Dopo la vittoria in trasferta ad Avellino, lo Spezia di Luca D’Angelo ritrova fiducia e compattezza. Tra i protagonisti della gara, Adam Nagy, autore di una prestazione maiuscola insieme a Salvatore Esposito, che nell’immediato post partita del ‘Partenio‘ ha raccontato ai microfoni del collega Armando Napoletano, inviato per Il Secolo XIX, le sensazioni del gruppo e l’importanza di questo successo per il prosieguo del campionato.
Secondo il centrocampista ungherese la vittoria sull’Avellino deve rappresentare “un punto di partenza per il nostro campionato”, evidenziando come la squadra abbia finalmente espresso carattere, ritmo e qualità. Nagy ha riconosciuto che, più che una questione di intensità, i problemi risiedono negli errori in fase di uscita, che in più occasioni hanno favorito i contropiedi avversari e condotto a sconfitte amare, come contro Carrarese e Juve Stabia.
Nonostante le difficoltà iniziali, il N°8 delle Aquile ha sottolineato la solidità del Gruppo e la fiducia nel lavoro del tecnico: «La Società ha fatto bene a confermare D’Angelo perché anche nei momenti negativi abbiamo dimostrato di essere un Gruppo unito». Le sue parole risuonano come un messaggio di coesione e responsabilità, fondamentali per rilanciare la stagione.
Uno dei punti su cui lo Spezia dovrà intervenire riguarda il rendimento interno. Il “Picco“, storicamente considerato un fortino, non è più quel punto di forza che aveva accompagnato la squadra nelle scorse stagioni. «Quando sono arrivato due anni fa lo stadio di casa era il nostro valore aggiunto. Ora dobbiamo ritrovare quella spinta, perché non riusciamo più a esprimerci come una volta».
La vittoria di Avellino, dunque, viene vissuta come un segnale di rinascita, un’occasione per ricominciare e per riportare entusiasmo tra i tifosi. Nagy è convinto che, con la giusta mentalità, la squadra possa sfatare il tabù casalingo e tornare a competere ai livelli che le competono.
Il messaggio che emerge dalle sue parole è chiaro: unità, fiducia e determinazione saranno le chiavi per affrontare le prossime sfide e riportare lo Spezia in posizione di classifica più consone: «Abbiamo le qualità per farlo e la vittoria di Avellino è solo l’inizio».



Squadre come il Cesena,il Palermo pur non facendo vedere chissà quanta superiorità,mi sembrano più attrezzate….per le rimanenti già affrontate,la chiave è la testa e la serenità che ci manca,per il gioco ed il potenziale siamo superiori
Allora la società aveva già un accordo pronto con un altro che poi ha rifiutato e prima di Avellino uno con Luongo… da quanto ci dite voi giornalisti!!! Quindi la società non ha confermato un bel nulla… sono al limite gli altri che han rifiutato!
Mettetevi d’accordo!!!
Detto questo andar avanti con D’Angelo era scelta più saggia…
Come gia detto, Un plauso al mister che finalmente ha trovato il modo di mettere in condizioni gli attaccanti di giocare in area avversaria. Cambiando tattica. Se continua così si può battere il Padova e entrare in zona play out. Uscendo dalla zona retrocessione diretta.