La battuta d’arresto casalinga contro il Modena ha lasciato strascichi profondi nell’ambiente spezzino. Sulle colonne de Il Secolo XIX, interpellati dal collega Max Guerra, diversi sostenitori aquilotti hanno espresso il proprio punto di vista sul momento attraversato dal Club di via Melara. Il quadro che emerge è quello di una squadra in difficoltà, con una graduatoria che preoccupa e un mercato invernale considerato decisivo per provare a invertire la rotta.
Tra cessioni obbligate e rinforzi necessari
Secondo Umberto Sciumbata, ogni valutazione sul futuro passa inevitabilmente dalle uscite. «Molto dipenderà da chi lascerà la squadra: se dovessero partire Wisniewski ed Esposito, come sembra, andranno rimpiazzati adeguatamente».
L’attenzione si concentra soprattutto sulle corsie: secondo Sciumbata serve un esterno destro capace di accompagnare l’azione offensiva e creare superiorità. Qualche intervento anche in mezzo al campo, mentre in attacco le alte quotazioni delle punte rendono difficile immaginare nuovi arrivi.
Chi non cambierebbe e chi attende promesse
Di parere differente Cristiano Ruggia, che frenerebbe le partenze, ma non rinuncerebbe a qualche innesto. «Io non cederei nessuno, però prenderei almeno tre giocatori, anche perché non erano stati annunciati cinque acquisti?». Un richiamo, il suo, alle aspettative create in precedenza e finora rimaste in gran parte disattese.
Critiche severe e richiesta di rifondazione
È molto netto il giudizio di Alberto Rossi, che parla apertamente di necessità di rifare la squadra già a gennaio. «Wisniewski può partire, Kouda anche se lo terrei fino a fine stagione. Nagy mi ha deluso, da Vlahovic mi aspettavo molto di più», afferma, salvando tra i nuovi soltanto Beruatto.
Per Rossi non servono nomi altisonanti, ma almeno quattro innesti, uno per reparto, a partire dal portiere, e soprattutto giocatori con personalità in grado di dare una scossa allo spogliatoio.
Preoccupazione e scelte drastiche
Anche Corrado D’Apice guarda al futuro con apprensione. «Servono un esterno, un centrocampista e un attaccante che conoscano la categoria», sostiene, ipotizzando inoltre alcune uscite: Candelari in prestito e la separazione da Candela e Vlahovic.
Il nodo mercato e le possibili partenze
Secondo Rudy Morettini, diversi elementi della rosa potrebbero attirare l’interesse di altri club. «Wisniewski, Aurelio ed Esposito hanno mercato, soprattutto se in passato avevano manifestato la volontà di cambiare aria», sottolinea, aprendo scenari importanti in vista della sessione invernale.
Analisi lucida sulle carenze della squadra
Tra le voci più equilibrate quella di Francesca Ruscelli, che fotografa una situazione complessa. Lo Spezia fatica a costruire un attacco efficace, concretizza poco e mostra fragilità evidenti in difesa. Da qui la necessità, secondo Ruscelli, di intervenire con razionalità: alleggerire il monte ingaggi, liberarsi dei profili fuori progetto e inserire due giocatori chiave tra centrocampo e attacco, senza escludere un difensore esperto capace di restituire equilibrio e garantire un impatto immediato in Serie B.
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Spezia, tifosi in allarme dopo il ko col Modena
Dal Picco al mercato di gennaio: tra delusione e attese, la piazza chiede risposte alla società
La battuta d’arresto casalinga contro il Modena ha lasciato strascichi profondi nell’ambiente spezzino. Sulle colonne de Il Secolo XIX, interpellati dal collega Max Guerra, diversi sostenitori aquilotti hanno espresso il proprio punto di vista sul momento attraversato dal Club di via Melara. Il quadro che emerge è quello di una squadra in difficoltà, con una graduatoria che preoccupa e un mercato invernale considerato decisivo per provare a invertire la rotta.
Tra cessioni obbligate e rinforzi necessari
Secondo Umberto Sciumbata, ogni valutazione sul futuro passa inevitabilmente dalle uscite. «Molto dipenderà da chi lascerà la squadra: se dovessero partire Wisniewski ed Esposito, come sembra, andranno rimpiazzati adeguatamente».
L’attenzione si concentra soprattutto sulle corsie: secondo Sciumbata serve un esterno destro capace di accompagnare l’azione offensiva e creare superiorità. Qualche intervento anche in mezzo al campo, mentre in attacco le alte quotazioni delle punte rendono difficile immaginare nuovi arrivi.
Chi non cambierebbe e chi attende promesse
Di parere differente Cristiano Ruggia, che frenerebbe le partenze, ma non rinuncerebbe a qualche innesto. «Io non cederei nessuno, però prenderei almeno tre giocatori, anche perché non erano stati annunciati cinque acquisti?». Un richiamo, il suo, alle aspettative create in precedenza e finora rimaste in gran parte disattese.
Critiche severe e richiesta di rifondazione
È molto netto il giudizio di Alberto Rossi, che parla apertamente di necessità di rifare la squadra già a gennaio. «Wisniewski può partire, Kouda anche se lo terrei fino a fine stagione. Nagy mi ha deluso, da Vlahovic mi aspettavo molto di più», afferma, salvando tra i nuovi soltanto Beruatto.
Per Rossi non servono nomi altisonanti, ma almeno quattro innesti, uno per reparto, a partire dal portiere, e soprattutto giocatori con personalità in grado di dare una scossa allo spogliatoio.
Preoccupazione e scelte drastiche
Anche Corrado D’Apice guarda al futuro con apprensione. «Servono un esterno, un centrocampista e un attaccante che conoscano la categoria», sostiene, ipotizzando inoltre alcune uscite: Candelari in prestito e la separazione da Candela e Vlahovic.
Il nodo mercato e le possibili partenze
Secondo Rudy Morettini, diversi elementi della rosa potrebbero attirare l’interesse di altri club. «Wisniewski, Aurelio ed Esposito hanno mercato, soprattutto se in passato avevano manifestato la volontà di cambiare aria», sottolinea, aprendo scenari importanti in vista della sessione invernale.
Analisi lucida sulle carenze della squadra
Tra le voci più equilibrate quella di Francesca Ruscelli, che fotografa una situazione complessa. Lo Spezia fatica a costruire un attacco efficace, concretizza poco e mostra fragilità evidenti in difesa. Da qui la necessità, secondo Ruscelli, di intervenire con razionalità: alleggerire il monte ingaggi, liberarsi dei profili fuori progetto e inserire due giocatori chiave tra centrocampo e attacco, senza escludere un difensore esperto capace di restituire equilibrio e garantire un impatto immediato in Serie B.
Guido Lorenzelli
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