SARR 4: Primo tempo quasi da spettatore. Deve solo recuperare un tiro centrale da distanza siderale di Fusi. Molto attento nelle uscite in presa alta. Per due volte esce dalla propria area di rigore anticipando l’attaccante avversario di testa. Al 66° errore incredibile sul rinvio: centra Lasagna con la palla che schizza in porta per il pareggio con un Padova che non aveva finora mai concluso in porta. Anche al 91° sbaglia un rinvio calciando direttamente in fallo laterale. Praticamente, quindi, mai impegnato, ma il suo grave errore costa due punti alla squadra.
MATEJU 6: Dal 10° del primo tempo si passa alla difesa a quattro e lui passa a destra da terzino, ruolo ricoperto agli albori della carriera. Come un “soldatino” porta a compimento il proprio compito senza eccessi e senza sbavature.
WISNIEWSKI 6,5: Recuperato dall’influenza che lo aveva messo fuori causa al ‘Partenio’ è subito nuovamente titolare. Al 28° fondamentale chiusura in fallo laterale per anticipare un traversone di Lasagna che avrebbe liberato Bortolussi di fronte a Sarr. Nel finale ci prova di testa su angolo sovrastando tutti gli avversari, ma Fortin para. Buon rientro il suo.
FELLIPE JACK 6: Dopo l’esordio del ‘Partenio’ confermato titolare anche contro il Padova. Diventa presto centrale di sinistra della retroguardia a quattro. Quando è in possesso di palla rivela ottimo controllo della sfera e buona impostazione e nella prima frazione non soffre minimamente. Un difensore però dovrebbe soprattutto ‘difendere’ e lui a volte va in difficoltà quando pressato. Al 95° ‘vede i fantasmi’ sulla finta di Buonaiuto che poi libera Di Maggio il quale si divora il gol vittoria lisciando il pallone: sarebbe stata una beffa clamorosa per uno Spezia che aveva dominato la gara.
AURELIO 6,5: Quarto di sinistra della difesa una volta che si passa al 4-4-2. Spinge appena può come al 34° quando arriva sul fondo e mette un traversone rasoterra bucato dalla difesa biancoscudata che Lapadula per un nulla non riesce a deviare in fondo al sacco. Asfalta letteralmente il dirimpettaio Favale che esce nella ripresa frastornato. All’84° Fortin gli strozza in gola la gioia del gol quando conclude a botta sicura liberato da Lapadula.
VIGNALI 6: Fascia di capitano al braccio, si posizione sull’out di destra, ma alto, da dove parte tagliando spesso verso al centro cercando di sfruttare al massimo i cambi di gioco di Esposito. Proprio su uno di questi al 16° riceve e stoppa il pallone che verticalizza poi su Di Serio per il vantaggio. (86° CANDELA SV)
NAGY 6,5: Si conferma in grande crescita dopo le prestazioni con Cesena e Avellino. Frangiflutti davanti alla difesa, equilibratore di gioco che permette a Esposito di spostarsi anche più in avanti per inventare. (80° CASSATA SV)
ESPOSITO 6,5: Festeggia la 200° presenza assoluta in Serie B con la splendida sventagliata da sinistra a destra che libera Vignali nell’azione del vantaggio aquilotto. E una sorta di “refrain” che viene cercato con insistenza e grande profitto per tutta la prima frazione. Nel finale di primo tempo offre un ottimo assist a Beruatto che spara però alto. E’ sempre nel vivo del gioco e lo Spezia domina anche grazie alla sua regista, pur non essendo al meglio dopo il fallo subito da Palmiero (vedi fasciatura alla coscia, Ndr) stringe i denti per esserci. (86° KOUDA SV)
BERUATTO 6: Parte come esterno alto a sinistra. Inizialmente un po’ fuori dal gioco, si accende dopo il vantaggio. Nel finale di prima frazione prova il mancino a giro che esce sopra la traversa. Nella ripresa prova un’altra botta dalla distanza neutralizzata in due tempi da Fortin. In fase di non possesso si accentra quasi in un ruolo da mezzala per dare maggiore densità in mezzo al campo. (76° CANDELARI 5: Un paio di traversoni e poco altro se non una discreta confusione: ingresso davvero di poca sostanza.)
