Spezia, buon debutto per Donadoni: gioco, carattere e un pareggio che vale

All’esordio del nuovo tecnico, le Aquile mostrano personalità e spirito di squadra contro il Bari: in dieci uomini per oltre un’ora, lo Spezia sfiora il successo con una prestazione di grande compattezza.

La prima di Roberto Donadoni sulla panchina dello Spezia è stata una gara dalle due facce, ma anche un segnale incoraggiante per il futuro. Contro il Bari, le Aquile ha offerto una prestazione ricca di carattere e disciplina tattica, reagendo con maturità all’inferiorità numerica e costruendo le occasioni più nitide del match.

Primo tempo di controllo e palleggio

Nei primi 40′ minuti, lo Spezia ha dettato il ritmo del gioco. Possesso palla, fraseggi corti e pressing alto hanno permesso alle Aquile di mantenere il controllo del centrocampo e limitare le ripartenze dei pugliesi. Il Bari, più attendista, ha cercato di pungere solo in situazioni di contropiede o su palla inattiva, affidandosi alla fisicità dei suoi attaccanti per creare pericoli.

Il match ha però cambiato volto al 42° minuto, quando Kouda è stato espulso per una doppia ammonizione ingenua. Da quel momento, gli equilibri si sono ribaltati: il Bari ha preso in mano il possesso palla, mentre lo Spezia ha scelto di ripiegare e colpire in contropiede.

Reazione da squadra vera

Nonostante l’inferiorità numerica, i liguri hanno reagito con grande compattezza e lucidità. Guidati da Wisniewski, tornato su livelli di prestazione da nazionale, lo Spezia ha saputo resistere agli assalti avversari, chiudendo gli spazi centrali e ripartendo con efficacia.

Le occasioni più pericolose, infatti, sono arrivate proprio dai piedi dei bianchi. Di Serio, Vlahovic e Aurelio hanno sfruttato con intelligenza gli spazi concessi dalla retroguardia barese, andando vicini al gol in almeno tre nitide occasioni. Cerofolini, portiere dei pugliesi, è stato costretto a due interventi decisivi, mantenendo il risultato in equilibrio.

Un dato parla chiaro: mentre il Bari ha trovato la rete solo su palla inattiva e tra l’altro nell’occasione anche l’unico tiro in porta della sua gara, lo Spezia ha costruito cinque tiri nello specchio nonostante l’uomo in meno e quasi un’ora di gioco in inferiorità, considerando gli 11 minuti di recupero nella ripresa.

Difesa in crescita, ma resta il problema delle palle inattive

L’unico vero rammarico arriva proprio dal gol subito: ancora una volta da calcio da fermo, un difetto che accompagna la squadra fin dall’inizio della stagione. Donadoni, che ha già mostrato di saper dare equilibrio e compattezza, dovrà ora lavorare per correggere questa fragilità.

La sosta di due settimane arriva nel momento ideale: il nuovo tecnico potrà consolidare schemi e meccanismi, lavorando su intensità e concentrazione. I segnali, però, sono positivi: lo Spezia ha mostrato identità, spirito di sacrificio e coesione, qualità che finora erano mancate.

Il messaggio di Donadoni

Il pareggio contro il Bari non porta tre punti, ma vale molto in termini di fiducia e consapevolezza. Il Gruppo sembra già rispondere alla guida di Donadoni, interpretando il calcio con coraggio e compattezza, anche nelle difficoltà. Ora testa bassa, pedalare e magari recuperare qualcuno dei tantissimi indisponibili per infortunio. Riviviamo la cronaca della gara di questa sera.

LE FORMAZIONI

Nell’anticipo della dodicesima giornata di Serie B fa il suo debutto sulla panchina dello Spezia il neo tecnico aquilotto Roberto Donadoni che vede aggiungersi alla lunga lista di indisponibili anche il bomber Gianluca Lapadula. In porta Donadoni rilancia Mascardi con Hristov che non al meglio parte ancora dalla panchina. A centrocampo la novità è Kouda con Vignali che si allarga sull’out destro, mentre in attacco scelto il tandem Di Serio-Vlahovic.

In panchina tornano Beruatto e Artistico con altri due convocati dalla Primavera di mister Claudio Terzi oltre a Lorenzelli: ecco Bertoncini e Insignito. Rimangono indisponibili Salvatore Esposito, Bandinelli, Zurkowski, Comotto e Onofri, oltre al già citato Lapadula (LEGGI QUI).

