Alla vigilia della sfida contro lo Spezia, Filippo Inzaghi è intervenuto in conferenza stampa affrontando diversi temi legati al momento del Palermo. Il tecnico ha respinto l’idea che i cambi incidano sulla difficoltà nel chiudere le gare: «Non credo dipenda dalle sostituzioni. Se entra una punta al posto di Palumbo è solo una scelta di gara. Quando siamo avanti gli avversari spingono e dobbiamo essere più bravi a chiudere le partite».
Il ritorno di Magnani in rosanero
Grande soddisfazione anche per il ritorno ufficiale di Giangiacomo Magnani al Palermo. «Sono davvero contento, la famiglia viene prima di tutto e questo significa che le cose stanno andando nella direzione giusta», ha spiegato l’allenatore. Il difensore, attualmente fermo per infortunio, tornerà a disposizione nei prossimi giorni: «Quando rientrerà avremo un’arma in più».
La forza della squadra e le critiche
Inzaghi ha difeso il valore della rosa, sottolineando come un singolo episodio non possa cambiare il giudizio complessivo: «Non posso rivedere le mie valutazioni per un tiro al 95’ da trenta metri senza aver subito un vero pericolo». Il tecnico ha ribadito di non essere interessato a difendere l’1-0 o il 2-0, evidenziando che il Palermo resta una squadra forte, come dimostrano i punti conquistati rispetto alla scorsa stagione. «Ci manca ancora un po’ di cattiveria per chiudere le partite, ma arriverà con il tempo».
L’assenza in panchina e la fiducia nello staff
Pur non potendo sedere in panchina a causa della squalifica, Inzaghi si è detto fiducioso: «Mi dispiace perdere la partita, ma ho uno staff preparatissimo. Spero di godermi una bella gara anche dall’alto». L’obiettivo resta quello di vedere continuità nelle prestazioni mostrate nelle ultime uscite.
Il rispetto per lo Spezia di Donadoni
Parlando degli avversari, Inzaghi ha riconosciuto il valore dello Spezia guidato da Donadoni: «All’inizio eravamo sorpresi, ma ha trovato la soluzione giusta. È una squadra solida, arrivata terza lo scorso anno e con molti giocatori confermati». Nonostante il rispetto, il tecnico ha ribadito l’identità rosanero e l’importanza di scendere in campo con la giusta rabbia.
La crescita dei singoli: Vasic e non solo
Tra i singoli, Inzaghi ha elogiato la crescita di Vasic: «È una mezzala offensiva, a Mantova ha fatto 60 minuti di buon livello. Sto cercando di trasformarlo in un giocatore che trovi il gol». L’infortunio alla spalla ha frenato il suo momento migliore, ma le prestazioni hanno soddisfatto l’allenatore.
L’obiettivo delle vittorie e il percorso verso la A
Sulla possibile quinta vittoria consecutiva, Inzaghi ha invitato alla cautela: «Pensare solo ai numeri può farci male. Conta la crescita della squadra: per arrivare al nostro sogno serve costruire tutto gara dopo gara». La fiducia nel gruppo resta alta, così come la convinzione che il percorso intrapreso sia quello corretto.
Le condizioni della rosa e le scelte di formazione
Infine, aggiornamenti sull’organico: Gomes resta un elemento centrale del progetto, mentre Segre e Ranocchia stanno offrendo ottime prestazioni. Su Ceccaroni, reduce da qualche giorno di febbre, la decisione verrà presa a ridosso del match. «In quel ruolo ho anche Veroli, che ha sempre risposto alla grande».
Guardare solo al presente
Inzaghi ha chiuso ribadendo la sua filosofia: «Dobbiamo pensare solo alle nostre partite. Tra due mesi vedremo la classifica. Non ci sono vantaggi o svantaggi nel giocare prima o dopo gli altri, conta solo il nostro percorso».


