Non imparare dagli errori commessi in precedenza è forse l’errore più grave che puoi commettere perché ti condanna a ripeterli e ripeterli ancora… Eppure sembra che la gara dell’andata contro il Frosinone non abbia insegnato niente a mister Roberto Donadoni e alla sua squadra. Si sapeva che i punti di forza della squadra dell’ex Alvini sono gli esterni d’attacco Ghedjemis e Kvernadze che già all’andata avevano fatto il bello e cattivo tempo, ma chi non ha memoria finisce per perire alla stessa maniera.
Il franco algerino e il georgiano sono stati gli autori dei due gol decisivi ed entrambi hanno anche servito l’assist al compagno. Lo specchio della partita dello Spezia è il gol del raddoppio con nessuna marcatura preventiva sul N°7 del Frosinone che è potuto partire addirittura dietro la linea di centrocampo e presentarsi a tu per tu con Radunovic.
Un altro specchio della partita è sicuramente il gol del possibile 0-3 annullato a Raimondo per fuorigioco: sul quell’azione a livello difensivo la squadra combina errori, o forse meglio dire orrori, difficilmente commentabili, sembra quasi che giochino contro il loro allenatore. Lo sappiamo, è un’immagine e un pensiero forte questo, ma a sensazione è proprio questo quello che appare vedendo la squadra in campo. E al triplice fischio di un incerto Dionisi non possono che piovere fischi sui giocatori in maglia bianca e sul loro allenatore. E subito dopo, con i giocatori sotto la ‘Curva Ferrovia’ a testa bassa e mani sui fianchi, arriva anche il coro “Fate ridere!“…
LE FORMAZIONI
Sono ben sette gli indisponibili per mister Roberto Donadoni che non potrà contare su Di Serio, Bandinelli, Lapadula, Cassata, Zurkowski, Valoti e Sarr. Donadoni “segue il consiglio” di CalcioSpezia e schiera Adamo come mezzala, in difesa rientra Ruggero e viene confermato Bonfanti. Rientro anche per Sernicola sulla corsia di destra, mentre la grande novità è Vlahovic che affianca Skjellerup al posto di Artistico.
Classico 4-3-3 per l’ex Alvini con il tridente Ghedjemis-Raimondo-Kvernadze. Calò in regia, poi il resto della formazione che ci si attendeva con Cicchella confermato in mediana con Koné che rientra da una lunga squalifica e va in panchina e Cittadini titolare vista l’indisponibilità di Monterisi.
CRONACA
Al 4° la prima palla gol è per gli ospiti quando sulla punizione di Calò è Bracaglia a staccare di testa mandando il pallone non di molto a lato del palo lontano. Al 9°, su una lunga rimessa laterale di Bonfanti, l’arbitro assegna un calcio di rigore allo Spezia per un tocco di mano di un difensore ospite nel tentativo di anticipare Vlahovic. Dionisi viene però richiamato al VAR e, dopo revisione, assegna una punizione dal limite al Frosinone per un precedente tocco dello stesso Vlahovic considerato irregolare. Al 21° ripartenza interessantissima dello Spezia con Vlahovic che serve l’inserimento di Bellemo il quale è anticipato dall’ultimo difensore del Frosinone, recupera palla Adamo che serve in area Bonfanti che si era sganciato in area, anticipato, recupera Adamo stesso che si incunea e prova la conclusione, ma scivola e tutto finisce in fallo di fondo. Alla mezzora pallone sanguinoso perso da Ruggero, Ghedjemis si invola a sinistra e mette un gran pallone in mezzo, ma ancora migliore è la chiusura in scivolata di Bonfanti che salva tutto in calcio d’angolo. Al 39° centro da sinistra di Ghedjemis con Romano che acentro area ‘liscia‘ l’intervento di testa e alle sue spalle Kvernadze appoggia con facilità in rete con Sernicola che rimaneva spiazzato dal mancato intervento del compagno di squadra. Al terzo minuto di recupero Romano batte benissimo sul secondo palo un corner liberando Skjellerup che dovrebbe solo incornare di testa, ma il danese manca clamorosamente il pallone.
