Forse una delle migliori versioni stagionali dello Spezia deve accontentarsi di un solo punto nel match casalingo contro il Padova dopo aver dominato per lunghi tratti i biancoscudati ospiti.
Dopo i primi 10′ minuti di studio mister Luca D’Angelo passa infatti a un inedito 4-4-2 con Beruatto alto a sinistra, ma che in fase di non possesso palla si accentra quasi da mezzala per dare maggiore densità a copertura alla mediana dove Nagy si dimostra in crescita facendo da schermo alla difesa ed Esposito, bé Esposito è sempre Esposito anche quando è acciaccato come stasera.
Dopo il vantaggio di Lapadula, splendida azione corale con cambio di gioco di Esposito, vericalizzazione di Vignali e assist di Di Serio, altre occasioni come quella dello stesso Di Serio su cui Fortin si supera nella deviazione in angolo, un’altra di Lapadula e poi Beruatto, ma la palla non entra per il raddoppio. Padova che in pratica non ha mai tirato in porta.
Anche la ripresa si apre sullo stesso “leit-motiv“, ma poi su un clamoroso errore di rinvio di Sarr gli ospiti pareggiano: il portiere manda la palla a sbattere su Lasagna e la vede insaccarsi alle sua spalle. In praticala formazione di Andreoletti arriva al pari senza aver mai tirato in porta. Dopo aver riorganizzato le idee lo Spezia ci riprova con Di Serio, Aurelio sul quale serve il miracolo di Fortin e Wisniewski, ma nel finale Di Maggio liscia il pallone che avrebbe dato una clamorosa vittoria al Padova. Sono comunque due punti buttati alle ortiche perché quando si dominano così certe gare bisognerebbe chiuderle prima, ma soprattutto perché il Padova non aveva mai dato l’impressione di rendersi pericoloso e solo un grave errore di Sarr l’ha rimesso in gioco. Riviviamo la gara nella nostra cronaca sottostante.
LE FORMAZIONI
Mischia le carte mister Luca D’Angelo che lascia in panchina Capitan Petko Hristov, fascia sul braccio di Vignali, e conferma Fellipe Jack con il rientro di Winisewski. Titolari i due mancini Beruatto e Aurelio con il primo ‘adattato‘ a mezzala sinistra, mentre è Di Serio ad affiancare Lapadula in attacco.
Rimangono indisponibili Bandinelli, Zurkowski, Comotto, Cistana, Onofri e Aristico.
Negli ospiti confermato Lasagna in coppia con Bortolussi in avanti. Le altre novità sono Belli in difesa, Favale da quinto e Di Maggio in mediana.
CRONACA
Succede poco nei primi 10′ minuti di gioco se non un corner senza esito per il Padova e un’ammonizione a Belli che trattiene Lapadula lanciato in ripartenza. Superati i primi dieci minuti di gioco D’Angelo passa al 4-4-2 con Mateju terzino destro e Aurelio a sinistra con Wisniewski e Jack centrali. Beruatto alto a sinistra con Vignali a destra. Al 12° ci prova Fusi dalla grande distanza: parata comoda e centrale da parte di Sarr. Un cambio che permette allo Spezia di sbloccare la partita al 16° con una splendida azione corale: sventagliata di Salvatore Esposito da sinistra a destra per Vignali che cede a Di Serio il quale arriva sul fondo e centra in mezzo all’area di rigore dove Lapadula stacca di testa e infila imparabilmente Fortin. Si arriva poi senza troppi sussulti al 28° quando in ripartenza il Padova si ritrova in azione di due contro due, ma Wisniewski è bravissimo nella chiusura in fallo laterale sull’assist di Lasagna che avrebbe liberato Bortolussi davanti a Sarr. Al 29° Fusi chiede un calcio di rigore per un presunto contatto con Esposito appena entrato in area di rigore: l’arbitro fa cenno di proseguire e anche dalla sala VAr non richiamano Irrati. Al 33° Spezia a un passo dal raddoppio: rimessa laterale in area dove Di Serio stoppa, si gira e conclude potentissimo con Fortin che si salva in qualche modo in calcio d’angolo. Un minuto dopo Aurelio scende benissimo a sinistra e mette in mezzo rasoterra un pallone che sorprende in mezzo alle gambe Sgarbi, alle sue spalle era appostato Lapadula che non riesce nella deviazione vincente a pochi passi dalla porta. Al 42° pallone messo in mezzo da Di Serio respinto con il pugno da Fortin la riprende Vignali che cede a Esposito il quale serve Beruatto che prova in mancino a giro che esce sopra la traversa. Dopo un minuto di recupero squadre negli spogliatoi.
