Quello che si è evidenziato nella sconfitta del “Druso” contro il Sudtirol è che lo Spezia abbia bisogno di rinforzi immediati soprattutto a centrocampo e in difesa.
I DATI DELLA DIFESA
Con le due reti subite a Bolzano il passivo del Girone di Andata per lo Spezia fa registrare 27 gol incassati in 19 giornate. Un dato cresciuto più del doppio rispetto alle prime 19 giornate della scorsa stagione quando le reti incassate furono appena 11 e al termine del campionato la retroguardia di mister Luca D’Angelo risultò la meno battuta del torneo.
E dire che i protagonisti in difesa sono pressoché gli stessi da Mateju (incomprensibnile il suo “accantonamento” totale nelle ultime tre gare, Ndr) a Wisniewski passando per Capitan Petko Hristov. Una retroguardia che ha perso un pezzo importantissimo come Bertola, passato a parametro zero all’Udinese in Serie A dove sta giocando spesso da titolare, sostituito da quello che si pensava potesse essere un pezzo pregiato come Andrea Cistana che ieri invece ha esordito da titolare nella difesa del Bari nella sconfitta dei “Galletti” ad Avellino.
UN RINFORZO D’ESPERIENZA
Al momento in difesa Donadoni ha adattato (bene) Beruatto come terzo di sinistra, ma è innegabile che qualcosa serva anche perché il rendimento di Hristov e Wisniewski, purtroppo, al momento è differente da quello della scorsa stagione.
L’obiettivo principale rimane quel Cas Odenthal che ha vinto gli ultimi due campionati di Serie B con Como e Sassuolo, ma che ora in neroverde in Serie A non ha disputato neanche un minuto. Se c’è apertura da parte della formazione emiliana per il suo trasferimento (prestito con diritto di riscatto, Ndr) è il centrale olandese che ha espresso forti titubanze al trasferimento.
Le altenarnative, al momento, restano quelle di Ruggiero della Juve Stabia (tra i migliori tre centrali dell’intero campionato per rendimento secondo la Lega B nella scorsa stagione, Ndr) per cui ci sono stati fitti colloqui tra i direttori sportivi Lovisa e Melissano, ma per il quale le “Vespe” sparano alto.
L’altro nome è quello di Curto dell’Empoli che dall’arrivo di Dionisi al posto di Pagliuca sulla panchina toscana ha trovato meno spazio anche complice uno stop per un problema muscolare. Anche sabato scorso nella vittoria dei toscani in casa del Cesena il centrale difensivo ex Como e Sampdoria è rimasto in panchina per tutta la durata della gara con il terzetto titolare composto da Lovato-Guarino-Obaretin. L’unico difensore subentrato nella ripresa è stato invece l’argentino Franco Carboni. Non è comunque da escludere che da qui ai prossimi giorni l’interesse dello Spezia possa spostarsi anche su altri centrali difensivi d’esperienza.



Siamo arrivati al paradosso del cane che si morde la coda…..perché giochiamo male, siamo invischiati nella lotta per non retrocedere e chi cerchiamo “nicchia” , così dobbiamo continuare con le “belle statuine”, ma parliamoci chiaro, in una situazione di squadra così ci verreste? ….