Artistico: “I miei gol sono la soddisfazione di tutta la squadra”

Il centravanti dello Spezia, 3 gol pe r9 punti, si esprime sulla carriera, il legame con la famiglia e racconta il momento d'oro in maglia bianca

Parole ricche di emozione quelle di Gabriele Artistico, che ai microfoni di Max Guerra per Il Secolo XIX ha condiviso il suo punto di vista sulla sua crescita calcistica e sulla stagione in corso. Il centravanti classe 2002, in prestito dalla Lazio con diritto di riscatto e controriscatto, si sta affermando sempre più allo Spezia. “Fare tre gol che si traducono in 9 punti è una soddisfazione mia, ma soprattutto porta benefici all’intera squadra,” ha dichiarato il N°9 delle Aquile, visibilmente entusiasta delle sue recenti prestazioni.

Il valore dei suoi gol

Artistico non nasconde quanto sia contento dei suoi contributi in campo: “Questi gol sono molto importanti per me, ma soprattutto per la squadra, perché ripagano il nostro impegno e sacrificio, e ci danno la possibilità di dimostrare il nostro valore, oltre a quello che dicono i numeri della classifica.

Nonostante la situazione di classifica rimanga delicata, con lo Spezia appena sopra la zona play-out, il centravanti si dice ottimista riguardo al futuro. “Non è il momento di concentrarci sulla salvezza, ma stiamo lavorando duramente in settimana e questo mi fa pensare che siamo sulla buona strada per raggiungere i nostri obiettivi.

L’importanza della fiducia e del progetto

Nato a Roma, con un passato calcistico che lo ha visto crescere tra le fila della Lazio, Gabriele ha accumulato esperienza anche a Castellamare, prima di approdare a Cosenza. Ora, però, sente di aver trovato la sua dimensione allo Spezia. “Sento davvero la fiducia del Club e del mister. Il mercato non mi interessa, sono concentrato sul progetto Spezia e mi sento parte integrante della squadra,” ha sottolineato il giovane attaccante. La gloriosa maglia bianca è ormai una seconda pelle per lui: “Giocare al Picco è un sogno che ho sempre avuto. Non da avversario, ma come protagonista.

Il Francavilla, il trampolino di lancio

Guardando indietro alla sua carriera, Artistico non ha dubbi su quale sia stata la squadra che gli ha dato maggiore opportunità: “Il Francavilla in Serie C è stato fondamentale. Mi ha aperto le porte del professionismo e porterò sempre nel cuore mister Alberto Villa, il presidente Magrì e il vicepresidente Donatiello.

È proprio a Francavilla che un altro attaccante noto, M’Bala Nzola, aveva brillato, segnando 11 gol in 33 partite. Anche Artistico, due anni fa, aveva messo a segno 12 reti in 37 presenze. Ma ora, con lo Spezia, le ambizioni sono alte: “Ogni fase della carriera è diversa, e ora mi concentro su ciò che mi chiede mister Donadoni. Il nostro gruppo è unito e sappiamo che il lavoro di squadra è la chiave.

Donadoni e il nuovo approccio tattico

Il mister Roberto Donadoni ha portato nuove idee e stimoli alla squadra. “Non è facile spiegare il valore del suo curriculum, ma è evidente che ci sta dando molto. Ci spinge ad avere coraggio, anche se a volte significa rischiare. Ma sempre con l’obiettivo di dare il massimo, sia fisicamente che a livello di carattere,” ha spiegato Artistico, evidenziando la determinazione del tecnico a far crescere ogni giocatore.

Il gol al Picco e la sana competizione tra attaccanti

Il Picco ha sempre avuto un posto speciale nel cuore di Artistico, e il gol al 92′ contro il Pescara ha reso quel sogno realtà. “Fare gol al Picco è stata un’emozione incredibile, un motivo importante per cui ho scelto di venire a Spezia. Il Picco ha un’atmosfera unica, che forse nessun altro stadio della Serie B riesce a trasmettere.

Riguardo ai suoi compagni di reparto, Gabriele ha mostrato grande stima: “Mi trovo bene con tutti gli attaccanti. Ognuno di noi ha caratteristiche uniche, ma la sana competizione ci aiuta a migliorare ogni giorno.

Il marchio di fabbrica: il colpo di testa

Con tre gol segnati finora, Artistico ha dimostrato le sue doti da attaccante completo. “Il gol di testa è la mia specialità, è quasi un marchio di famiglia, visto che mio zio Ciccio era un maestro in questo fondamentale. Mi sto impegnando per emularlo e fare la mia parte, sempre nell’ottica di aiutare la squadra,” ha concluso l’attaccante, facendo riferimento al suo legame con il celebre zio, che ha influenzato la sua carriera fin dai primi passi nel calcio.

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