Una doppietta di Gabriele Artistico e un gol di Giuseppe Aurelio sono state le segnature protagoniste della vittoria dello Spezia al ‘Manuzzi‘ che hanno dato una boccata d’ossigeno puro a squadra e tifosi, alla ricerca di un riscatto in un campionato sempre più difficile a cui mancano almeno dodici puntate per decretare quale sarà il finale.
Ora la squadra aquilotta è chiamata a trovare quella continuità che finora è mancata. Dopo la rete del di Artistico i tifosi delle Aquile, presenti in 252 al “Manuzzi“, hanno celebrato con ritrovato entusiasmo una squadra che si è unita in un abbraccio di Gruppo sotto i propri sostenitori. Un gesto che sta a significare molto di più di quanto non si sia detto…
IL FATTORE “DOPPIA A“
Il gol di Aurelio, entrato in campo da tre soli giri di lancette, è stata una sorta di liberazione per l’esterno mancino sul quale erano piovute svariate critiche per una serie di prestazioni sicuramente al di sotto delle sue possibilità. E quell’esultanza è lì a testimoniarlo: a ridare grinta a lui stesso, ma anche alla squadra e a tutta la tifoseria. Un gesto che ha arringato i compagni e ha caricato l’ambiente. Del resto Aurelio non ha mai fatto mistero di vivere la maglia bianca come una seconda pelle. Qui ha trovato quella continuità che a Palermo non gli era stata concessa, qui ha trovato un “popolo” che adora quel suo ardore e quella voglia di non mollare mai..
Dall’altra parte ecco il ritorno del “Tiburon”. Di nuovo titolare dopo l’inspiegabile panchina contro il Frosinone Artistico ha prima siglato l’1-1 con un go di classe purissima, poi da vero centravanti ha protatto palla spalle alla porta si è girato e l’ha messa all’angolino basso dopo il palo di Aurelio. Settimo gol nelle ultime tredici partite.
LA FORZA DEL GRUPPO E IL PROFILO DI DONADONI
In un contesto come quello del calcio, in cui la squadra è sempre più composta da individualità, il risultato dello Spezia è il frutto di una forte coesione. Il mister Roberto Donadoni, sebbene nel suo stile riservato e poco propenso a manifestazioni pubbliche come sottolineato oggi dal collega Armando Napoletano sulle pagine de Il Secolo XIX, sa quanto la fiducia tra allenatore e giocatori sia fondamentale.
Mantenendo il suo aplomb e la propria calma (quasi soporifera aggiungiamo noi, Ndr) nel gestire la situazione, senza mai accusare pubblicamente la squadra per le difficoltà palesate in diverse gare. Un Donadoni che continua a lavorare sulla psicologia, evitando di spendere troppe parole per spiegare alcune dinamiche interne. Piuttosto, si concentra sul Gruppo nel suo complesso, lodando il lavoro di squadra, ma senza mai focalizzarsi su singoli giocatori.
Le parole di Donadoni e l’importanza della continuità
Senza sbilanciarsi troppo dopo la vittoria Donadoni ha espresso la sua fiducia sul fatto che il Gruppo possa essere sulla buona strada. Tuttavia, ciò che davvero serve allo Spezia per allontanarsi dalla zona calda della Serie B è la continuità nei risultati. La partita contro il Cesena ha mostrato segnali positivi e cose da migliorare, ma la squadra non può permettersi di abbassare la guardia, soprattutto in un campionato in cui ogni match nasconde tantissime insidie a prescindere dall’avversario di turno. La classifica rimane molto compatta, con una zona calda in cui ogni punto può fare la differenza.
L’obiettivo ora per le Aquile è semplice: recuperare gli infortunati, inserire al meglio i nuovi acquisti e, soprattutto, continuare a raccogliere punti con costanza. In una Serie B in cui ogni gara è una storia a sé, trovare il giusto ritmo diventa essenziale per evitare di rimanere intrappolati nella parte bassa della classifica. La fiducia ritrovata, unita alla forza del Gruppo, potrebbe essere la risollevarsi nelle ultime dodici puntate di questo campionato stagione 2025/2026.


