Ancora D’Angelo: “Soffro per la retrocessione, spero le Aquile tornino subito in B”

L'ex tecnico aquilotto ha concesso un'intervista anche a La Nazione.

Oltre che a Il Secolo XIX, mister Luca D’Angelo ha risposto presente anche alla richiesta d’intervista del collega Fabio Bernardini per La Nazione.

L’omone di Pescara conserva ancora ottimi ricordi della sua avventura con lo Spezia: “Due aspetti che mi restano dentro: nel 2024, nonostante provenissi dal Pisa, la gente di Spezia mi accolse benissimo; l’anno successivo, quello del terzo posto in classifica, ogni volta che entravo al ā€˜Picco’ erano brividi quando i tifosi inneggiavano il mio nome. Spezia mi ha dato veramente tanto, mi ha accolto bene, mi ha esaltato e, addirittura, nonostante laĀ retrocessione, non mi ha trattato male. Evidentemente gli spezzini hanno apprezzato il massimo impegno che ho sempre profuso”.

I TIFOSI AQUILOTTI

D’Angelo ha poi ‘classificato’ i supporters spezzini:Ā “Persone veraci, genuine, passionali, non solo nel calcio ma nella vita in generale. Gente orgogliosa della propria terra e delle proprie radici, combattiva, che farebbe di tutto per difendere ciò che ama”.

IL DISPIACERE NON SE NE VA

Il trainer ha ammesso come la sofferenza per la retrocessione non lo abbia ancora abbandonato ed ha altresƬ auspicato una pronta risalita dei bianchi: “Spezia e gli spezzini mi resteranno nel cuore. Sono stato quasi tre anni lƬ, mi sono affezionato. Nei primi due anni abbiamo vissuto insieme emozioni incredibili, prima con la salvezza e poi con la Serie A sfiorata di un soffio. Dico la veritĆ , in questo periodo cerco di leggere il meno possibile dello Spezia perchĆ© chiaramente soffro. Mi auguro che le Aquile possano tornare subito in cadetteria”.

I MOTIVI DELLA RETROCESSIONE

D’Angelo ha poi confessato che il periodo più brutto della sua avventura spezzina ĆØ stata la sfida con il Pescara dello scorso maggio che ha sancito la discesa in C dei liguri. Il mister ha provato anche a spiegare cosa non ha funzionato: “Dopo il primo giugno 2025 ho parlato con i dirigenti per capire se c’erano i presupposti per continuare e pareva vi fossero. Ma inconsciamente eravamo troppo legati al mancato approdo in A. L’impegno c’è sempre stato ma il rendimento non ĆØ stato soddisfacente. Probabilmente la scorsa estate ci saremmo dovuti separare ma provavo cosƬ tanto affetto verso la cittĆ , la gente, i miei giocatori che non me la sono sentita. Un aspetto che ho avuto anche in corso d’opera quando sono tornato a un mese dalla fine del campionato nonostante avessi avuto un’altra opportunitĆ  da un altro club. Il presidente Stillitano mi ha ringraziato per questo”.

I MOMENTI PIU’ BELLI

Nel suo percorso nel Golfo dei Poeti l’esperto tecnico ha vissuto anche molti momenti positivi: “Senza dubbio alcune partite casalinghe mi resteranno sempre dentro, come quella vinta contro il Sassuolo con lo stadio che ci ha trascinato in modo incredibile alla vittoria e poi gli oltre mille tifosi che ci raggiunsero a Follo dopo la bella vittoria di Carrara per 4-0”.

LA SEPARAZIONE

Pochi giorni fa l’allenatore abruzzese ha deciso di risolvere il contratto con le Aquile permettendo cosƬ al club di eliminare un ingaggio pesante: “Era importante lasciarsi bene”, ha spiegato D’Angelo.

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