DI SERIO 7: Torna titolare dopo l’ultima volta dal 27 settembre quando era sceso in campo dall’inizio al ‘Penzo’: D’Angelo lo aveva visto in palla al ‘Partenio’ e gli concede fiducia. Al 16° arriva sul fondo in area e centra un pallone perfetto per il colpo di testa vincente di Lapadula. Al 33° stoppa in area, si gira e calcia potentissimo costringendo alla gran deviazione in angolo Fortin. Nella ripresa, con una gran bella giocata, fa ammonire Perrotta che lo stende platealmente. Ci prova poi, dopo il pari fortunoso di Lasagna, a liberare Lapadula in area con un gran colpo di tacco, ma la difesa di casa libera in qualche modo. Corre, pressa su ogni uomo, se ne va in dribbling, converge e si accentra. Se non è il migliore in campo poco ci manca: esce esausto. (80° SOLERI SV: Fa ammonire un avversario in ripartenza e poco altro da segnalare.)
LAPADULA 7: Al primo pallone toccato fa ammonire Belli, al secondo realizza il vantaggio aquilotto con un preciso colpo di testa su centro di Di Serio. Terzo gol (e mezzo considerando l’autorete di Giovane con il Palermo, Ndr) in campionato, quarto stagionale considerando la Coppa Italia. Liberatosi bene sul traversone di Aurelio non riesce a concludere in porta forse non aspettandosi il ‘liscio’ di Sgarbi. Eccelle in un lavoro preziosissimo di copertura del pallone spalle alla porta conquistando falli e permettendo alla squadra di salire più volte come all’84° quando lavora un pallone per Aurelio a cui solo un miracolo di Fortin nega la gioia del gol.
ALL. D’ANGELO: Parte con il 3-5-2 con Beruatto mezzala, ma dopo dieci minuti cambia passando al 4-4-2 per contrastare le due punte pesanti del Padova. Scelta azzeccata che permette allo Spezia di dominare la partita. Il pareggio degli ospiti è frutto di un errore clamoroso di Sarr perché fino a quel momento il Padova non aveva mai tirato in porta. Scelta giusta anche quella di utilizzare Di Serio come partner di Lapadula. Lo Spezia calcia 9 volte verso la porta di cui 5 in porta, il Padova in pratica una grazie al rinvio sbagliato di Sarr se si eccettua la conclusione centralissima da distanza siderale di Fusi nella prima frazione. Eppure la vittoria casalinga sfugge ancora: un vero peccato stasera perché sarebbe stata meritatissima.



Ora vediamo Loria la prossima se è un buon portiere. comunque con la scarso padova squadraccia , sarr non ha tutte le colpe. Ma la tattica assurda di passargli 100 palloni all indietro. Invece di attaccare una squadra il Padova allo sbando. Ci siamo fatti male da soli con una tattica suicida.
La più brutta partita vista al picco…(Padova inesistente) ma lo Spezia gioco
da dilettanti…campionato di serie B giocatori senza classe…Ok!!! ma almeno correre…
Secondo me Sarr ha peccato di presunzione. Giocate palla al piede, per un portiere, è sempre rischioso e non tutti hanno le qualità per poterlo fare. Bisogna anche tener presente la condizione del terreno di gioco che era piuttosto scivoloso. Mi auguro abbia almeno imparato la lezione: più umiltà e fare sempre la cosa più semplice. Per quanto riguarda Jack, data la giovane età, qualche errore ci può stare ma mi sembra che la palla sappia come trattarla e potrebbe anche essere utile a centrocampo. In linea generale, senza conoscere le statistiche, lo Spezia di quest’anno mi pare molto meno… Leggi il resto »
Ieri sera deve aver preso una pozione performante….. ma troppa! Qualche uscita un po’ bizzarra l’ha fatta. Speriamo ritorni nei suoi panni di portiere. 🤍🖤🦅
Di Serio ha giocato una discreta partita ma un paio di volte invece che appoggiare sulla fascia per Vignali che saliva ha preferito darla indietro e sinceramente non ho capito queste giocate.
Non e’ solo colpa del portiere, quelle giocate tra i difensori e portiere sono pericolose.
Pur di risparmiare spiccioli abbiamo sbolognato alla velocità della luce sia Gori che Chichi 🤔
Lo Spezia paga la mancanza di un paio di centrocampisti che partecipino con qualità e quantità al gioco: Elia e Bandinelli.
Fenomeni veri 😬
Dispiace per sarr, speriamo non ne risenta mentalmente. Andiamo a recuperare i punti a monza. Forza aquile 🦅