Bilancio Spezia: numeri critici e “nuova era finanziaria” grazie a Tom Roberts

Reso pubblico il bilancio dello Spezia che al 30 giugno 2025 evidenzia perdite elevate, ricavi in forte calo e il decisivo sostegno economico della nuova proprietà guidata da Tom Roberts

Il bilancio chiuso al 30 giugno 2025 e appena reso pubblico offre un quadro chiaro delle difficoltà economiche affrontate dal dallo Spezia. Il documento mette in evidenza un passivo pari a 26,132 milioni di euro, uno dei più alti mai registrati nella storia del Club di via Melara.

Allo stesso tempo, il bilancio testimonia anche l’intervento determinante dell’attuale proprietà, con Tom Roberts che ha immesso liquidità in modo costante, arrivando a rappresentare uno dei “sostenitori più generosi” mai visti nel alle soglie di via Melara.

L’analisi del collegio sindacale

Come sottolinea oggi il collega Armando Napoletano sulle pagine de Il Secolo XIX a spiegare la complessità della situazione è la relazione del collegio sindacale, composto da Piccioli, Barotti e Mozzoni, che sottolinea come la perdita sia principalmente legata a costi gestionali elevati e alla quasi totale assenza di plusvalenze da cessioni (bei tempi eh quelli di Riccardo Pecini tanto criticato da molti tifosi per la sua gestione? Ndr).

Secondo la relazione, la continuità aziendale è stata garantita soltanto grazie ai ripetuti interventi finanziari della proprietà. Per il prossimo esercizio, il collegio avverte che sarà necessario un nuovo supporto economico significativo e invita il Club a ridurre drasticamente il peso dei costi legati ai contratti dei calciatori, per rendersi meno dipendente dai versamenti esterni. Insomma in poche parole quello che CalcioSpezia vi racconta dall’arrivo del miliardario bostoniano.

Il lascito della precedente gestione

Dalla lettura del bilancio emerge anche l’eredità lasciata dai Platek, che nel corso della loro gestione hanno accumulato oltre 60 milioni di euro di perdite. Con il passare dei mesi le immissioni di capitale si sono ridotte, costringendo il club a procedere con anticipazioni di incassi futuri pur di far fronte alle scadenze.

Una situazione che ha reso inevitabile il passaggio di quote a Fc32 Holdings di Paul Francis, avvenuto il 7 febbraio, con un versamento immediato di 4,185 milioni che ha evitato una possibile penalizzazione sportiva.

L’arrivo di Roberts e gli investimenti immediati

Successivamente, nell’aprile seguente, il pacchetto azionario passa a Ram Spezia Holdings, controllata dall’imprenditore americano Tom Roberts. Il nuovo proprietario interviene subito con versamenti complessivi pari a 9,5 milioni entro la chiusura del bilancio e ulteriori 17 milioni dopo il 30 giugno.

Le previsioni per l’esercizio 2025-26 parlano di un altro importante contributo economico, potenzialmente vicino ai 60 milioni. Un impegno che delinea la volontà del proprietario di sostenere il Club anche nei momenti peggiori, con l’intenzione di ricostruire una struttura societaria più solida rispetto al passato.

Crollo della produzione e abbonamenti insufficienti

Il bilancio riporta un drastico calo della produzione, scesa dai precedenti 57,7 milioni agli attuali 22,7 milioni, a causa del venir meno di plusvalenze e dei minori ricavi da operazioni di mercato.

Una contrazione che non viene compensata neanche dalla campagna abbonamenti, che pur portando 1,2 milioni si rivela insufficiente rispetto all’enorme divario economico. I costi sono diminuiti, ma non in misura sufficiente a bilanciare le uscite, generando l’attuale deficit e facendo prevedere un nuovo bilancio in perdita anche per il prossimo anno.

Crediti, riscatti e svalutazioni

Il club vantava ancora crediti da diverse società estere, tra cui Al Nasr per Agudelo, lo Slovan per Krollis, l’Ejsberg per Beck, il Nantes per Amian e il Panathinaikos per Dragowski.

Tuttavia tali introiti erano già stati anticipati tramite operazioni bancarie pro soluto negli anni precedenti. Dal lato delle operazioni di mercato, spiccano i costi per il riscatto di Aurelio dal Palermo (451 mila euro) e di Colak dal Parma (920 mila euro), oltre al beneficio derivante dall’operazione Kouda da 3,85 milioni, comprensiva della valutazione del giovane Venturi a 200 mila euro. Si segnala infine la svalutazione di 76 mila euro legata alla cessione di Moutinho al Lech Poznan, dopo un investimento iniziale oneroso e stipendi elevati.

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stefano
stefano
3 mesi fa

Ognuno è libero di pensare ciò che vuole, dati alla mano senza Roberts, saremmo come il Rimini di questi giorni. Non si tratta di essere vassalli o lecchini, i numeri, senza giochetti, non mentono e pensare a debiti per lo Spezia di 60 milioni, fa venire i brividi. Si tratta di un buco clamoroso che per una società come questa, normalmente vuol dire fallimento totale e scomparsa da tutte le leghe, certamente la proprietà sapeva che si sarebbe dovuta accollare un bel debito, non so se fino a questo punto. Non facciamo dietrologia e pensare che qualcuno compri una società… Leggi il resto »

Marc
Marc
3 mesi fa

E’ chiaro che Tom Roberts ha un bel ISEE.
Quando una persona normale investe 50€ in in una scommessa alla Sisal si espone, in proporzione, più di quanto Roberts ha fatto con lo Spezia.

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3 mesi fa

Quindi , se non ho capito male, ci sono degli imprenditori americani che teoricamente dovrebbero investire, quindi guadagnare, i quali perdono
milioni. Dopo di che arriva un altro imprenditore americano, che probabilmente non sapevo neppure dov’era Spezia, che decise di imbarcarsi in un’avventura in sicura perdita, buttando 50 milioni in un anno. Credibile. Come l’asino che ho appena visto volare adesso

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3 mesi fa

Io non applaudo mai alcuna Dirigenza ,così faccio dal 1987. Prima la maglia ,poi lo stadio ,i giocatori ,i lavoratori al picco (dal custode ai biglietti) e poi forse in ultima la Dirigenza. Non ho mai capito chi applaude ai presidenti ,mai

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3 mesi fa

Beh, almeno tutti gli affetti da discalculia che tacciano di avarizia la società e gridano “tia fea le palanche” adesso capiranno meglio, si spera

Faber
Faber
3 mesi fa

Scusate se mi permetto. Da buoni sudditi, rispetto e deferenza doverosi nei confronti di ricchi e potenti, anche quelli che suggeriscono di curare il covid bevendo la candeggina o fanno i bisogni in WC d’oro massiccio mentre I sudditi muoiono sotto le bombe. Ma qui parliamo di un uomo che si è comprato una squadra di calcio professionistica. Che cosa comporta questa scelta? Pagare stipendi, ripianare debiti, investire in calciatori per far giocare un calcio decente alla sua squadra oppure andare, ogni tanto, allo stadio a guardarsi la partita ? Si arriva ad insultare (se non peggio) calciatori, allenatori, DS… Leggi il resto »

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3 mesi fa

Ringraziamo questo signore

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3 mesi fa

Meno male che c’è lui sennò eravamo finiti, altro che discorsi dei soliti belinoni

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3 mesi fa

Dobbiamo essergli grati!

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3 mesi fa

Per sepre Grati a Roberts se non interveniva lui eravamo solo nel subbuteo..!! E c’e’ chi critica…… con le palanche degli altri…!!

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