Roberts in città da ieri per definire conti, strategie e mercato dello Spezia

Il proprietario americano fissa incontri e prepara i documenti per le scadenze federali, mentre si delineano budget e mosse per il mercato di gennaio.

Arrivato da Boston, Tom Roberts ha raggiunto La Spezia per una serie di appuntamenti decisivi legati alla gestione economica e operativa del Club di via Melara.

Il proprietario statunitense, che da Aprile a oggi ha già immesso quasi 40 milioni di euro nelle casse societarie, ha predisposto, come riporta il collega Armando Napoletano sulle pagine odierne de Il Secolo XIX, la documentazione necessaria per la scadenza del 16 dicembre, quando tutte le società di Serie A e B saranno chiamate a presentare alla COVISOC le prove di pagamento degli stipendi di settembre e ottobre 2025, oltre ai contributi relativi, per evitare anche penalizzazioni in classifica.

Nel fascicolo rientrano anche gli eventuali contenziosi, i dossier arbitrali e i prospetti relativi ai premi contrattualizzati con i calciatori. Un quadro complesso che il club vuole presentare in modo puntuale, anche grazie ai nuovi versamenti in conto capitale effettuati nelle scorse settimane dalla Ram Spezia Holdings, la società di Roberts che controlla la quota maggioritaria del Club.

Scelte tecniche e scenario in panchina

Negli scorsi mesi, oltre alle questioni finanziarie, era stato formalizzato anche il budget destinato all’area tecnica previsto per un eventuale cambio in panchina in caso di esonero di mister Luca D’Angelo.

La scelta finale è poi ricaduta su mister Roberto Donadoni, che ha preso in mano la guida della squadra in un momento delicato, con la Società determinata a fornirgli una rosa più strutturata in vista del mercato invernale.

Preparativi per il mercato di gennaio

Fin dal suo arrivo, Roberts ha partecipato a numerosi incontri operativi dedicati alla sessione di calciomercato invernale che si aprirà il prossimo 2 gennaio. L’obiettivo è definire il budget complessivo e individuare 3 o 4 rinforzi mirati, utili a colmare le lacune dell’organico attuale.

Una delle priorità riguarda il reparto portieri, dopo l’infortunio di Fallou Sarr che lo terrà fuori per l’intera stagione. Parallelamente, le attenzioni dei dirigenti si sono concentrate su un centravanti di grande struttura fisica: tra i nomi valutati spiccano Alberto Cerri e Pedro Mendes. Per le corsie esterne piace Spini del Ravenna, mentre per la difesa l’idea è quella di inserire un centrale, che potrebbero diventare due qualora arrivasse la cessione di Wisniewski.

Valutazioni sulla mediana e possibili uscite

A centrocampo, il quadro appare più stabile grazie al rientro di Bandinelli e al prossimo ritorno di Salvatore Esposito. La società interverrà solo se dovesse presentarsi un’opportunità realmente vantaggiosa, considerando il reparto già competitivo a disposizione di Donadoni.

In uscita, oltre alle proposte ricevute per Wisniewski, restano da monitorare le situazioni di Onofri e Candelari, entrambi possibili partenti in prestito per accumulare minutaggio e crescere in un contesto meno pressante.

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Has Fidanken
Has Fidanken
3 mesi fa

Sicuro servirà 1 portiere. Pizzignacco del Monza, 24 anni esploso alla Feralpi e da 2 anni con i brianzoli con poche presenze in A e zero quest’anno. Giusto mix di gioventù, esperienza e voglia di riemergere (cio’ che dovrà essere valutato per lui o chiunque altro). In difesa serve un braccetto sx. Peccato non avere chiuso per Fontanarosa, lista Under ed investimento accessibile in estate. Se Wis andasse via (possibile) un ulteriore innesto. Io lascerei andare anche Cistana. Centrocampo. Altro partente sarà Esposito? Molto probabile. In quel caso servirà un Verdi o un Valoti ovvero un centrocampista che ha qualità.… Leggi il resto »

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3 mesi fa

Perché il centrocampo è competitivo??? Ma è proprio uno dei problemi di questa squadra. Non spinge, non si vedono assistenza alle punte e non regge urto degli avversari non dando aiuto alla difesa. Certamente che si deve intervenire almeno con un centrocampista fisico!

Faber
Faber
3 mesi fa

In aggiunta speriamo lo Spezia non incorra più in disavventure come quelle del caso Bertola.
Perché allevare giovani promesse dalle giovanili fino al professionismo per farli partire a parametro zero è inconcepibile.
Questi sono colpi mortali per i bilanci e per le aspirazioni di squadre come lo Spezia.
Spero che la collaborazione con la società di Pecini possa essere utile anche in questo senso e che Roberts, nel suo interesse oltre che in quello della squadra, voglia affidarsi a persone più competenti.

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