Il collega Fabio Bernardini, per conto de La Nazione, ha raccolto il parere di alcuni tifosi aquilotti dopo la sconfitta dello Spezia nello scontro salvezza col Mantova.
Come ampiamente comprensibile, regna grande delusione per un ko netto, senza scusanti e che, complice il successo della Sampdoria, ha relegato i bianchi all’ultimo posto in classifica.
C’ĆØ grande amarezza nelle parole di Loreno Cecchi: “Una sconfitta senza attenuanti. Dopo un primo tempo allāaltezza, lo Spezia ĆØ sprofondato nella ripresa, mettendo in evidenza tutti i limiti di natura psicologica, fisica e tecnica. Come piccola giustificazione ci sono le sei assenze, ma ĆØ inammissibile giocare uno scontro diretto con questo spirito. Il cambio di allenatore aveva fatto emergere, nella partita con il Bari, uno spirito di riscossa che a Mantova non si ĆØ assolutamente visto. La salvezza? Ć tutto molto complicato, cāĆØ da capire se Donadoni riuscirĆ a far emergere uno spirito di squadra attualmente latente”.
Per Ugo La Rana i liguri hanno evidenti carenze: “Lo Spezia ĆØ una squadra priva di carattere, estremamente debole dal punto di vista mentale e fisico, con un gioco assolutamente deficitario. Una sconfitta come quella di Mantova, con annessa classifica da profondo rosso, ingenera un clima di demoralizzazione e sconforto. Tutti si devono assumere le loro responsabilitĆ di questa situazione mortificante. I margini per restare in Serie B ci sono ancora, ma con questi presupposti diventa proibitivo”.
Roberto Bellandi ha definito lo Spezia ‘troppo scarso’ per ottenere la permanenza in categoria: “Ć uno Spezia troppo scarso, riuscire a conquistare 45 punti ĆØ durissima. Veramente una prestazione imbarazzante che umilia la fede e la passione di migliaia di tifosi spezzini. Lāimpressione ĆØ che il cambio tecnico non abbia dato i suoi frutti perchĆ© lāorganico non ĆØ allāaltezza”.
Infine, per Luciano Natale la rosa non ĆØ adeguata alla categoria: “Una partita non commentabile, lo Spezia si ĆØ sciolto come neve al sole dopo il gol del pareggio. A ciò si aggiungano i limiti tecnici e fisici per una debacle che mortifica tutti noi spezzini. Mancano determinazione, coraggio, intraprendenza, lāeffetto Donadoni si ĆØ giĆ esaurito, evidentemente non era colpa del solo DāAngelo, ma le responsabilitĆ sono da ricercarsi in una rosa non allāaltezza del campionato cadetto. La salvezza ĆØ complicatissima, si spera che magari a gennaio il mercato possa portare qualche miglioria”.


