Due gol pesantissimi nei derby contro Sampdoria ed Entella hanno rimesso lo Spezia in carreggiata, consentendo alla squadra di avvicinarsi alla salvezza diretta dopo settimane difficili. Gabriele Artistico, rientrato recentemente da un infortunio muscolare che lo aveva obbligato allo stop per circa due mesi, sta recuperando il terreno perduto con un impatto immediato. Il suo rendimento stagionale sale così a tre reti ufficiali, includendo quella segnata in Coppa Italia proprio ai blucerchiati.
Soprannominato “El Tiburón”, per la sua aggressività nei duelli e la capacità di colpire di testa, il bomber bianco ha ridato slancio a una squadra che era sprofondata all’ultimo posto e che ora vede la zona salvezza a un passo.
Come è arrivato allo spezia e le cifre dell’operazione
Dopo il rifiuto estivo di Manuel De Luca – determinato a restare a Cremona e poi finito però fuori dalla lista consegnata alla Lega Serie A dai grigiorossi – il D.s. Melissano aveva indicato in Artistico il profilo ideale per l’attacco. Secondo quanto riportato dal collega Armando Napoletano sulle pagine odierne de Il Secolo XIX, il trasferimento dell’attaccante di proprietà della Lazio è stato definito con prestito e diritto di riscatto fissato a 3 milioni, più contro-riscatto biancoceleste da 500 mila euro.
Si tratta di un’operazione che, in ogni scenario, rappresenta un investimento vantaggioso per il Club di via Melara, anche dal punto di vista patrimoniale. La stagione è ancora lunga, ma i primi segnali indicano che lo Spezia potrebbe aver fatto un colpo lungimirante.
Paragoni illustri e margini di crescita
Nei suoi primi mesi in maglia bianca, Artistico sta ricordando a molti il percorso di Francesco Pio Esposito, autore di un primo anno altrettanto di adattamento in cui siglò complessivamente tr reti. Le similitudini riguardano tempi, numeri e modalità di inserimento.
Di testa l’attaccante sta mostrando qualità paragonabili a quelle di Pio, mentre deve ancora migliorare nella protezione della palla e nel contributo senza possesso. Nel suo entourage confermano i progressi: «Sta acquisendo struttura e fiducia nella B», è la valutazione filtrata nelle ultime settimane.
Il suo cammino, tra exploit, pause e la necessità di irrobustire la muscolatura, ripercorre fedelmente quello del giovane talento che lo ha preceduto e che ora veste la maglia dell’Italia del C.t. Gennaro Gattuso.
Lazio sempre presente: osservatori e attenzione costante
La crescita di Artistico non è passata inosservata alla Lazio, che sta monitorando sistematicamente le sue partite. Anche nella prossima sfida contro il Modena sono attesi scout biancocelesti, tra i quali Giancarlo Romairone, figura dell’area tecnica guidata da Fabiani e profondo conoscitore dell’attaccante.
Artistico aveva espresso sin da prima che il trasferimento si concretizzasse poi effettivamente il desiderio di vestire la gloriosa maglia bianca: «Dopo aver visto in TV la finale playoff contro la Cremonese – aveva raccontato – dissi subito a mio padre che il mio obiettivo sarebbe stato giocare nello Spezia. Una piazza che vive di calcio e con una storia che parla da sé».
Una scelta di cuore e un percorso che si ripete
L’attaccante aveva ricevuto altre proposte, ma l’idea di scendere in campo al ‘Picco’ lo aveva convinto definitivamente. «In ambienti come Castellammare il calcio è una religione. E alla Spezia ritrovo quella stessa intensità». Il suo percorso richiama ancora una volta quello del primo anno di Pio Esposito: partenza convincente, frenata intermedia, infortuni e poi risalita, con un rendimento che lo sta riportando in linea con il predecessore.
Nella prima stagione, Pio segnò alla sesta e alla decima giornata, esattamente come Artistico sta facendo ora. Il terzo gol di Pio arrivò solo all’ultima partita, pesando come un mattone d’oro nella corsa salvezza. Artistico, numeri alla mano, è in linea con la prima stagione dell’attuale attaccante azzurro…farà meglio? Ci proverà già dal prossimo difficile match contro il Modena.



100 di questo gol
Se servito bene ,specie di testa,può fare il suo
Potrebbe essere lui il goleador che ci mancava?