La gioia incontenibile per una vittoria arrivata nei secondi finali può far dimenticare tutto il resto. È probabilmente quanto accaduto oggi sugli spalti dello stadio “Alberto Picco” in occasione del successo delle Aquile contro il Pescara, deciso al 91° minuto dal gol di Artistico.
In quel momento di festa collettiva, un braccialetto è scivolato dal polso del proprietario senza che se ne accorgesse, finendo perso tra i seggiolini dell’impianto spezzino. Nelle ore successive alla partita, però, la vicenda ha preso una piega diversa grazie al senso di comunità che da sempre caratterizza la tifoseria delle Aquile. È partito un vero e proprio tam-tam tra i tifosi, con l’obiettivo di restituire l’oggetto a chi lo ha smarrito, consapevoli del valore affettivo che esso racchiude.
RECANTE LE DATE DI NASCITA DEI FIGLI
Il braccialetto è stato ritrovato al termine dell’incontro e non si tratta di un semplice accessorio. Al suo interno sono incisi i nomi Adriano e Christian, accompagnati dalle rispettive date di nascita, 4 novembre 2010 e 16 giugno 2006. Dettagli che lasciano intuire come possa appartenere a un genitore, a un padre o a una madre, per i quali quell’oggetto rappresenta un legame personale e familiare di grande importanza.
A rinvenirlo è stato Enrico Biondi, tifoso spezzino presente sugli spalti del Picco. Dopo averlo raccolto, ha deciso di non tenere per sé il ritrovamento e di attivarsi immediatamente per rintracciare il legittimo proprietario. La scelta è stata quella di affidarsi ai social network, strumento ormai centrale anche nella diffusione di messaggi di solidarietà e collaborazione.
Sul proprio profilo Facebook, Biondi ha pubblicato un appello chiaro e diretto, invitando chiunque riconoscesse il braccialetto o i nomi incisi a mettersi in contatto con lui. Il messaggio è stato condiviso numerose volte, rimbalzando rapidamente tra gruppi di tifosi, pagine dedicate allo Spezia Calcio e profili personali, con la speranza di raggiungere la persona che lo sta cercando.
L’episodio si inserisce in una cornice emotiva particolare, quella di una vittoria importante per la squadra guidata da mister Roberto Donadoni, arrivata in extremis e capace di accendere l’entusiasmo dello stadio. Proprio quell’entusiasmo, che spesso porta ad abbracci, salti ed esultanze sfrenate, potrebbe aver causato la perdita del braccialetto, passato inosservato nel momento della massima euforia.
Il valore economico dell’oggetto appare secondario, mentre emerge con forza il suo significato simbolico. I nomi e le date incise raccontano una storia personale, fatta di affetti e ricordi, che va ben oltre il risultato sportivo. Per questo motivo, la risposta della tifoseria non si è fatta attendere, trasformando un semplice ritrovamento in un gesto collettivo di attenzione e rispetto.
L’APPELLO DI CALCIOSPEZIA
Anche noi nel nostro piccolo come Redazione di CalcioSpezia rilanciamo l’appello di Enrico Biondi, chiedendo ai lettori di condividere il più possibile la notizia, affinché il messaggio possa arrivare al destinatario giusto. La speranza è che, grazie alla collaborazione di tutti, il braccialetto possa tornare presto al polso di chi lo ha perso, chiudendo così una vicenda nata per caso, ma diventata esempio di solidarietà sportiva.
In attesa che il proprietario venga rintracciato, l’invito resta quello di continuare a diffondere l’informazione. Un piccolo gesto può fare la differenza, soprattutto quando in gioco non c’è solo un oggetto, ma un pezzo di vita personale smarrito tra le emozioni di una domenica di calcio.
IL BRACCIALETTO RITROVATO




Cagate
Aquila Reale…
Trovato !!!!!
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Ho visto un post su… Te lo ritrova strina … Andate a vedere