Corsi e ricorsi…storici per la precisione. In casa Spezia ci sono alcuni dati storici del Club di via Melara in Serie B che devono fare attentamente riflettere perché una rondine non fa primavera e se alla vittoria di Cesena non verrà data continuità in risultati il tutto potrebbe essere stato vano riprecipitando Donadoni e la sua squadra in una settimana simile a quella vissuta prima della trasferta in Romagna.
DATI STORICI: INDIZI PREOCCUPANTI
In un’analisi dei numeri storici del sodalizio aquilotto, si nota un dato fondamentale: dal ritorno dello Spezia in Serie B, solo una volta dopo 26 giornate il club ha totalizzato meno dei 25 punti attuali.
Questo accadde nella stagione 2007-2008, un anno disastroso che portò alla retrocessione e al fallimento della società allora di proprietà di Ruggeri costretta a ripartire dalla Serie D quando arrivò poi il neo proprietario Volpi a rilanciare il Club.
La squadra, affidata ad Antonio Soda per la terza annata consecutiva, aveva conquistato appena 22 punti a quel punto della stagione.
PARALLELISMI E ASSENZE PESANTI
Va detto che, sia nell’anno della salvezza al play-out contro l’Hellas Verona, che nella prima stagione di Luca D’Angelo al timone da subentrato dopo la fugace apparizione di Alvini sulla panchina aquilotta (2023-2024), la squadra aveva sempre raggiunto almeno i 26 punti dopo 26 giornate. A oggi siamo a una lunghezza in meno. Tuttavia, un dato preoccupante emerge confrontando la situazione con quella della stagione passata: un anno fa, a questo punto della competizione, lo Spezia aveva ben 50 punti in classifica, un punteggio doppio rispetto a quello attuale, ma l’obiettivo era diverso e in attacco c’era un certo Francesco Pio Esposito che trascinava i “bianchi” a suon di gol a ripetizione. Non per niente sei mesi dopo quello stesso attaccante è un punto di forza dell’Inter e dell’Italia del C.t. Gattuso.
NECESSITA’ DI RISCATTO: PAROLA D’ORDINE CONTINUITA’
Questi numeri storici pongono l’accento sulla necessità di un riscatto immediato da parte dello Spezia, che deve non solo migliorare i propri risultati, ma soprattutto trovare la stabilità necessaria per evitare un altro anno difficile come quello vissuto nel 2007-2008.
La parola d’ordine non può che essere ‘continuità‘ dopo Cesena e in vista del match casalingo con la Reggiana e la trasferta successiva in casa del Padova, tutte squadre in lotta per evitare la retrocessione in Serie C proprio come l’undici di mister Roberto Donadoni.
Continuare a vincere e accumulare punti è la priorità, altrimenti si rischia seriamente di rimanere invischiati in una lotta per la salvezza che potrebbe diventare sempre più complicata per le Aquile.


