Il caso che ha fatto parlare molto nella partita Spezia-Empoli, con designatore arbitrale Gianluca Rocchi presente in tribuna allo stadio “Picco“, riguarda il rigore concesso all’Empoli al minuto 95 e trasformato dallo spezzino ed ex aquilotto Saporiti al 96° che ha fissato il definitivo 1-1.
Non sono mancate le polemiche sul penalty assegnato, ma come abbiamo spiegato nella nostra moviola ieri pur attirandoci diverse critiche, il rigore è stato correttamente concesso. Aurelio, ampiamente allargato il braccio durante un salto, e questo è un comportamento che, secondo le linee guida dell’AIA, giustifica l’assegnazione del rigore per aumento del volume del corpo con una parte non giocabile dello stesso. Nello specifico del regolamento si legge che “il giocatore si assume il rischio potenziale“.
L’inadeguatezza del regolamento attuale
Tuttavia, ci sono due aspetti da considerare. Il primo riguarda la difficoltà di controllare l’arto in certe situazioni di gioco. È praticamente impossibile per un giocatore evitare che il braccio si allarghi in movimento quando stacca per saltare di testa, e quindi il regolamento potrebbe essere rivisitato per evitare che penalità simili continuino a essere assegnate in futuro.
Un altro esempio di come le regole possano generare incertezze riguarda il fuorigioco, spesso giudicato in maniera millimetrica. Sarebbe auspicabile avere una regola chiara che risponda a una domanda semplice: c’è luce tra il corpo dell’ultimo difensore e una parte del coropo giocabile dell’attaccante? Se sì, è fuorigioco. In caso contrario, il gol è regolare. Bisognerebbe solo semplificare insomma, invece che continuare a far sorgere dubbi di sorta sul regolamento ai tifosi.
Il VAR e la gomitata di Guarino
Il secondo punto su cui si è aperta una discussione riguarda la gomitata di Guarino ad Aurelio, che ha colpito lo spezzino sul petto sbilanciandolo in maniera evidente. E, infatti, in molti hanno sottolineato come il colpo al petto fosse sbilanciante, ma, secondo il regolamento, il VAR non può intervenire su questo tipo di intervento. La discrezionalità di tali interventi è tutta in mano al Direttore di Gara e in questo caso Massimi ha ritenuto che non ci fosse fallao nell’azione, quindi non ha ritenuto di sanzionare il giocatore ospite, e ha assegnato giustamente il rigore. Se c’è qualcosa su cui discutere, quindi, è proprio su questa gomitata, ma non sul penalty in sé. In conclusione, seppur il rigore sia stato giustificato dalla normativa attuale, la discussione su come migliorare alcune regole del gioco è aperta, con il VAR che si ritrova a volte a dover ignorare interventi fisici non punibili secondo le attuali linee guida.



Il braccio sol collo del difensore che salta non visto dal VAR ridicoli
Io vorrei sapere cosa ha fatto vedere il var al arbitro perché se ha visto tutta l’azione il fallo in attacco è evidente se ha visto il fermo immagine del pallone sul braccio di Aurelio c’è qualcosa che non torna o il var o l’arbitro sono in malafede
Ma la nostra società esiste si fanno sentire o va bene così?
Comunque a noi non lo avrebbero mai dato
Siete ridicoli, continuate a scrivere che è rigore, siete più convinti voi che a Empoli
Cosa vuol dire che il var non può intervenire? L’arbitro ha rivisto totalmente l’azione o solo il fermo immagine? Se ha rivisto tutto allora si è sbagliato alla grande
Ma Aurelio salta correttamente con le braccia aderenti al corpo… Poi allarga il braccio perché spinto dal giocatore avversario…. Avesse saltato già con le braccia larghe ok… Però così non và… State uccidendo il gioco del calcio e forse lo avete già fatto…. Poi Rocchi designatore non può sentire e vedere…
Si ora aspetto la prima volta che capita per noi se il protocollo funziona così come con comotto con il Frosinone
O come per il mani in area della Sampdoria all’andata o come per la manata a Skyelerupp o come per la scarpata a Comotto…