Lo Spezia torna da Avellino con una vittoria fondamentale per morale e classifica, ma anche con qualche riflessione inevitabile. C’è chi sottolinea come il successo sia arrivato dopo l’espulsione di Palmiero, episodio che ha certamente cambiato l’inerzia della partita. Tuttavia, nel calcio – e soprattutto in un campionato complesso e combattuto in ogni sua gara come la Serie B – gli episodi fanno parte del gioco, e saperli sfruttare è una qualità tanto quanto saperli subire senza crollare.
Le critiche post-gara non sono mancate: alcuni osservatori hanno evidenziato le difficoltà iniziali degli Aquilotti, messi in affanno da un Avellino aggressivo e ben organizzato nella prima mezz’ora di gara. Ma la replica è nei fatti. La squadra di Luca D’Angelo ha saputo reagire con determinazione, dominando la ripresa e calando un poker che ha ribaltato tensioni e giudizi. L’inferiorità numerica dei campani ha sicuramente pesato, ma lo Spezia ha mostrato personalità, lucidità tattica e unità di intenti, elementi che erano mancati nelle precedenti giornate.
Episodi come quello del “Partenio” fanno parte della logica del calcio. Lo Spezia ne sa qualcosa: basta ricordare il pareggio di Reggio Emilia, quando la squadra conduceva con una rete di Lapadula e stava dominando il primo tempo. L’espulsione di Petko Hristov a inizio ripresa cambiò completamente la partita, costringendo i liguri a difendere il minimo vantaggio e, infine, a subire il gol del pareggio. Oppure l’amara trasferta del “Penzo” contro il Venezia, compromessa dopo pochi minuti dall’espulsione di Vignali su decisione dell’arbitro Fabbri.
Gli episodi, dunque, si compensano nel lungo periodo, e il vero segreto sta nel trasformarli in opportunità. Questa volta lo Spezia ci è riuscito, costruendo una vittoria meritata non solo per la superiorità numerica, ma per l’atteggiamento messo in campo nella seconda metà del match.
La ripresa ha evidenziato segnali incoraggianti: la squadra ha ritrovato fluidità di gioco, ritmo e compattezza tra i reparti. Inoltre, la sintonia tra tecnico e Gruppo è apparsa evidente. Anche nei momenti più difficili, lo spogliatoio non ha mai smesso di seguire D’Angelo, dimostrando una coesione interna solida, forse la vera chiave per risalire la classifica.
I tre punti conquistati ad Avellino non cancellano le difficoltà né chiudono la parentesi turbolenta delle ultime settimane, ma rappresentano un passo importante verso la stabilità. La “tempesta”, come l’ha definita lo stesso ambiente spezzino, non è ancora del tutto passata, ma la squadra ha finalmente ritrovato il vento giusto per navigare con fiducia.



Abbiamo giocato anche noi con espulsioni ,…
Abbiamo visto quanto sia complicato giocare in 10, noi lo abbiamo fatto per 3 partite e siamo scivolati in fondo alla classifica, ora la panchina deve valutare tutti i dettagli, ieri è girata per noi e il mister è stato subito reattivo e fatto il cambio, oltre la vittoria si è visto che le alternative ci sono Jack per me è stato bravo un paio di sbavature di gioventù, il serbo ci ha messo subito lo zampino, qualcosa esiste e bisogna avere fiducia e dare più possibilità a questi ragazzi altrimenti si intristiscono in panca. Dobbiamo sistemare ancora un paio… Leggi il resto »
Grazie mille era ora…ora andemo