Verde, Lapadula e il derby: gesti che non sono passati inosservati

Il boato dello stadio al rientro di Verde e il suo saluto alla Curva Ferrovia a fine partita. La garra e l'incitamento di Gianluca Lapadula nel concitato finale di gara

La situazione difficile, la contestazione dei tifosi andata in scena il giorno prima al Centro Sportivo di Follo, una vittoria voluta e ottenuta stringendo i denti, soffrendo, ma ritrovando alla fine l’abbraccio del proprio pubblico.

In tutto questo mare di sentimenti che ha affiancato la vittoria nel derby contro la Sampdoria non sono passati inosservati due gesti importanti da parte di due giocatori che con la loro esperienza e la loro leadership dovranno trainare le Aquile fuori dalla zona calda.

IL RITORNO DI “DANIELINO

Dopo aver vissuto da luglio fino a una settimana fa da separato in casa Daniele Verde è rientrato in campo prendendo il posto di Artistico al 64° minuto. Ovviamente non poteva essere al massimo della condizione: da fuori rosa si è sempre allenato a parte dal Gruppo Squadra.

Per lui 32′ dispendiosissimi minuti in campo, considerando anche i sei di recupero, ma in cui ha dato tutto. Pronti via e sfiora la rete su calcio piazzato con Ghidotti fermo, poi mette un buon pallone in mezzo, ancora il colpo di testa salvato sulla linea da Ghidotti e un paio di falli conquistati con astuzia che fanno respirare i compagni.

Quello che rimane negli occhi è però la voglia e l’abnegazione con cui è sceso in campo inseguendo ogni avversario in fase di non possesso fino a dare una mano nei raddoppi Candela sulla corsia di destra. Il boato del pubblico al suo ingresso in campo già dice tutto: Verde è sempre stato un beniamino a queste latitudini, aldilà delle inompresioni della stagione passata. A fine partita il suo gesto di andare sotto la Curva Ferrovia e ringraziare i tifosi non è passato inosservato.

LA “GARRA PERUANA” DEL LAPA

L’altro giocatore a cui si aggrapperà lo Spezia è Gianluca Lapadula, bomber della squadra con quattro gol tra campionato e Coppa Italia. L’italo-peruviano soffre di una fastidiosa tendinite che non gli ha permesso di essere mai a disposizione dall’arrivo di mister Roberto Donadoni.

Il tecnico aquilotto però già in conferenza stampa aveva detto che se lo sarebbe portato in panchina perché il suo carisma, la sua esperienza e la sua grandissima determinazione non si comprano al mercato, o li hai o non li hai e se li hai sono sicuramente importanti per uno spogliatoio giovane come quello dello Spezia. E del resto la carriera de “El Bambino” parla da sola.

Non c’è quindi da stupirsi nel vederlo alzarsi dalla panchina nel concitato finale arrigando e incitando i compagni con quella “garra” tipica dei sudamericani. Anche in questo caso Donadoni aveva ragione: uno come il “Lapa” è sempre meglio averlo dalla propria parte per tutto quello che può dare, non solo sul terreno di gioco…

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3 mesi fa

Vi ricordo il rientro di BANDINELLI importantissimo

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3 mesi fa

La garra di 2 considerati fuori rosa a luglio

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3 mesi fa

Berruato, verde, lapadula, Wisniewski, un ritrovato Mascardi, Hristov, esposito, non si capisce bene perché siamo laggiù, bisogna recuperare gli infortunati e dare tutto in campo. Forza ragazzi.

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3 mesi fa

Forza a tutti i ragazzi
E solo lo SPEZIA.

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3 mesi fa

Due uomini importanti che spronano la squadra …. utilissimi🤍🖤🤍🤍🤍🖤

stefano
stefano
3 mesi fa

Gesti visti e molto apprezzati…..come tutte le rincorse di Verde sugli avversari, mi ha sorpreso davvero.

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3 mesi fa

Devo essere sincero….. Con un gruppo unito possiamo sperare in un proseguo più tranquillo….. I gesti si sono notati e durante la partita, un po’ di sano nervosismo…… 🦅🦅🦅

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3 mesi fa

La gente sa riconoscere il suo valore bastano 20 minuti suoi x cambiare la partita.

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