C’è stato un momento in Spezia-Virtus Entella, all’89° minuto, con un contropiede pericolosissimo dei “Diavoli Neri“, in dieci per l’espulsione di Guiu al 34° del primo tempo, Mezzoni che ha scambiato con Franzoni ed è arrivato sul fondo centrando un pallone che Tirelli avrebbe dovuto solo appoggiare in fondo al sacco con la squadra di Donadoni sbilanciata tutta in avanti: sembra un gol fatto, ma Capitan Petko Hristov con un grandissimo recupero è intervenuto in scivolata liberando in calcio d’angolo.
Le telecamere di DAZN hanno poi inquadrato il bulgaro piegato sulle ginocchia, sfinito dalla rincorsa per evitare la segnatura avversaria, ma che per l’ennesima volta ha trovato la forza di compiere un intervento decisivo in difesa e poi urlare ai compagni di metterci maggiore attenzione! Ecco, da un episodio del genere si denota, per l’ennesima volta, quanto per lui sia importante la maglia bianca, quanto per il centrale nativo di Sofia sia sentita e difficile questa lotta salvezza e quanto il nazionale della Bulgaria si sia legato a doppio filo al Club di via Melara.
POTEVA ANDARSENE, HA SCELTO DI RESTARE A DIFFERENZA DI ALTRI
Con molti compagni che si sono imputanti per lasciare la squadra dopo la mancata promozione della scorsa stagione, vedi Wisniewski che è passato al Widzew Lodz e che al suo arrivo in Polonia non ha di certo riservato parole al miele per il Club di via Melara o Salvatore Esposito che già da inizio dicembre ha fatto di tutto per essere ceduto, Petko Hristov ha deciso di restare perché non poteva sopportare l’idea di lasciare la barca che stava affondando.
E le offerte davvero non gli mancavano sia da club di prima fascia in Serie B e perfino da sodalizi di massima serie spagnola come il Levante o il Deportivo Alaves. Eppure eccolo ancora lì, eccolo ancora al centro della difesa, eccolo ancora a spronare i compagni indossando con orgoglio la fascia da capitano al braccio sinistro.
ALTI E BASSI, MA UN CUORE GRANDE COSI’
Certo anche il suo rendimento rispetto a quello della scorsa stagione, dove era stato ampiamente il miglior difensore del campionato cadetto, ha risentito del difficile momento che la squadra sta vivendo. E come se non bastasse i problemi fisici non gli hanno dato tregua in questa annata nata sotto una cattiva stella, eppure lui ha stretto i denti ed è sempre sceso in campo mettendoci sempre la faccia.
E, quello che molti non considerano, è che i calciatori che si attaccano così a una maglia come ha fatto Petko soffrono particolarmente certe situazioni, anche a livello familiare questo può incidere sul rendimento in campo. Eppure lui ha risposto sempre presente e non si è mai tirato indietro anche quando poteva farlo.
UNA STORIA D’AMORE CHE…ATTENDE UN LIETO FINE
Hristov arrivò allo Spezia in Serie A quando il D.t. era Riccardo Pecini: acquisizione a parametro zero a parziale contropartita della possibilità concessa a Vincenzo Italiano di sedersi sulla panchina della Fiorentina.
Fino a quel momento aveva militato solo in Serie C con Ternana, Bisceglie e Pro Vercelli, quindi per lui si trattava di un doppio salto in avanti. Thiago Motta ne attese la crescita e poi lo lanciò: alla fine 19 presenze nel suo primo campioanto di Serie A con un gol alla Lazio e un assist contribuendo alla seconda storica salvezza in Serie A dello Spezia. La stagione successiva rimase fino a gennaio con Gotti, 11 presenze e 1 assist, per poi essere spedito in prestito secco e gratuito al Venezia da Macìa nell’affare Wisniewski.
Quando rientrò allo Spezia il campionato era quello di Serie B dopo la retrocessione al Play-Out con Semplici. Lottando tra un problema fisico e l’altro contribuì alla salvezza dello Spezia con mister Luca D’Angelo collezionando 20 presenze con 3 reti all’attivo. La scorsa è stata la sua miglior stagione in maglia bianca sfiorando la promozione in Serie A e totalizzando 39 presenze con 2 gol e 1 assist nella retroguardia meno battuta del campionato. Quest’anno, lo abbiamo già detto, un anno di difficoltà, ma senza mai arretrare un centimetro come un vero Leader dello spogliatoio deve fare. Finora 18 presenze che portano il suo totale in maglia bianca a 107 con 6 gol e 3 assist. Lui cheda sempre è guida e sprone per i compagni, lui che prima di essere Capitano è Uomo Vero, lui che merita un finale diverso, un finale che finalmente abbia davvero un lieto fine…



Forza Aquile ..ANDEMOOOO
Grande capitano..lui si è salvato dalle numerose cessioni..meno male..