Con un solo tiro in porta e ben 22 tentativi subiti, di cui 7 diretti verso la porta e 3 respinti magistralmente dal portiere Micai, la Reggiana ha portato a casa una vittoria fondamentale contro lo Spezia. Tre punti pesantissimi in chiave salvezza per la formazione granata, che si è imposta al Picco in una partita in cui ha dovuto fare i conti con le difficoltà di gioco e la pressione dell’avversario.
L’approccio pragmatico di Rubinacci
Nel post-partita, il tecnico della Reggiana, Lorenzo Rubinacci, ha espresso la sua visione del match e della situazione in campionato. “Non guardo la classifica, non voglio neanche farlo. Sappiamo che dobbiamo fare punti, e quelli conquistati oggi sono molto importanti. Ma il cammino è ancora lungo“, ha dichiarato con serenità, evidenziando il pragmatismo che caratterizza il suo approccio.
Una partita difficile, ma ben gestita
Rubinacci ha poi raccontato le difficoltà affrontate dalla sua squadra prima della partita. “Abbiamo avuto una partenza complicata, Rozzio ha dovuto rinunciare a giocare. Sapevamo che lo Spezia sarebbe partito con grande energia e determinazione, ma siamo stati anche un po’ fortunati, ed è giusto dirlo. Però, una volta dentro la partita, abbiamo messo in campo quello che avevamo preparato. Ci sono stati tanti momenti da gestire, ma siamo riusciti a farlo“.
La chiave del successo: l’adattabilità
Il mister granata ha poi sottolineato l’importanza della capacità di adattamento della sua squadra. “Abbiamo giocato una partita su più fronti, dove i dettagli facevano la differenza. Lo Spezia avrebbe potuto darci tanti problemi, ma siamo stati bravi a lottare, a entrare nel gioco e a cambiar pelle quando necessario. La nostra forza è stata la versatilità: abbiamo gestito i cambi e i ruoli con una mentalità di squadra, come una famiglia“, ha concluso Rubinacci, ribadendo la centralità della coesione per ottenere questo risultato.


