Spezia-Bari 1-1 – Le pagelle di CS: Aurelio è proprio “uno da Picco“, Vlahovic e Di Serio imprendibili

Follia Kouda: ma allora è un vizio! Nagy si perde Gytkjaer, ma poi regge il centrocampo. Wisniewski insuperabile: con lui Moncini non vede boccia e stoppa pure Castrovilli

MASCARDI 6: Donadoni lo lancia subito titolare al posto di Sarr dopo i due gravi errori nelle ultime due gare del portiere senegalese. Non ha colpe sul gol da corner di Gytkjaer lasciato libero di schiacciare di testa dentro l’area piccola! I calci piazzati avversari sono sempre un pericolo: su un angolo nel finale di prima frazione bravissimo a respingere in tuffo con i pugni visto che i compagni non erano intervenuto su un pallone calciato teso da Verreth in mezzo all’area. Poco impegnato, ma sicuro nelle uscite.

MATEJU 6,5: Rimane sul centro destra vista l’indisponibilità di Capitan Hristov che resta in panchina per tutta la durata dell’incontro non essendo al top della condizione. Non soffre in fase difensiva e si sgancia due volte arrivando fino al fondo e mettendo anche due traversoni interessanti.

WISNIEWSKI 7: Resta centrale del pacchetto arretrato visto che Hristov è in panchina. Ci prova su azione d’angolo nel primo tempo, ma la sua incornata è disinnescata in due tempi da Cerofolini. Guida il reparto con sicurezza diventando ostacolo insormontabile per gli avversari, chiedere a Moncini per conferma con il bomber ospite che non tocca un pallone, e al 90° ci mette la “ciliegina” con una provvidenziale chiusura su pericolosa conclusione del neo entrato Castrovilli.

JACK 6: Le non perfette condizioni fisiche di Capitan Petko Hristov portano Donadoni a confermalo per la quarta partita da titolare. Compartecipazione di colpa con Nagy sul gol del vantaggio del Bari. Al 36° rischia tantissimo per un intervento molto ruvido in area di rigore su Moncini, ma l’arbitro fa cenno di proseguire e il VAR non interviene. Bravo al 78° a contrarre in scivolata la conclusione di Cerri dal cuore dell’area di rigore.

VIGNALI 6: Si sacrifica tantissimo in fase di non possesso palla e dalla sua parte gravita il cliente più scomodo della formazione avversaria ossia quel Dorval a cui in estate aveva fatto addirittura un pensierino il Galatasaray. E’ una partita difficile, ma alla fine con l’avversario ne esce un pareggio. Prova un sinistro al volo, ma non centra lo specchio. (64° CANDELA 6: Discorso simile a quello fatto per Vignali ossia una partita di grande sacrificio per limitare gli esterni avversari, nel suo caso prima Dorval e poi il più fresco Partipilo.)

CASSATA 6: Grinta, cuore, carattere, corsa e pressing. La maglia bianca la sente particolarmente sua e non fa mai mancare l’apporto di lotta e quantità, oltre che di intensità che diventa fondamentale con l’inferiorità numerica per più di un tempo.

NAGY 6: E’ lui che gravita nella zona di Gytkjaer nell’azione del vantaggio del Bari dopo appena 7′ minuti lasciando completamente smarcato il centravanti danese. Si riprende amministrando il pallone e facendo filtro davanti alla difesa. Mette anche due traversoni interessanti. La cosa impressionante è la copertura che riesce a dare anche in inferiorità numerica con la squadra che non sembra risentire dell’uomo in meno e, anzi, gioca perfino meglio rendendosi pericolosa in almeno tre ripartenze.

KOUDA 4,5: La seconda novità di Donadoni che sigla il pareggio con un destro piazzato all’angolino basso su splendido assist di Vlahovic. Il problema è che poi in sei minuti si prende due ammonizioni di un’ingenuità pazzesca. La prima per strappare la palla dalle mani di Cerofolini, la seconda con un’entrata killer su un avversario. Seconda espulsione stagionale dopo quella con la Carrarese!