Ripartiti con gli stessi interpreti della prima frazione e con lo Spezia subito avanti: Di Serio arriva sul fondo a destra e centra lungo sul secondo palo, stop di Lapadula che poi effettua un traversone teso rasoterra a centro area, ma la difesa del Padova spazza via lontano. Al 63° conclusione potente, ma centrale dalla distanza di Beruatto: para in due tempi Fortin. Al 66° incredibile errore di Sarr che aspetta troppo e quando rinvia calcia su Lasagna che in una sorta di “flipper” insacca: regalo del portiere senegalese al Padova che finora non era mai stato pericoloso. Al 76° Di Serio prova a metterla in mezzo all’area di rigore di tacco cercando di liberare Lapadula: libera in qualche modo la difesa del Padova. All’84° Lapadula in area protegge benissimo il pallone da tre difensori e libera a sinistra Aurelio che calcia a botta sicura: miracolo di Fortin che respinge in qualche modo in calcio d’angolo! All’89°, sugli sviluppi di un angolo di Candelari, Wisniewski svetta di testa più in alto di tutti, ma Fortin para centralmente. Al 95° poteva concretizzarsi una clamorosa beffa: Bonaiuto entra in area da destra, salta secco Jack e mette in mezzo un pallone che Di Maggio dovrebbe solo spingere in fondo al sacco, ma il centrocampista ospite liscia clamorosamente il pallone. Pericolo scampato e triplice fischio. Uno Spezia che ha dominato quasi tutta la gara si deve accontentare del pari per un grave errore commesso dal proprio portiere.
TABELLINO
SPEZIA-PADOVA
Marcatori: 16° Lapadula (S), 66° Lasagna (P)
Note: ammoniti Belli (P), Fusi (P), Perrotta (P), Nay (S), Barreca (P) e Harder (P), corner 4-3, rec. 1′ e 5′
SPEZIA (4-4-2): Sarr, Mateju, Wisniewski, Fellipe Jack, Aurelio; Vignali (86° Candela), Nagy (80° Cassata), Esposito (86° Kouda), Beruatto (76° Candelari); Lapadula, Di Serio (80° Soleri). All. D’Angelo
A disp.: Mascardi, Loria, Hristov, Lorenzelli, Vlahovic.
PADOVA (3-5-2): Fortin; Belli (74° Faedo), Sgarbi, Perrotta; Favale (55° Capelli), Fusi (55° Varas), Crisetig (68° Harder), Di Maggio, Barreca; Bortolussi (68° Bonaiuto), Lasagna. All. Andreoletti
A disp.: Mouquet, Sorrentino, Pastina, Villa, Ghiglione, Tumiatti, Seghetti.
Arbitro: Pezzutto – Assistenti: Mondini e El Filali – IV Uomo: Cerbasi
Var: Cosso
Avar: Gariglio



Facile dare la croce solo a Sarr, ma perché non considerate chi continuava a retrocedere per dargli poi passaggi velenosi e difficili da gestire?
vabbè…dai…ti arriva la palla la stoppi lunga (era tutta la partita che lo faceva e mi dicevo se non pigliamo goal su sta cosa è un miracolo) verso il centro della porta (belin! alla scuola calcio ti dicono di non farlo) e la tiri bassa addosso all’attaccante che giustamente è anche girato…la colpa è di chi gli ha dato la palla?
Io non voglio tirare la croce su un bravo Fante che ha fatto un errore però …….. manco darla ad altri…..
Tirala fuori, passala a Jack che si era messo correttamente in linea.