UFFICIALE – Lo Spezia e mister Luca D’Angelo si separano con un anno d’anticipo

Il Club di via Melara annuncia la risoluzione consensuale con il tecnico pescarese e il suo staff: termina un percorso iniziato con una salvezza miracolosa, la Serie A sfiorata e una retrocessione che rende tutto più amaro

Ve lo avevamo anticipato ieri con la firma e oggi il Club di via Melara lo rende ufficiale. Lo Spezia ha comunicato di aver raggiunto l’accordo per la risoluzione consensuale del contratto con Luca D’Angelo, chiudendo definitivamente il rapporto con l’allenatore pescarese. Contestualmente, il sodalizio aquilotto ha annunciato anche la separazione consensuale con i componenti dello staff tecnico che hanno accompagnato il mister durante la sua esperienza in Liguria: Roberto Alberti, Marco Greco, Stefano Cappelli, Giuseppe Leonetti e Luca Mora.

Una decisione che mette la parola fine a un legame nato in un momento complicato e diventato, nel tempo, una delle pagine più intense della recente storia del club bianco.

L’arrivo nel momento più difficile e la salvezza da protagonista

La storia tra D’Angelo e lo Spezia era iniziata in una fase delicatissima. Arrivato a campionato in corso con la squadra in piena difficoltà dopo la gestione di Massimiliano Alvini, il tecnico abruzzese riuscì nell’impresa di risollevare il gruppo e conquistare una salvezza che sembrava ormai compromessa senza neanche dover disputare i Play-Out.

Un risultato costruito attraverso compattezza, carattere e grande partecipazione emotiva, caratteristiche che hanno immediatamente avvicinato l’allenatore all’ambiente aquilotto.

La stagione dei sogni e la Serie A sfiorata

L’annata successiva rappresentò il punto più alto del percorso. Lo Spezia disputò un campionato di assoluto livello, mantenendosi stabilmente nelle prime tre posizioni della classifica e arrivando a giocarsi la promozione in Serie A attraverso i playoff. La corsa verso il massimo campionato si interruppe soltanto nella finale contro la Cremonese, persa per un solo gol di differenza.

Una sfida resa ancora più complicata dalle tante assenze e dalle condizioni precarie di diversi giocatori, alcuni dei quali scesero in campo stringendo i denti e giocando anche grazie alle infiltrazioni pur di non lasciare soli i compagni. Tra questi, oltre allo spezzino DOC Luca Vignali, anche quel Francesco Pio Esposito che dopo la prima stagione di adattamento D’Angelo aveva voluto confermare a tutti i costi. Sappiamo tutti quello che successe dopo e dove ora il “nostro Pio” stia giocando…

L’ultima stagione e il ritorno dopo l’esonero

Il capitolo più amaro della storia tra D’Angelo e lo Spezia è arrivato nella stagione appena conclusa. L’obiettivo iniziale era quello di conquistare la permanenza in categoria, ma il traguardo non è stato raggiunto. Il tecnico venne esonerato in una fase delicata del campionato, una scelta maturata nonostante il parere contrario del direttore sportivo e dello spogliatoio. Al suo posto arrivò Roberto Donadoni, chiamato a invertire la rotta anche attraverso il mercato di gennaio.

La situazione, però, non cambiò e nelle ultime giornate la società decise di richiamare D’Angelo in panchina nel tentativo di completare una nuova impresa. Questa volta, però, il miracolo non arrivò e dopo quattordici anni, di cui tre in Serie A, lo Spezia fu costretto ad affrontare la retrocessione in Serie C.

Si chiude un ciclo, lo Spezia guarda al futuro

La firma sulla risoluzione ufficializzata oggi certifica quindi la fine del rapporto tra il Club di via Melara e il tecnico pescarese. Un’avventura fatta di emozioni contrastanti: dalla salvezza conquistata contro ogni pronostico alla promozione sfiorata, fino alla delusione della retrocessione.

Un amore passionale e viscerale quella che l’Omone ha vissuto nei confronti del “suoSpezia. Un amore nato anche nella piazza spezzina verso quest’Uomo vero, un uomo di valori messi sempre davanti a tutto, e che neanche una retrocessione potrà riuscire a scalfire. Grazie Luca e in bocca al lupo per il tuo futuro sportivo e non.

Redazione

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1 Commento
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Mirco
1 mese fa

Grande rispetto per luca D’Angelo.
La salvezza è la A sfiorata con una squadra ai minimi termini per infortuni (e abbandonata dai Platek a gennaio) non si cancellano con la retrocessione dello scorso anno.
In bocca al lupo per il futuro, Mister

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