Nel tardo pomeriggio di ieri è andato in scena presso l’Area Hospitality dello stadio “Alberto Picco“ il classico brindisi per gli auguri di Natale della dirigenza dello Spezia Calcio con la stampa.
Erano presenti il CEO Andrea Gazzoli, il D.s. Stefano Melissano e il Capo Ufficio Stampa Gianluca Parenti, ma a rubare la scena è stato il Presidente Charlie Stillitano che si è dimostrato in grandissima forma e rasserenato dal successo ottenuto dalla squadra sulla Sampdoria nel derby di domenica scorsa. Tra battute e aneddoti personali, come quello dello zio e del padre che lavoravano in una fabbrica di biscotti negli States e da lì che è nato il soprannome Charlie per lui che in realtà si chiama Carmelo, il Presidente si è lasciato andare e ha svelato anche i piani per il futuro del Club di via Melara.
Dopo le foto di rito e il classico brindisi di auguri della Proprietà, appoggiato a un tavolino adiacente alla finestra che dà sul terreno di gioco, guardando lo stadio completamente illuminato ha descritto le emozioni che ha vissuto nella vittoria del derby: “La gara con la Sampdoria è stato emozionante, è impossibile non farsi trascinare in uno stadio del genere e con una tifoseria del genere: fare calcio in questa città, con questa passione della gente, è bellissimo. Del resto anche il mister, un amico prima di tutto, ha perso un po’ del suo solito aplomb nel dare direttive alla squadra.”
TRA OTTIMISMO E REALISMO
Si completano bene Stillitano e Roberts, il proprietario e amico che ha salvato il Club di via Melara da una fine che si prospettava veramente brutta. Da una parte l’ottimismo contagioso del Presidente che riuscirebbe a fare innamorare dello Spezia anche un tifoso pisano (passateci la battuta, Ndr), dall’altra il realismo del proprietario. Si conoscono dai tempi del college e tra loro è nata e un’amicizia solida che dura negli anni. Stillitano era l’allenatore della squadra del college, mentre Roberts ne difendeva la porta. Soprattutto per questo forte legame di amicizia Roberts, che arriverà oggi in città e sarà in sede al “Ferdeghini” ma dovrà ripartire per impegni lavorativi perima della gara di Chiavari, ha deciso di investire nello Spezia Calcio.
E qui parte il distinguo di Stillitano: “Tom ha deciso di intervenire in proprio, senza soci, a differenza di FC32 Group che lo ha preceduto in cui erano più di 100 investitori dentro un fondo. La proprietà è veramente solida e lo si è visto dai suoi primi interventi nel Club. Ora è il momento di risollevarsi in classifica, ma Tom è aperto al dialogo e al trovare soluzioni. Quando gli parlo io, come quando gli parlando Andrea (Gazzoli, Ndr) e Stefano (Melissano, Ndr) chiede di illustrargli le possibilità e le decisioni da prendere e poi fa la sua scelta. Non ha mai parlato di cessione di giocatori, ma vuole rafforzare la squadra e sistemare i bilanci. Lui vuole fare calcio in una certa maniera allo Spezia nonostante non abbia nessuna responsabilità della situazione che si è venuta a creare nel Club. Posso dire che il suo è un impegno a livello personale, mentre la responsabilità è tutta mia che l’ho portato nel Club.”
IL CALCIOMERCATO INVERNALE
E’ ovvio che ci sia attesa per la sessione di calciomercato che si aprirà il prossimo 2 gennaio, ma anche in questo caso il Presidente mostra di avere i piedi ben saldi a terra e pensare all’attualità: “Abbiamo battuto la Sampdoria, abbiamo fatto un primo passo. Prima dell’apertura del mercato abbiamo ancora quattro gare da disputare: ora dobbiamo pensare a queste con la massima concentrazione, dopo ci metteremo a un tavolo e studieremo il da farsi.”
In reltà le consultazioni sono già iniziate da tempo con il D.s. Stefano Melissano che ha giornate pienissime in questo periodo. Sveglia alle 6:30, alle 7:30 è già in sede a studiare video di calciatori, poi il trasferimento a Follo per l’allenamento, per stare vicino alla squadra e al mister, poi di nuovo in sede fino a tarda serata ancora a visionare video, a prendere contatti con agenti e società. Molto si sta muovendo in questi giorni in casa aquilotta: si sta preparando il terreno con un occhio al bilancio e la necessità di rafforzare la rosa di Donadoni.
Il Presidente però resta concentrato sull’attualità: “Quattro o cinque acquisti? Se lo dicessi adesso lo direi troppo presto, sicuramente interverremmo, ma mi credereste se vi dicessi che riporterò in maglia bianca Pio Esposito? Sarei soltando un idiota a dirlo. I rinforzi arriveranno a tempo debito.”
IL PROGRAMMA
Come avevamo già scritto ampiamente il giorno della presentazione ufficiale dell’arrivo di Tom Roberts in seno al Club di via Melara il programma della nuova proprietà americana è quinquennale e parte questa stagione con l’obiettivo già dichiarato lo scorso giugno di ottenere la salvezza per poi crescere stagione dopo stagione una volta sistemati i conti, anche se probabilmente nessuno si aspettava un inizio così negativo in campionato.
“Prima di tutto bisogna togliersi dalla testa il fatto che la Serie B sia un campionato facile perché è evidente a tutti che non lo è.” – ammonisce il Presidente Stillitano che si fa serio nella circostanza – “La piazza è importante e fa sentire la sua vicinanza, ma non va dimenticato che in ogni categoria ci sono club blasonati che soffrono, alcuni che sono perfino falliti e ripartiti da categorie molto inferiori. Ci siamo dati cinque anni per stabilizzare il Club e puntare alla Serie A!” Insomma se sono rose fioriranno, intanto ora bisogna pensare a mantenere questa di categoria, ma parlando personalmente con il Presidente traspare grande fiducia e grande voglia di fare bene e la presenza di Tom Roberts nel Club di via Melara appare come una garanzia.
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Credo che queste dichiarazioni collimano perfettamente con le buone intenzioni che queste persone stanno cercando di programmare. A distogliere il loro interesse non saranno certo le critiche gratuite, anche perché sanno benissimo che i risultati dettati dal campo sono imprevedibili per chiunque. La nostra posizione in classifica non è da correlare alla presenza di Roberts e Stillitano, ma piuttosto alla categoria (la Serie B), dato che senza il loro intervento oggi al picco avremmo visto il Levanto e il derby col Follo.
Go home, ridateci Otorino Belli
Cacciate dei soldi, l’emozione il Picco le dà da sempre!
Tutto molto bello.
Speriamo non sia solo uno spot pubblicitario utile a mitigare la deludente realtà vista sul campo.
Perché nche con la Samp di gioco non se n’è visto.
Passaggi orizzontali e palloni buttati in avanti a caso.
Manca la qualità a centrocampo.
E se dovessimo perdere Esposito e Wisniesky a gennaio?
E Donadoni sarà all’altezza?
C’è di che preoccuparsi per l’anno nuovo.
Speriamo che la passione e l’amore per il calcio siano genuini e che possano illuminare il futuro dello Spezia.
anche per quelli che fuori dal picco si sono trovati la multa è stata un’emozione
e cosa c entra???e’ colpa dello spezia???ma che commenti fai, roba da matti…parcheggia meglio oppure vieni a piedi