È stato installato oggi pomeriggio un nuovo defibrillatore fisso all’interno dello stadio Alberto Piccodella Spezia, collocato nel punto ristoro del settore Curva Ferrovia, uno degli spazi più frequentati dai tifosi durante le partite casalinghe delle Aquile di mister D’Angelo. Il dispositivo rappresenta non solo un importante presidio di sicurezza sanitaria, ma anche un gesto di profonda memoria per ricordare Michelangelo Orlandi, giovane tifoso e soccorritore scomparso tragicamente nell’ottobre 2024.
Il progetto è frutto di una raccolta fondi promossa dalla famiglia e dagli amici di Michelangelo, che ha già consentito di dotare diversi punti del territorio spezzino di defibrillatori accessibili al pubblico. L’obiettivo, oltre a mantenere viva la memoria del giovane, è quello di diffondere la cultura della prevenzione e del soccorso, valori che Michelangelo portava avanti con passione e dedizione.
Alla cerimonia di inaugurazione, tenutasi nel pomeriggio, erano presenti il padre Alfredo Orlandi, l’assessore Guerri, numerosi amici, parenti e una delegazione della Pubblica Assistenza della Spezia. A rappresentare Spezia Calcio è intervenuto il Direttore Operativo Nicolò Peri, che ha espresso la gratitudine della società per un gesto tanto significativo: “Abbiamo accolto con grande commozione questo dono – ha dichiarato Peri – che, d’accordo con il padre di Michelangelo, abbiamo deciso di collocare nella Curva Ferrovia, un settore a lui particolarmente caro. La posizione è anche strategica, trovandosi al centro dell’area più popolosa dello stadio e potendo quindi rivelarsi decisiva in caso di emergenza”.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio impegno comunitario per la sicurezza negli impianti sportivi, un tema sempre più sentito dalle società calcistiche e dalle istituzioni locali. La presenza di un defibrillatore in un punto chiave dello stadio potrà fare la differenza in situazioni critiche, rendendo possibile un intervento tempestivo in caso di arresto cardiaco.
Per la città della Spezia, l’intitolazione del dispositivo a Michelangelo Orlandi rappresenta un segno tangibile di affetto e riconoscenza, ma anche un messaggio di speranza e responsabilità collettiva. Il giovane tifoso, che aveva fatto del soccorso la propria missione di vita, continua così idealmente a proteggere gli altri anche dopo la sua scomparsa, attraverso un’iniziativa che unisce sport, solidarietà e memoria.