Ripresa con Mateju al posto dell’acciaccato Hristov. Al 48° centro dalla sinistra di Aurelio per Skjellerup che a centro area colpisce di testa debole: tutto facile per Palmisani. Al 52° grande traversone di Sernicola a servire Skjellerup che incorna di testa in torsione, ma ancora centrale e facile è la presa per Palmisani. In mezzo ai due colpi di testa del danese il salvataggio in scivolata di Mateju che anticipava Raimondo a centro area su traversone rasoterra di Ghedjemis. Al 55° incredibile errore dello Spezia in fase difensiva: su una punizione in favore delle Aquile respinta nessuno si preoccupa di marcare il giocatore più veloce del Frosinone ossia Ghedjemis che, lanciato da Kvernadze, parte dietro la linea di centrocampo e si presenta a tu per tu con il solo Radunovic e insacca con estrema facilità! Ma le marcature preventive non si usano più? Al 60° arriva anche il tris Batti e ribatti in area su angolo. Radunovic fa il miracolo su Raimondo, poi un giocatore del Frosinone colpisce il palo e dopo interviene lo stesso Raimondo che insacca lo 0-3. Difesa delle Aquile da belle statuine, ma dopo revisione VAR la rete viene annullata per off-side. Al 66° Dionisi assegna un secondo calcio di rigore per un fallo di Oyono A. che in fase di rilancio colpisce Comotto. Dopo una lunghissima revisione al VAR l’arbitro decide però di cancellare anche questa sua precedente decisione. Rispetto al primo rigore che oggettivamente non c’era, questa volta sembra un clamoroso abbaglio la decisione. Dopo una lunga fase che tra cambi ed errori di impostazioni non porta a elementi significativi di cronaca all’85° il neo entrato Zilli prova la conclusione dal limite con Radunovic che alza in calcio d’angolo. Non succede altro, la partita si chiude in maniera mestissima e con i fischi e cori dei tifosi di casa verso i giocatori e l’allenatore.
TABELLINO
SPEZIA-FROSINONE
Marcatori: 38° Kvernadze (F), 55° Ghedjemis (F)
Note: ammoniti Calò (F), Romano (S), Ruggero (S) e Koné (F), corner 2-11, rec. 3′ e 5′
SPEZIA (3-5-2): Radunovic; Ruggero, Hristov (46° Mateju), Bonfanti, Sernicola (63° Comotto), Adamo, Romano, Bellemo (63° Vignali), Aurelio; Skjellerup, Vlahovic (59° Artistico). All. Donadoni
A disp.: Mascardi, Loria, Bertoncini, Beruatto, Nagy, Conte.
FROSINONE (4-3-3): Palmisani; Oyono A., Bracaglia (90° Corrado), Cittadini (59° Gelli) Calvani; Cicchella, Calò (73° Koné), Koutsoupias,; Ghedjemis, Raimondo (73° Zilli), Kvernadze (90° Fiori). All. Alvini
A disp.: Pisseri, Lolic, Marchizza, Oyono J., Corrado, Grosso, Fini, Fiori, Vergani.
Arbitro: Sig. Federico Dionisi della Sez. AIA dell’Aquila
Assistente N°1: Berti – Assistente N°2: Grasso – Iv ufficiale: Vailati – VAR: Giua – Avar: Prenna



Forza Carrarese.
Nessuna altra soluzione che l esonero x provare a fare qualcosa di più….nessun feeling con giocatori e piazza cosa c è ancora da aspettare ???
7 partite 5 punti e solo 3 gol fatti.. ma ancora non ha capito che il suo sport è il golf.
Se il modulo funziona che lo riproponga 🤗
Via tutti sti mercenari
Squadra scarsa, il mister non c’entra nulla
Sei peggio di stringara
Non ci salva manco guardiola o klopp con sto organico…
Vattene
Ricordo come abbiamo trattato Alvini in questa città, e anche da questo non abbiamo imparato niente.