In una giornata segnata da emergenze e assenze pesanti, lo Spezia ha sfiorato l’impresa contro il Monza, mostrando compattezza e spirito di sacrificio nonostante le difficoltà. La squadra di Luca D’Angelo, priva di ben dieci elementi considerando i tre acciaccati in panchina, ha saputo tenere testa a una delle formazioni più complete del campionato, venendo punita soltanto da un grave errore individuale di Fallou Sarr.
Fin dai primi minuti, lo Spezia ha impostato la gara su un pressing alto e costante, impedendo ai brianzoli di costruire con fluidità pur i padroni di casa mantenessero un elevatissimo possesso di palla, per lo più abbastanza sterile. Lapadula è stato isolato dal resto della manovra, mentre Vlahovic ha supportato con continuità il centrocampo, abbassandosi per dare equilibrio alla squadra. Aurelio e Candela hanno contribuito a rafforzare la fase difensiva, trasformando la linea arretrata in un blocco a cinque quando necessario.
Il Monza, pur controllando a tratti il possesso, non è quasi mai riuscito a rendersi realmente pericoloso: la retroguardia ligure ha retto bene, chiudendo ogni varco e provando a ripartire in velocità sfruttando gli spazi concessi dagli avversari.
A spezzare l’equilibrio è stato però il secondo grave errore consecutivo di Fallou Sarr. Al 56’, il portiere senegalese non ha trattenuto un pallone innocuo, favorendo l’intervento di Ravanelli, che da pochi passi ha depositato in rete la palla del vantaggio. Un errore pesante, il secondo consecutivo per l’estremo difensore, che ha finito per compromettere una gara fino a quel momento ordinata e coraggiosa.
Nel tentativo di rimediare, D’Angelo ha inserito Di Serio, che pur acciaccato ha messo in difficoltà la difesa biancorossa fino a provocare l’espulsione di Izzo. Lo Spezia ha così provato il tutto per tutto, ma nel finale ha rischiato di subire anche il raddoppio, evitato solo grazie a un salvataggio provvidenziale di Wisniewski sulla linea di porta.
Le ultime occasioni hanno visto protagonisti Hristov, la cui conclusione è stata respinta da Pessina, e Candelari, che ha reclamato per un tocco di mano in area di Ravanelli, giudicato involontario dall’arbitro.
Alla fine, resta l’amaro in bocca per una sconfitta immeritata. Lo Spezia ha mostrato carattere e organizzazione, ma è stato tradito da un grave errore individuale che ha cambiato il destino della gara. Contro una delle squadre più forti del torneo, le Aquile avrebbero probabilmente meritato un punto per l’impegno e la tenuta difensiva dimostrata.
LE FORMAZIONI UFFICIALI
L’unico ballottaggio “aperto” in casa Monza va ad appannaggio dell’ex aquilotto Ciurria che la spunta su Birindelli per una maglia da titolare. Per il resto è la formazione che vi avevamo anticipato nei giorni scorsi.
Due giocatori a mezzo servizio, Hristov e Cistana che si accomodano in panchina, e ben sette indisponibili per infortunio ossia Artistico, Comotto, Zurkowski, Bandinelli, Onofri e Salvatore Esposito a cui si aggiunge Beruatto vittima di un duro colpo subito in allenamento venerdì scorso.
Come se non bastasse anche Di Serio, il migliore in campo con Lapadula mercoledì scorso, ha accusato contro il Padova un problema alla caviglia e non è al meglio così D’Angelo sceglie Vlahovic in attacco. Per il resto è la formazione che era stata anticipata con Sarr ancora a difesa dei pali, Vignali da mezzala con Cassata dall’altra parte e il rientro di Candela tra i titolari. Panchina ridottissima con solo nove giocatori di cui Cistana praticamente indisponibili e i due portieri Mascardi e Loria. Sicuramente non il viatico migliore per una gara difficile come quella odierna.
CRONACA PRIMO TEMPO
Prima della gara un minuto di silenzio per ricordare Giovanni Galeone, allenatore scomparso poche ore fa. Classica divisa rossa con inserti bianchi per il Monza, mentre lo Spezia è in completo “total-black” con inserti e numeri bianchi. Monza che batte in avanti a spron battuto conquistando subito due angoli nel giro dei primi tre minuti di gioco sul secondo Ravanelli sbuca alle spalle dei difensori aquilotti e ci vuole una gran respinta in tuffo di Sarr per evitare l’immediato vantaggio brianzolo. All’11° punizione tesa in mezzo di Keita che trova Izzo che conclude in maniera sbilenca, ma sulla traiettoria del difensore c’è una deviazione da parte di Carboni, respinge Sarr, riprende Obiang che conclude a porta sguarnita, ma mette a lato! Soffre lo Spezia con il Monza che preme: in pratica Lapadula “fa la guerra” da solo in avanti perché Vlahovic è costretto a schiacciarsi tantissimo in fase di non possesso palla per aiutare il centrocampo. Al 18° molto bravo proprio Vlahovic in ripartenza che parte e punta la porta, ma viene steso al limite dell’area da Ciurria: punizione conquistata da buona posizione per il giovane attaccante serbo. Ci prova Fellipe Jack con il mancino a giro, ma la palla dopo aver superato la barriera sfila a lato del montante. Al 27° Cassata scende benissimo a sinistra, salta un avversario e rientra sul destro centrando sul secondo palo dove arriva in corsa Candela che calcia al volo, ma non riesce a inquadrare lo specchio della porta. Occasione Spezia che cerca di stare compattissimo abbassando, come detto Vlahovic quasi sulla linea dei centrocampisti, e poi prova a far male con rapide ripartenze quando il Monza si sbilancia in avanti. Al 31° angolo di Keita su cui Carboni sovrasta Jack e incorna da pochi passi, ma manda sopra la traversa. Subito dopo bravo il giovane difensore italo-brasiliano a fermare Keita al limite dell’area di rigore. Al 42° verticalizzazione di Nagy su Lapadula, in agguato al limite dell’area di rigore, con Demba Thiam che deve uscire oltre la sua area e riesce a rinviare in qualche modo.
