Chissà cosa avrà pensato, seduto in un angoletto della tribuna perché indisponibile per quella squalifica cercata con forza nelle ultime due presenze in maglia bianca, Salvatore Esposito vedendo esultare i compagni per la vittoria ottenuta all’ultimo tuffo contro il Pescara e in uno stadio, che per tanto tempo lo ha osannato, finalmente in festa per il ritorno ai tre punti in uno scontro diretto fondamentale per il prosieguo della stagione.
IL PUNTO DI MELISSANO
A fare il punto sulla sua situazione è stato il Direttore Sportivo Stefano Melissano nel post partita e lo ha fatto in maniera chiarissima spazzando via il campo da ogni dubbio.
Prima il passaggio sul fatto che “i matrimoni si fanno in due” e che se un giocatore non vuole più indossare la maglia bianca non viene trattenuto per forza perché chi difende i colori dello Spezia deve essere orgoglioso e fortemente motivato nel farlo.
Il secondo passaggio sul fatto che la trattativa con la Sampdoria è a buon punto, ma lungi dall’essere chiusa. Le offerte ricevute dal Club di via Melara sono state rispedite al mittente perché ancora non sufficienti a far scattare la fumata bianca alla trattativa dopo che il procuratore Giuffredi si è accordato per il nuovo quadriennale che il centrocampista campano andrà a ottenere in blucerchiato. Lo Spezia dalla sua cessione, tra prestito oneroso e obbligo di riscatto, vuole ottenere 2.5 milioni di euro più bonus.
Una valutazione molto inferiore rispetto ai 6.5 milioni della scorsa estate frutto ora della volontà ferrea del giocatore di cambiare aria, di un contratto in scadenza tra un anno e mezzo e di un rendimento non all’altezza dello scorso campionato. Le parti si riaggiorneranno, il futuro di Esposito è già deciso, ma la Sampdoria deve accontentare chi detiene il cartellino del giocatore.
UNA STORIA D’AMORE CHIUSA NEL PEGGIORE DEI MODI
Dopo tanti saluti e l’appuntamento da avversari nella gara di ritorno: una storia chiusa male dopo un amore importante, una storia chiusa sicuramente diversamente da come ha fatto il fratello Pio.
E chissà che nella mente di Salvatore seduto in quell’angoletto di tribuna dello stadio “Alberto Picco” contro il Pescara non siano passati anche i ricordi dei successi ottenuti in questo catino infuocato, spinto da questa gente che ora si sente tradita dal suo comportamento…ma, in fondo, questa è un’altra storia…



Mai avuto dubbi!…..che eri un rumentone.
Nessuno si ricorderà di te…e nessuno ti rimpiangera’…sei un calzino del grande Paolino Ponzo…impara a stare al mondo..RUMENTA.
Mezzo uomo
Non assomiglia a suo fratello
Abbiamo dirigenti ridicoli e proprio un affare alla rovescia poveri noi cerchiamo un altro straniero
Nn mi esprimo, potrei essere offensiva
Soldi … comandano sempre i soldi
Scandaloso fare andare via il migliore della nostra squadra, società incompetente
Dei 3 fratelli il più scarso e il più presuntuoso
Poverino