Radunovic: “Non vedo l’ora di esordire al ‘Picco’ e regalare una vittoria ai nostri tifosi”

Il portiere dello Spezia si prepara alla sua prima partita in casa contro l'Avellino, club che lo ha visto crescere. Tra emozioni e ambizioni, Radunovic racconta la sua nuova avventura in Serie B e i suoi obiettivi.

Una partita importante e un debutto che promette emozioni forti. Boris Radunovic, portiere dello Spezia, si prepara a esordire finalmente davanti al pubblico di casa, allo stadio “Alberto Picco“. Dopo due apparizioni in trasferta con la squadra aquilotta, il serbo affronterà l’Avellino, club con cui ha un legame particolare, essendo un ex.

In un’intervista esclusiva con Max Guerra per Il Secolo XIX, Radunovic ha parlato delle sue sensazioni in vista di questa sfida cruciale per la salvezza. “Non vedo l’ora di scendere in campo davanti ai nostri tifosi“, ha dichiarato. “Ovviamente, mi auguro che il debutto si concluda con una vittoria, magari senza subire gol, sarebbe il massimo.

Un ricordo di Avellino: il primo vero campionato da titolare

Il portiere serbo ha esordito ad Avellino all’età di 19 anni, in un campionato che ha segnato il suo inizio di carriera come titolare in Serie B. “Avevo appena 19 anni e quella fu la mia prima esperienza da titolare“, ha raccontato Radunovic. “Ad Avellino ho lasciato tanti amici, i tifosi erano molto vicini alla squadra e quella è stata un’esperienza positiva, soprattutto perché alla fine ci salvammo in B.

Spezia salverà la categoria: le convinzioni di Radunovic

Con una lunga esperienza alle spalle, Radunovic è fiducioso per il futuro dello Spezia. Rispetto alla salvezza, il portiere ha le idee chiare: “Secondo me ce la faremo. La squadra sta lavorando bene, dobbiamo migliorare su alcuni aspetti, come i calci piazzati, ma sono convinto che possiamo raggiungere l’obiettivo. Io sono qui per dare il mio contributo, e magari aiutare i compagni più giovani con i miei consigli.

I legami con l’Avellino e i compagni di squadra

Radunovic non ha dimenticato i suoi ex compagni di squadra ad Avellino, e anche oggi è in contatto con loro. “Ho mantenuto i contatti con due ex compagni del Bari, Lorenzo Simic e Andrea Favilli”, ha spiegato. “Simic è un difensore formidabile, un vero e proprio animale fisico, mentre Favilli è un attaccante molto valido. Ma, naturalmente, spero che dopo la partita non siano troppo felici di rivedermi in campo.

Un futuro per suo fratello Pavle nello Spezia?

Quando gli è stato chiesto se vedrebbe bene il suo fratello gemello Pavle, attaccante professionista, in Serie B, Radunovic ha risposto con entusiasmo. “Pavle sarebbe perfetto per una squadra come lo Spezia, ma, essendo un extra-Ue, non potrebbe venire direttamente in B. Dovrebbe passare per un club di Serie A, come ho fatto io. Ora gioca in Iraq e sta dominando il campionato.

L’impatto di Donadoni e il miglioramento della squadra

Nonostante sia arrivato da poco, Radunovic ha già notato dei progressi nella squadra sotto la guida di Roberto Donadoni. “Il mister è un allenatore preparato, che cerca di trasmettere la sua esperienza e le sue qualità da ex giocatore al gruppo. Già nelle partite recenti si vedono dei miglioramenti, e sono sicuro che presto si vedrà il vero cambiamento.

Sfide difficili in arrivo: Spezia pronto a combattere

Il portiere serbo non teme gli scontri diretti che attendono lo Spezia. “Dopo l’Avellino, avremo partite difficili contro Sampdoria e Entella, ma non ho paura“, ha detto. “Mi sto ambientando bene nel gruppo, ho trovato un ambiente serio e motivato. Sono ottimista per il futuro.

L’esperienza in Serie A e il valore della vittoria

Radunovic ha anche riflettuto sulla sua esperienza in Serie A con il Cagliari, dove è stato promosso nella massima serie. “Vincere qualcosa di importante ti resta dentro per tutta la vita“, ha affermato. “Non è mai scontato e fa bene alla carriera, perché ti permette di dimostrare che puoi competere ad alti livelli. Come portiere, mi interessa più l’obiettivo collettivo che il mio rendimento personale. Sono contento solo se la squadra vince.

Differenze tra Serie A e Serie B: la visione di un esperto

Con il suo background nelle due categorie, Radunovic ha offerto una visione unica delle differenze tra Serie A e Serie B. “Se escludiamo le squadre di vertice della Serie A, molte squadre della massima serie farebbero fatica anche in B“, ha osservato. “In B, basta vincere o perdere un paio di partite per cambiare drasticamente la posizione in classifica. In A, è più raro che succeda.

Il rapporto con i compagni di reparto

Infine, Radunovic ha parlato dei suoi compagni di reparto, apprezzando l’aiuto reciproco fin dal suo arrivo. “Loria e Mascardi mi stanno supportando molto, soprattutto Mascardi, che è giovane, ma molto attento ai dettagli e desideroso di migliorare. Ho trovato un Gruppo davvero motivato e questo mi fa essere ottimista per il futuro.

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1 mese fa

Vai, tira giù la saracinesca….

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1 mese fa

Mah! Speremo sarebbe anche l’ora!!

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