi sono rimasto molto legato, quindi per questa nuova mia avventura ho voluto ripartire da quello”.Ā
LA PIAZZA – “Spezia ĆØ una piazza sicuramente diversa da Cittadella, dove anche la pressione che si respira ĆØ differente, ma sono convinto che proprio questo aspetto per un calciatore deve essere un motivo in più per caricarsi e rendere al meglio. A livello di squadra ho trovato uno spogliatoio molto caloroso, che mi ha accolto al meglio, tanto che sembra di stare qui da molti mesi. In più il livello della rosa ĆØ molto alto, mi ha stupito non tanto un singolo in particolare, ma tutta la squadra nel suo insieme”.
PICCO – “Spero di trovarlo sempre pieno e di poter gioire insieme ai nostri tifosi, non solo per i miei gol, ma soprattutto per le vittorie della squadra”.Ā
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