Segna a ritmi pazzeschi e non accennna a fermarsi. Con la Prima Squadra che continua a faticare ad andare a segno lo Spezia scopre che il suo bomber gioca…in Primavera.
Sì, esatto stiamo parlando di Gioele Conte, diciottene di Torino strappato quest’estate a parametro zero proprio alla formazione granata. Con la squadra di Terzi il giovane centravanti, classe 2007, segna reti con una regolarità impressionante.
Con la doppietta rifilata sabato scorso proprio al Bari, guarda un po’ gli incroci del destino (Artistico & Soci prendete appunti, Ndr), è arrivato a 14 reti in campionato a cui aggiunge altre 2 segnature nella Coppa Italia Primavera: totale 16 gol in 19 partite disputate in stagione, una media impressionante.
Il Club di via Melara si coccola il suo gioiello e gli ha già fatto firmare il primo contratto da professionista con scadenza il prossimo 30 giugno 2027. Mister Luca D’Angelo lo aveva spesso aggregato agli allenamenti della Prima Squadra, con mister Roberto Donadoni il ragazzo ha continuato ad allenarsi anche con la formazione maggiore ed è stato convocato anche per la prima volta in panchina in Serie B nella brutta sconfitta subita a Mantova per 4-1.
Conte è stata una vera e propria intuizione del Direttore Sportivo Stefano Melissano che lo ha ingaggiato a parametro zero dopo ottime stagioni con le giovanili del Torino (10 gol con l’U17 e 18 reti e 2 assist con l’U18 fino all’esordio da sottoleva in Primavera con 2 presenze e 1 gol, Ndr). Il prossimo futuro dello Spezia potrebbe passare anche dai gol di questo prolifico centravanti di Torino…



Troppi discorsi….non fa il vino ma aceto… pensiamo a battere il Frosinone..con questi giocatori ma fatevi il piacere…e solo un gioco per fare che voi continuate a fare gli abbonamenti..lo spezia e già in c con il bari ecc
E portatelo in prima squadra!!!
Gabriele Noli so che apprezzerai…
Di Giorgio 2 anni fa 19 gol in 29 partite in primavera dopodichè, a leggere le statistiche, non ha giocato a Sestri Levante in C e non sta giocando a Lavagna in D. Non è così automatico purtoppo che giocare bene e fare gol in primavera uno poi gioca bene tra i professionisti. Anche lo stesso Pio Esposito il primo anno è ha avuto un rendimento deficitario, anche Vlahovic una caterva di gol in C e in B un pesce fuor d’acqua.
Con i giovani ci vuole pazienza. Toni e Vieri sono usciti dopo i 23 anni per fare un esempio.
E’ vero che c’è differenza tra Primavera e calcio dei grandi.
Ma è anche vero che i giocatori del vivaio non vengono valorizzati perché la convenienza economica porta all’estero.
Ieri in Napoli Como di Coppa Italia, tra i 22 in campo c’era solo un italiano. Vergara. Che gioca per via dei 1000 infortuni che affliggono i partenopei. A catena hai Salvatore che si intristisce in B dopo una stagione da doppia cifra tra gol ed assist.
Sono daccordissimo, tanti talenti italiani inespressi per infarcire le squadre di stranieri dal dubbio valore per garantire gli interessi di faccendieri e ‘presidenti’ a scopo di lucro. Noi purtroppo siamo in una posizione di classifica che non è possibile avere pazienza e fare esperimenti, deve giocare chi è pronto(almeno sulla carta). Poi magari il buon Gioele è pronto..diventa il nostro Cuppone…..chissà!
Avremo una discreta squadra in C…maledetti
Tranquillo. Di tutti i migliori che abbiamo in giro (v. Fontanarosa) nessuno resterà in Eccellenza.
Non vorrei contraddirti. Ma la C non la fai l’anno prossimo. E anche i ragazzi oggi in D ti schiferanno.
Pio Esposito aveva 19 anni.
Quanto è alto? Quanto pesa?
Tutto dipende dalla struttura fusica che ha.
Se già ben strutturato dovrebbero farlo provare.
Contratto fino al 2027 vuol dire che se il prossimo anno (2026/2027) fa bene fra i pro lo perdi a zero a fine stagione.
Noi facciamo giocare lo slavo che in 23 partite chi l’ha visto?
Se uno è bravo e vede la porta non è
una questione anagrafica, c’è chi gioca in club e nazionali che sono
il top in Europa, il calcio è uno sport per giovani e non come in Italia che non sono mai pronti e si tengono in panchina, ci vuole il coraggio.
Andrea Pedrazzi