CRONACA SECONDO TEMPO
Pronti via e al 47° splendido tacco di Lapadula che libera sulla destra Candela il quale scende sul fondo e mette un traversone rasoterra per Vlahovic, ma Izzo riesce ad anticipare la giocata del giovane attaccante serbo. Al 53° su un pallone innocuo a campanile Sarr sbaglia incredibilmente la presa e regala il pallone a Ravanelli che appoggia di testa in fondo al sacco! Al 62° Obiang lanciato in area regge l’urto con Mateju e serve a Keita che apre per l’accorrente Azzi che si divora il raddoppio calciando altissimo sopra la traversa. Al 72°, sugli sviluppi di una rimessa laterale, Di Serio prova il colpo di testa spalle alla porta: para facile e centrale Demba Thiam. All’80° Monza a un passo dal raddoppio: giocata spettacolare di Caprari che verticalizza in area di rigore su Maric, sponda per Galazzi che calcia in scivolata a botta sicura, Sarr è superato, ma Wisniewski salva sulla linea! All’85° espulso Izzo per doppia ammonizione: terzo fallo consecutivo da tergo su Di Serio e secondo giallo ineccepibile. Al 90° Spezia in attacco: calcio di punizione messa in mezzo da Candelari dalla destra, sponda di testa in area di rigore per Hristov che calcia in porta, respinge l’ex di turno Pessina. Al 93° Candelari riceve da Kouda, controlla e conclude in porta a giro con il mancino: Ravanelli sembra respinge con il braccio, ma l’arbitro fa cenno di proseguire perché l’arto è attaccato al corpo. Anche il VAR conferma con un “silent-check“. Triplice fischio: uno Spezia rimaneggiatissimo perde a Monza contro la corazzata di mister Bianco, che centra la quinta vittoria consecutiva, per un altro gravissimo errore del proprio portiere. Nonostante una partita di grande sofferenza le Aquile hanno dato tutto mettendoci grande attenzione e il punto alla fine sarebbe anche stato meritato.
IL TABELLINO
MONZA-SPEZIA
Marcatori: 53° Ravanelli (M)
Note: all’85° espulso Izzo (M) per doppia ammonizione, ammoniti Ciurria (M), Lapadula (S), Izzo (M), Jack (S), corner 8-1, rec. 1′ e 5′
MONZA (3-4-2-1): Thiam; Izzo, Ravanelli, Carboni; Ciurria (76° Birindelli), Obiang, Pessina, Azzi; Colpani (76° Galazzi – 88° Delli Carri), Keita Baldé (68° Caprari), Dany Mota (68° Maric). All. Bianco
A disp.: Pizzignacco, Brorsson, Lucchesi, Capolupo, Sardo, Zeroli, Colombo.
SPEZIA (3-5-2): Sarr, Mateju (84° Hristov), Wisniewski, Jack; Candela (77° Soleri), Vignali (84° Candelari), Nagy, Cassata (77° Kouda), Aurelio; Vlahovic (57° Di Serio), Lapadula. All. Luca D’Angelo
A disp.: Mascardi, Loria, Cistana, Lorenzelli.
Arbitro: Sig. La Penna
Assistenti: Ceccon e Belsanti – IV Ufficiale: Calzavara – Var: Baroni – AVAR: Paganessi



0 tiri in porta. Veramente una prestazione super. Veramente
Quanta sofferenza… non riesco a capacitarmi di come siamo passati da un campionato di vertice ad uno totalmente fallimentare … siamo la Fiorentina della serie B… a Firenze c è un colpevole con nome e cognome… da noi non saprei indicare chi… comunque forza Spezia 🦅 … possiamo ancora rimediare
Il problema e’ l’ attacco inesistente…..le fasce inesistenti….
I portieri!!!!
E gli acquisti tutti un buco nell’acqua, pa parte Jak, ottimo giocatore
Ma c’è il ragazzino facciamo giocare lui
Rimango dell’idea che questa squadra non merita gli ultimi posti, ma allo stesso modo la “forza” di quella dell’anno scorso, per contro, era “falsata” dalla valanga di goal di Pio Pio che era riferimento assoluto… Poche idee, poco gioco… Aggiungo che due o tre giocatori al mercato di riparazione si “ripareranno” altrove…
Gli dovrebbero bloccare lo stipendio per vedere. Cosa succede!!!!!
Sempre giustificare. Non hanno più voglia di giocare. Per vari motivi. Provare a diminuire lo stipendio?
aspetto venerdì per vedere se dangelo ha il coraggio di riprorci sarr,,cè il terzo facci vedere quello cosa sà fare,,tanto se aspettiamo le tue verticalizzazioni per vincere
Sar da dove arriva dalla c ? Oppure dai svincolato… basta… dobbiamo agire..
Guarna