La moviola di CS a Spezia-Pescara 2-1: Zanotti sicuro e il VAR conferma le sue decisioni di campo

Fischia molto, soprattutto nella ripresa quando la gara si inasprisce. Corrette le decisioni sui rigori richiesti dal Pescara non concessi in diretta e confermate dal "silent-check" del VAR

Nonostante Zanotti prenda un abbaglio clamoroso quando al 16° concede un fallo al Pescara per un presunto fallo di Cassata su Dagasso, ma è il centrocampista pescarese a calciare la gamba dello spezzino DOC che rimaneva fermo (tra l’altro sullo sviluppo di quella punizione Mascardi deve impegnarsi per deviare la grande conclusione di Olzer, Ndr), per il resto prende le giuste decisioni in una partita che nella ripresa diventa molto spezzettata per via di moltissimi interventi fallosi. Certo, il metro non è lineare e qualche fallo o rimessa laterale invertita è frutto di abbagli e un’esperienza ancora da formare in categoria, ma le lamentele post partita dell’allenatore del Pescara Gorgone sembrano quantomeno esagerate.

Decisioni di campo praticamente tutte corrette, anche nei due episodi in cui il Pescara prova a richiedere un calcio di rigore che Zanotti nega immediatamente con il “chek” del VAR a dargli ragione. Chiude la sua prova fischiando complessivamente 28 volte di cui 15 falli contro lo Spezia e 13 a sfavore del Pescara. Le ammonizioni saranno invece quattro di cui una per un Aquilotto e tre per i giocatori del Delfino. Andiamo ora ad analizzare episodi per episodio la sua direzione di gara di ieri.

DISCIPLINARE

La prima sanzione è un giallo a Kouda che trattiene vistosamente Tonin impedendo una ripartenza al Pescara. Poco dopo è Capellini a finire sul taccuino dell’arbitro per un netto fallo da tergo sullo stesso Kouda. A inizio ripresa ammonizione anche per Valzania che allontanava il pallone sotto gli occhi di Zanotti dopo un fallo di Capellini su Soleri. In pieno recupero l’ultimo giallo è nei confrontio di Caligara che eccedeva nelle proteste richiedendo un calcio di rigore a proprio favore.

GOL DI DI SERIO

Cassata recupera e imbuca in area per Di Serio che conclude e insacca: il VAR valuta con un ‘check‘ la posizione del giocatore aquilotto che è corretta e la rete viene convalidata.

RIGORE RICHIESTO DAL PESCARA

Al 75° Sgarbi salta secco Aurelio e arriva sul fondo a destra dove mette in mezzo un pallone per Cangiano davanti alla porta: Wisniewski interviene da tergo con la spalla sbilancia l’attancate del Pescara con gli ospiti che reclamano per la concessione del calcio di rigore. Zanotti fin da subito fa segno di proseguire e anche dopo ‘silent check‘ del VAR la partita prosegue.

SECONDO RIGORE RICHIESTO DAL PESCARA

In pieno recupero Gravillon supera nettamente Aurelio e arriva sul fondo a destra mettendo un traversone per Cangiano che stoppa in area di rigore, ma Comotto in contrasto gli impedisce di calciare e libera la propria area. Proteste del Pescara per un presunto intervento del giovane centrocampista sulla gamba del N°11 ospite, ma Zanotti è irremovibile e anche dopo revisione VAR tramite “check” la decisione rimane quella con Comotto che prendeva in pieno il pallone e non la gamba dell’avversario.

GIUDIZIO FINALE

Anche se giovane Zanotti si dimostra sicuro nelle decisioni di campo nelle quali viene confortato anche da tre “silent-check” del VAR. Nella ripresa è costretto a fischiare di più perché la partita si incattivisce e ne perde in parte il polso, forse pagando qualcosa sul piano dell’esperienza.

Anche se sembrano tanti 7′ minuti di recupero per frazione ci stanno nel computo totale perché nei primi 45′ minuti si perde molto tempo sull’infortunio di Bandinelli e soprattutto sullo scontro “testa contro testa” tra Brosco e Aurelio. E proprio sul recupero della prima frazione ci sono state molte polemiche perché il momentaneo 1-1 di Dagasso arriva oltre il tempo concesso, ma alla fine ci sta perché erano stati persi ulteriori minuti. Nella ripresa pesano le due revisioni con “check” del VAR e anche i numerosi cambi.

Per questa serie di motivazioni la Redazione di CalcioSpezia assegna un voto di 6 in pagella all’arbitro Zanotti per la sua direzione di gara del “Picco” in Spezia-Pescara 2-1.

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2 mesi fa

Quando succedono queste cose bisognerebbe cercare almeno di far finta di nulla. Su cangiano è rigore solare senza se e senza ma. Quanto meno lo rivedi per 5 minuti. L arbitro non ne può nulla e colpa di quelli seduti dietro a un tavolino

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2 mesi fa

Chi vince ha sempre ragione, anche se nega l’evidenza. 👋

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2 mesi fa

Quando le dinamiche si fanno di parte… spiegate anche il fuorigioco inesistente che ferma Cangiano che va 1 contro 1 con il portiere. La regola non vale di far concludere l azione??? Mahhhhh, riparmatevele si commenti.

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2 mesi fa

Permane un dubbio su un retro passaggio che il portiere pescarese raccoglie di mano. Lì per lì sembrava un errore eclatante del direttore di gara

Alessio
Alessio
2 mesi fa

Gentile GUIDO,
PER L’EPISODIO DI COMOTTO GUARDA BENE LA FOTO SI TRATTA DI FALLO DI MANO.
Spero l’analisi sia stata fatta con l’intelligenza artificiale.

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2 mesi fa

Ma la moviola è fatta in casa?🤣

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2 mesi fa

Veramente per il caso Comotto loro chiedevano un fallo di mano, in effetti il braccio era parecchio largo. Anche noi ci siamo lamentati per casi simili.

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