AURELIO 6,5: E’ il primo a provarci con un colpo di testa su traversone di Mateju, ma di facile lettura per Cerofolini. Nella ripresa, con lo Spezia che gioca in ripartenza, si scatena negli spazi come al 69° quando parte in contropiede, salta due avversari e verticalizza su Di Serio liberando il comapgno al tiro. All’83° l’essenza del cuore che ci mette in ogni gara questo ragazzo: ennesima ripartenza salta un primo avversario, salta un secondo avversario e poi subisce fallo da Partipilo conquistando una punizione in zona offensiva ed esultando come se avesse segnato un gol. Lavoro non indifferente considerando che la squadra è in inferiorità numerica dalle battute finali della prima frazione. Esce dopo aver dato ogni stilla di sudore possibile. (94° BERUATTO SV)

VLAHOVIC 6,5: L’assenza per un problema muscolare di Lapadula gli ‘libera‘ la maglia da titolare. Duetta benissimo in avanti con il compagno di reparto Di Serio. Al 36° splendido il suo assist sul gol del pareggio di Kouda: doppio dribbling in area lasciando sul posto Nikolaou e Verreth e poi passaggio a liberare a sinistra il compagno. Al 72° si fa metà campo palla al piede, salta secco Meroni, penetra in area di rigore e scarica il destro che Cerofolini deve respingere con un gran intervento in tuffo. Esce esausto dopo aver dato tutto: probabilmente la sua miglior prestazione in maglia bianca. Recuperarlo appieno è uno degli obiettivi del neo tecnico perché questo ragazzo le qualità le ha! (79° SOLERI SV: Ha poche occasioni per mettersi in mostra: una prova a offrirgliela Artistico di testa, ma viene anticipato da un difensore biancorosso.)

DI SERIO 6,5: Primo tempo così così in cui viene anche servito poco, ma nella ripresa parte alla grande. Prima protegge palla, fa uscire lo Spezia e subisce un fallo dall’ex Nikolaou facendo ammonire. Poi scaglia un gran destro dal limite che vede Cerofolini impegnarsi nella parata in tuffo per respingere la sfera. Al 69° salta un avversario servito da Aurelio e prova il destro a giro che si alza sopra l’incrocio dei pali con Cerofolini immonile. Esce per un problema muscolare al 79° che andrà valutato, ma la sua progressione e la sua potenza nella ripresa “spaccano” la difesa del Bari. (79° ARTISTICO SV: Bentornato dopo il lungo stop per infortunio. Una buona spizzata per liberare Soleri.)

 

ALL. DONADONI 6,5: In sella da appena tre giorni cambia poco negli uomini con le novità Mascardi e Kouda e dovendo sostituire il bomber della squadra Lapadula, ma quello che si nota è un atteggiamento subito diverso. In parità numerica è lo Spezia a mantenere il pallino del gioco con un maggiore palleggio e attacco alla profondità. Quando invece l’ingenua espulsione di Kouda costringe la sua squadra in inferiorità numerica per più di un tempo non toglie i due attaccanti, ma va a giocarsela in ripartenza creando diversi pericoli nella ripresa tanto che a fine match le conclusioni nello specchio dello Spezia saranno cinque contro l’unica del Bari. Di contro la fase difensiva sui calci piazzati rimane un tallone d’Achille su cui nelle due settimane di sosta per le nazionali si dovrà lavorare. Sicuramente è un punto che infonde fiducia per il prosieguo cercando di recuperare alcuni dei tanti assenti per infortunio, ma l’atteggiamento della squadra questa sera è sicuramente piaciuto.

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4 mesi fa

Koda meglio restituirlo al mittente non voglio offenderlo ma rema contro la squadra il Parma cè la mandato in prestito x educarlo .

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4 mesi fa

Kouda impachettatelo e rispeditelo a Parma

Marc
Marc
4 mesi fa

Penso che ormai sia chiaro, siamo una squadra che deve giocare in contropiede
🖤🤍🖤🤍

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4 mesi fa

Bravi tutti, in particolare Mateju, Wisniesky, Di Serio , Vlahovic e Aurelio

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4 mesi fa

Lo spezia più bello di quest’anno, bravi tutti (a parte kouda)

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4 mesi fa

Oggi Cassata straordinario

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4 mesi fa

Ammonisce
Quello
Dello
Spezia
E
Mom
Il
Portiere!Comunque
Sto scemo
Rimandatelo
A
Parma

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4 mesi fa

Non puoi fare un entrata così nella tre quarti avversaria dopo che sei stato ammonito da scemo 2 minuti prima…..

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4 mesi fa

🥁

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4 mesi fa

42′ contro la caccarese e 44′ oggi, deve finire la scorta di neuroni verso la fine del primo tempo.

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