Proseguono le interviste effettuato dallo Spezia Calcio ai personaggi recentemente inseriti nella Hall of Fame del club.
Questa volta ĆØ toccato a Claudio Terzi, che in maglia bianca ha collezionato ben 218 presenze condite da 5 gol. Ecco le principali dichiarazioni rilasciate dall’ex difensore, oggi tecnico della Primavera aquilotta.
LA SCELTA DI APPRODARE IN LIGURIA
“A Palermo non giocavo con continuitĆ e quindi ho deciso di accettare la chiamata dello Spezia. Mi ha dato subito l’impressione di essere un club ambizioso che voleva la Serie A ed infatti l’abbiamo ottenuta. Sono sempre stato in societĆ di B che avevano come obiettivo quello di andare in A per poi giocarsela lƬ, ed abbiamo fatto cosƬ anche allo Spezia. Bjelica mi ha subito fatto sentire importante dandomi la fascia da capitano però con lui le cose non sono andate benissimo mentre con Di Carlo sfiorammo la A”.
IL RAPPORTO CON I COMPGANI
“C’erano ragazzi come Nzola a cui era necessario star dietro per evitare ritardi e multe. Sono sempre stato preciso, ci tenevo che tutti rispettassero le regole. Questo aspetto me lo porto dietro anche adesso. Per ottenere risultati bisogna lavorare bene in settimana e questa cosa mi ha fatto fare diverse litigate”.
LA PROMOZIONE CON ITALIANO
“Nonostante avesse ottime idee, inizialmente non riuscivamo a mettere in pratica ciò che chiedeva. Abbiamo fatto alcune riunioni, in particolare dopo il ko con il Trapani. Poi con l’aggiunta di alcuni accorgimenti ĆØ nata una cavalcata stupenda. La svolta ĆØ arrivata probabilmente dopo Pescara: erano una squadra ostica, siamo andati sotto ma dopo un grande discorso di Mora all’intervallo siamo tornati in campo per dare tutto e abbiamo vinto. In semifinale playoff riuscire a ribaltare il Chievo ĆØ stata un’impresa da grande squadra, il 3-1 ĆØ stata una delle partite più belle. In finale abbiamo battuto un Frosinone con elementi da Serie A, al ritorno abbiamo avuto il timore di non farcela ma alla fine abbiamo scritto la storia.
LA SERIE A
“Il frutto del lavoro ĆØ stato raccolto con Marino e Italiano che insieme ad Angelozzi hanno creato la squadra. I meriti sono importanti, per aver ottenuto la promozione in A ed aver disputato la massima serie per tre anni. Alla seconda giornata abbiamo vinto ad Udine disputando un’ottima gara, da lƬ ci siamo calati in un torneo diverso rispetto alla B”.



Può solo collaborare e fare presente su giovani (specie
Attaccanti )… .
Volendo essere maliziosi, sembra che gli stiano preparando il terreno per succedere a Donadoni. Ma soltanto a voler essere maliziosi, però