Caserta alla fine schiera l’attacco pesante puntando sulla coppia Gytkjaer-Moncini supportati dall’ex aquilotto Antonucci. In campo anche gli altri due ex Spezia Maggiore, che vince il ballottaggio con Braunoder, e Nikolaou. Indisponibili Vicari e Darboe, oltre allo squalificato Sibilli.

CRONACA

Pronti via e lo Spezia è già sotto subendo l’ennesimo gol su palla inattiva: corner di Verreth con Gytkjaer che si infila tra Fellipe Jack e Nagy e incorna dentro l’area piccola rendendo vano il tentativo di Mascardi. Lo Spezia si vede per la prima volta in maniera pericolosa su azione d’angolo al 14°: Kouda tocca corto per Nagy che centra da destra per lo stacco di Wisniewski che costringe Cerofolini alla parata in due tempi. Dopo un lungo periodo in cui lo Spezia mantiene un maggior possesso palla, ma non riesce praticamente mai a farsi pericoloso è il Bari a sfiorare il raddoppio al 27°: Dorval riprende una respinta di testa della difesa delle Aquile, stoppa e calcia di controbalzo con il destro, suo piede debole, mandando il pallone a poca distanza dal montante. Al 29° Kouda recupera un pallone sul limite dell’area, si accentra e crossa sulla destra dove arriva Vignali che tenta un mancino al volo in girata che finisce sul fondo. Al 31° Bari a un passo dal raddoppio e sempre su angolo di Verreth che centra per Moncini che la ‘spizza‘ per Nikolaou il quale impatta in tuffo di testa mandando sul secondo palo e prendendo in controtempo Mascardi, ma per fortuna dello Spezia la palla è larga altrimenti sarebbe stato raddoppio per i Galletti. Al 36° arriva però il pareggio dello Spezia: grande azione di Vlahovic in area di rigore con il serbo che si libera in dribbling di Nikolaou prima e di Verreth poi andando ad aprire a sinistra per Kouda che la piazza di destro all’angoletto basso alle spalle di un Cerofolini rimasto di sasso. Nel tentativo di riprendere il gioco in fretta poi Kouda cerca di strappare il pallone dalle mani di Cerofolini e viene ammonito da Calzavara. Ma non basta: appena 6′ minuti dopo lo stesso Kouda entra con una scivolata incomprensibile a piedi uniti su un avversario e la logica conseguenza e il secondo giallo e relativa espulsione: Spezia che sarà costretto a giocare tutta la ripresa in inferiorità numerica. Gravissima l’ingenuità del N°80 dello Spezia. Il primo tempo si chiude con l’ennesimo pericolo corso dagli uomini di Donadoni su calcio d’angolo: Verreth calcia teso in area, nessun difensore interviene e per fortuna Mascardi anticipa gli avversari tuffandosi e respingendo con il pugno.

La ripresa si apre senza cambi, ma con lo Spezia in dieci uomini. Al 48° Di Serio si gira e scaglia un destro secco e potente dal limite: Cerofolini vola e respinge a mano aperta. Al 52° conclusione dalla distanza di Verreth deviata in angolo da Wisniewski. Passano due minuti ed ecco una ripartenza pericolosa dello Spezia con la combinazione tra Di Serio e Vlahovic che conclude, palla respinta da un biancorosso, la riprende lo stesso Di Serio che stoppa di petto in area e prova il destro al volo, ma un altro difensore del Bari riesce a respingere il pallone. Al 59° partita sospesa: un tifoso dello Spezia cade tra la Curva Ferrovia e il fossato che la delimita. Devono intervenire i Vigili del Fuoco della Spezia con una scala nel tentativo di soccorrerlo. Dopo quattro minuti al sfida riprende. Al 69° grandissima ripartenza dello Spezia con Aurelio sulla sinistra che salta due uomini e verticalizza su Di Serio che salta il diretto marcatore e prova il destro a giro che si alza sopra l’incrocio dei pali con Cerofolini rimasto di sasso nella circostanza! Al 72° ennesima grande ripartenza dello Spezia con Vlahovic che si fa metà campo palla al piede, salta Meroni, penetra in area di rigore ed esplode un destro che viene respinto da Cerofolini con un grande intervento in tuffo. Al 78°, sul centro da destra di Braunoder, tacco di Castrovilli che libera Cerri alla conclusione contrata in scivolata da Fellipe Jack. Proprio allo scoccare del 90° conclusione pericolosa di Castrovilli: respinge provvidenzialmente Wisniewski. Nonostante gli 11′ minuti di recupero nel finale succede poco se non un pericoloso pallone messo in mezzo dal Bari sugli sviluppi dell’ennesimo angolo al 98° su cui Moncini e l’ex Nikolaou arrivano in ritardo.

