Lo Spezia di Luca D’Angelo torna a sorridere e lo fa nel modo più convincente possibile: vittoria per 4-0 ad Avellino e ritrovata serenità dopo una settimana segnata da tensioni e dubbi. Un successo netto, arrivato grazie a una ripresa dominante, che restituisce entusiasmo a un Gruppo compatto e rilancia le ambizioni di salvezza delle Aquile in un campionato ancora lunghissimo, con 87 punti ancora in palio.
Mercoledì sera, al “Picco”, gli Aquilotti affronteranno un altro test importante contro il Padova, formazione neopromossa ma già molto competitiva. Gli uomini di D’Angelo dovranno misurarsi con un avversario che può contare su giocatori di esperienza e talento come Alejandro “El Papu” Gomez, l’esperto centravanti Kevin Lasagna, l’ex obiettivo spezzino Seghetti e il regista Baselli giusto per citare qualche nome.
La gara di Avellino ha rappresentato un punto di svolta, non solo per il risultato, ma anche per l’atteggiamento mostrato dalla squadra. Dopo un primo tempo di sofferenza, lo Spezia ha cambiato marcia nella ripresa, anche grazie all’espulsione di Palmiero, che ha lasciato i campani in inferiorità numerica. Da quel momento, i liguri hanno preso il controllo del gioco, segnando quattro reti e regalando una delle migliori prestazioni della stagione.
Il successo ha riportato alla memoria un episodio del passato recente: la vittoria di Thiago Motta al “Maradona” contro il Napoli, nel secondo campionato consecutivo di Serie A delle Aquile. In quell’occasione, come ieri, la squadra era in difficoltà e il tecnico era stato in pratica esonerato dalla proprietà. Ma con una gara coraggiosa e un pizzico di fortuna – l’autogol di Juan Jesus – riuscì a invertire la rotta.
Le similitudini tra le due situazioni sono evidenti, ma c’è anche una differenza sostanziale: D’Angelo può contare su uno spogliatoio unito, che si è schierato apertamente dalla sua parte (LEGGI QUI). A differenza di Thiago Motta, che allora disponeva di un gruppo più ristretto di giocatori realmente coinvolti (diciamo 14/15 elementi, ma anche per sua stessa scelta, Ndr), l’attuale squadra ha mostrato compattezza e fiducia nel proprio allenatore. Un segnale importante per il prosieguo del campionato.
“L’Omone di Pescara”, ha dunque superato la tempesta a patto che al prossimo K.O. tutto non venga rimesso in discussione dai piani alti: se c’è un uomo che può tirare fuori la squadra da questo momento delicato è L’Omone. Lo ha già fatto in passato e ha tutte le carte in regola per ripetersi. Tuttavia, per consolidare questa rinascita, sarà fondamentale che il Club di via Melara intervenga nel mercato di gennaio, magari con operazioni mirate e non al risparmio come in estate. Rinforzare la rosa con alcuni innesti di qualità potrebbe aumentare sensibilmente le probabilità di raggiungere l’obiettivo stagionale.
Per ora, lo Spezia si gode un successo che vale più di tre punti: una vittoria di Gruppo, di Carattere e di Fiducia, firmata da un Allenatore (si la A maiuscola è voluta, Ndr) che ha saputo restare saldo quando tutto sembrava crollare.



Una vittoria può sbloccare mentalmente parecchi giocatori, che abbiamo visto in difficoltà in questo inizio di stagione.Salvatore Esposito non è ancora al 100% della condizione, però è il giocatore più rappresentativo della mediana: l’azione sul gol di Vlahovic, vale il prezzo del biglietto allo stadio.Adesso bisogna cambiare marcia anche in casa.Questa squadra è almeno da metà classifica.Sperando in 2/3 innesti mirati nel mercato di gennaio.
Sisi vediamo mercoledì
Grande Mister
Non per passare da bastian contrario, ma in parità numerica non c’era gioco ed anche in 11 contro 10 fino al 2 a 0 qualche brivido, ma va bene così, servivano i 3 punti, ora ci sarebbe bisogno di confermare il risultato in casa mercoledì. Non sarà facile e come al solito ci sono più infortunati che panchina, ma vediamo almeno di sfruttare un morale in leggero rialzo.
Bravo omone ce la faremo !!!!💪🦅
L’unico che deve andarsene e Melissano e chi mette i parenti ad allenare i portieri
La rinascita a salvezza avvenuta poi la spazzatura via
Guardare avanti,inserita la marcia,adesso sfondate la rete
una rondine non fà primavera,persi ,2 mesi per capire di avenzare esposito e titolare lapadula