L’esordio di Roberto Donadoni sulla panchina dello Spezia si chiude con un pareggio incoraggiante contro il Bari, arrivato al termine di una partita ricca di emozioni e giocata per oltre sessanta minuti in inferiorità numerica. Un punto che non cambia ancora la difficile classifica, ma che sembra aver riacceso la fiducia dei tifosi delle Aquile, accorsi in oltre ottomila al “Picco” per sostenere la squadra.
Ai microfoni de La Nazione, rispondendo alle domande del collega Fabio Bernardini, diversi sostenitori hanno espresso sentimenti di cauto ottimismo dopo il debutto del nuovo tecnico. “Abbiamo visto uno Spezia coraggioso, la strada è quella giusta anche se la classifica resta impietosa”, hanno dichiarato alcuni tifosi, sottolineando come l’atteggiamento della squadra sia profondamente cambiato rispetto alle ultime uscite.
L’applauso del pubblico spezzino è stato unanime, riconoscendo alla squadra cuore, carattere e spirito battagliero, qualità che lasciano ben sperare per il prosieguo del campionato. “Con questo spirito possiamo salvarci e bravo Donadoni a non aver tolto gli attaccanti dopo l’espulsione”.
Tra le voci raccolte, quella di Piergiorgio Bonati riassume il sentimento generale: “Ci teniamo stretto il punto, la squadra ha lottato in dieci con grande voglia. Peccato per l’ingenuità su calcio d’angolo e per l’ingenuo rosso di Kouda, ma in inferiorità numerica lo Spezia si è compattato e ha rischiato persino di vincere. Donadoni non si può giudicare dopo tre giorni, ma si intravedono segnali positivi”.
Sulla stessa linea anche Roberto Notari, che ha apprezzato il coraggio della squadra: “È presto per trarre conclusioni, ma qualche miglioramento si è già visto. Ottima la coppia Vlahovic–Di Serio, e nel secondo tempo lo Spezia non ha affatto sofferto l’uomo in meno. Non è un punto che cambia la classifica, ma serve a rialzare il morale”.
Più tecnico il commento di Attilio Faggioni, che ha messo in evidenza il cambiamento tattico introdotto da Donadoni: “Finalmente è stato abbandonato il gioco dal basso che ci costava caro. Ho visto corsa, verticalizzazioni e una difesa attenta. Bene Vlahovic, Wisniewski e Cassata. Serve continuità, ma nei prossimi scontri diretti possiamo dare una svolta. Io ci credo”.
Fiduciosa anche Gaia Somma, che pur riconoscendo la difficoltà del momento, guarda con ottimismo al futuro: “Dispiace per D’Angelo, ma ora bisogna dare fiducia a Donadoni. La squadra ha messo in campo cuore e compattezza, nonostante gli infortuni e l’inferiorità numerica. Cassata è stato un esempio di attaccamento, Di Serio e la difesa impeccabili. Dopo la sosta, risorgeremo”.
Il debutto di Donadoni, dunque, pur non portando subito una vittoria, ha restituito entusiasmo e speranza all’ambiente spezzino. L’obiettivo ora è trasformare la buona prestazione in risultati concreti, a partire dai prossimi tre scontri diretti che potranno dire molto sul futuro della stagione.



Il miglior Spezia della stagione,pur senza fare meraviglie.
È presto lasciamolo lavorare
Stesso schema….stessi giocatori….ma impegno differente. Soprattutto in 10vs11. Buon inizio ma presto per ogni valutazione, sia in positivo che in negativo. Tenendo conto che anche Donadoni si trova a lavorare con una decina di indisponibili….e delle espulsioni che si potevano benissimo evitare
Serve che lavorino sul campo e la smettano di far pagare agli altri le loro negligenze. Altra gara giocata in 10. Seconda espulsione per Kouda. Ormai ho perso il conto di quante volte abbiamo regalato 1 uomo per più di un tempo. Così manco Ancelotti o il miglior Trapattoni ti salvano. La gara ha fatto intravedere voglia. Il giocare propositivi, secondo me, è quello che in fondo volevano i giocatori e che D’Angelo non riusciva a soddisfare. Da lì l’appiattimento mentale. Ma avranno continuità o è stata solo la reazione del gatto quando gli pesti la coda? Poi molte cose… Leggi il resto »
visto cose sensate,,giocatori messi in campo per le loro caratteristiche,,