TABELLINO

SPEZIA-BARI 1-1

Marcatori: 7° Gytkjaer (B), 36° Kouda (S)

Note: espulso al 42° Kouda (S) per doppia ammonizione, ammoniti Kouda (S), Nikolaou (B), Pucino (B), Candela (S), Cassata (S), corner 4-12, rec. 3′ e rec. 10′, spettatori 8.836 di cui 390 ospiti.

SPEZIA (3-5-2): Mascardi; Mateju, Wisniewski, Jack; Vignali (64° Candela), Cassata, Nagy, Kouda, Aurelio (93° Beruatto); Di Serio (79° Artistico), Vlahovic (79° Di Serio). All. Donadoni

A disp.: Sarr, Loria, Hristov, Cistana, Bertoncini, Lorenzelli, Insignito, Candelari.

BARI (3-4-1-2): Cerofolini; Pucino, Meroni, Nikolaou; Dickmann, Verreth (81° Partipilo), Maggiore (63° Castrovilli), Dorval (74° Rao); Antonucci (74° Braunoder), Gytkjaer (63° Cerri), Moncini. All. Caserta

A disp.: Pissardo, Kassama, Burgio, Mavraj, Pagano, Bellomo, Pereiro.

 

Arbitro: Sig. Andrea Calzavara

Assistente N°1: Bianchini

Assistente N°2: Zezza

IV Ufficiale: Mariani

VAR: Mazzoleni

avar: Monaldi

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4 mesi fa

Donadoni fa le cose per bene..sempre

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4 mesi fa

Bravo Mister… Peccato per l’espulsione di quel testa di caxxo… Mandatelo a Parma

Ginetto58
Ginetto58
4 mesi fa

Il miglior spezia della stagione.

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4 mesi fa

Purtroppo vale solo 1 punto .. pareggi in casa, sconfitte fuori = retrocessione …

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4 mesi fa

E’ stato un pareggio incoraggiante , ottenuto per un paio di combinazioni geometriche azzeccate ! …ma oltre al fatto che lo Spezia non meritava perdere , …non meritava neanche vincere , …nessuna differenza ancora si puo’ vedere , se non passa almeno un mese di lavoro dal nuovo Mister , …Mister D’Angelo ha pagato colpe non due , la squadra paga un mancato rinnovamenti tra i giocatori nella campagna acquisti della scorsa estate , tra questi presenti , non ci puoi togliere nessun ragno dal buco ! …la mancanza di S.Esposito di ieri sera si e’ vista , …ma la… Leggi il resto »

Alessio
Alessio
4 mesi fa

Si è visto più gioco con palla a terra e fraseggi ieri sera che non in tutte le partite da inizio anno, e con la coppia di attaccanti mai utilizzata da D’Angelo, vediamo, speriamo.

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4 mesi fa

Il Mister è ancora D ANGELO

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4 mesi fa

finalmente cose sensate,,in 10 non togli l’attante se vuoi fare qualcosa

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4 mesi fa

Stava un rigore netto su Moncini sull,uno a zero, ma il Bari non è il Modena, non volevano fare perdere lo Spezia. Che schifo

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4 mesi fa

Non mi è piaciuto l’atteggiamento del Mister non una parola, non un saluto…lo aspettavamo sotto la curva ma niente.
Mi sarei aspettata qualcosa….mah.

stefano
stefano
4 mesi fa

Sembra un carattere molto schivo, forse più di D’Angelo e magari ci vuole un pochino di tempo in più e soprattutto risultati.

Alessio
Alessio
4 mesi fa
Reply to  stefano

Tipico carattere Bergamasco un poco frenato all’inizio, ma poi vedrai che non è cosi.

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