Fiducia a tempo per D’Angelo: lo Spezia valuta Donadoni

Il presidente Stillitano avrebbe confermato l’allenatore solo fino alla sfida contro il Bari. In caso di mancato successo, pronto il cambio tecnico e possibile rivoluzione anche nell'area sportiva.

La situazione in casa Spezia Calcio resta tesa. Dopo la riunione di ieri sera tra il Presidente Charlie Stillitano e la dirigenza del Club di via Melara, call iniziata intorno alle ore 19:00 di sera, la panchina di Luca D’Angelo è stata confermata, ma con una condizione chiara: battere il Bari. Solo un risultato positivo potrà garantire continuità al tecnico, che ha regolarmente diretto l’allenamento di ieri e farà lo stesso nella giornata di oggi.

Secondo quanto trapela da ambienti vicini alla società, Stillitano avrebbe già individuato un possibile successore. Il nome è quello di Roberto Donadoni, ex commissario tecnico della Nazionale e figura di spicco del calcio italiano. Il rapporto personale tra i due risale agli anni della MLS, quando Stillitano ricopriva incarichi dirigenziali e Donadoni vestiva la maglia dei New York Metrostars. Una conoscenza di lunga data che potrebbe ora riaccendersi per la panchina delle Aquile.

Un contatto tra le parti ci sarebbe già stato, anche se lo stesso Donadoni non ha voluto rilasciare risposte ufficiali alla nostra Redazione. L’ex allenatore del Bologna è fermo da diverse stagioni e non era presente al “Picco” in occasione della recente sfida contro il Padova, gara che non avrebbe seguito neanche televisamente. La sua figura, tuttavia, sembra riscuotere grande fiducia nel Presidente, che lo considera il profilo ideale per dare una svolta al progetto tecnico.

A rischiare, però, non è solo D’Angelo. Anche il direttore sportivo Stefano Melissano è finito sotto osservazione. Gli vengono imputate scelte di mercato poco incisive e una rosa che non avrebbe dimostrato il carattere necessario per competere ai livelli attesi. Melissano, che aveva da poco rinnovato il suo contratto, si trova ora in una posizione delicata. Va detto, tuttavia, che il dirigente ha dovuto operare con risorse economiche limitate, elemento che avrebbe condizionato le strategie di mercato estive.

Nel caso in cui dovesse maturare una svolta anche in area dirigenziale, Stillitano sarebbe pronto a pescare da una lista di direttori sportivi di alto profilo, costruita nel corso degli anni grazie ai numerosi contatti internazionali maturati nel mondo del calcio. Una rete di relazioni che il Presidente intende utilizzare per rilanciare le ambizioni del Club Aquilotto.

La prossima sfida contro il Bari, dunque, si preannuncia decisiva non solo per il futuro dell’allenatore, ma anche per gli equilibri interni della società. Il destino di D’Angelo e Melissano sembra legato a doppio filo al risultato del match, in quello che appare come un crocevia fondamentale per il prosieguo della stagione spezzina.

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4 mesi fa

Come siamo caduti in basso

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4 mesi fa

Non ho parole.
Cambiare il mister che vi aveva salvato in serie C e portato quasi in serie A.
Gli avete promesso giocatori che non sono mai arrivati.
Avete un portiere di …e giocatori che non riescono ad ingranare e date colpa all’allenatore.
Complimenti.
Meritate di retrocedere caro @Stillitano
Mo spiace solo per la mia città.

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4 mesi fa

Grande Stilitano, lo hai trovato con i logaritmi? C’era anche Ferrara libero

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4 mesi fa

A sti punti…il Mollo

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4 mesi fa

Comprate dei giocatori non cambiare il mister testine

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4 mesi fa

Così non si rasserena l’ambiente. Mi convinco sempre più che sia una proprietà di dilettanti allo sbaraglio, probabilmente si intenderanno di business, ma di calcio italiano non ci capiscono un belln di niente. Lasciate lavorare il Mister che senza gli errori di Sarr avremmo tre punti di più!

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4 mesi fa

Il presidente mi sembra allo sbando completo mah speriamo bene ma se vuoi cambiare in meglio prendi uno che e’ 6 anni che non allena mah

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4 mesi fa

E’ uno stillicidio senza alcun senso

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4 mesi fa

Non possiamo provare con Terzi…..????

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4 mesi fa

Mi piacerebbe una società con un minimo di stile e di riconoscenza. D’Angelo è lo stesso bravo e capace allenatore che ci ha salvato in precedenza e portato ad un soffio dalla promozione, è evidente solo per chi non vuol vedere e per chi è comodo scaricare responsabilità della società sull’indebolimento della rosa, chiunque con questa rosa, almeno fino a Gennaio col nuovo mercato, non potrà fare molto, e questo stillicidio di “allenatore a tempo” non fa bene neppure alla squadra e questa ingratitudine non fa bene neppure ai tifosi.

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