Salvatore Esposito su Pio: “Il gol in Nazionale emozione unica. Sono certo terrà i piedi per terra”

E sull'esperienza insieme allo Spezia: "Vederlo crescere accanto a me è stato incredibile".

Tra i tantissimi che hanno gioito per la prima rete in Nazionale maggiore di Francesco Pio Esposito, nel 3-0 contro l’Estonia, ci sono i fratelli Sebastiano, ora al Cagliari, e Salvatore, punto fermo dello Spezia.

Quest’ultimo, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha raccontato l’emozione per quanto fatto dal giovane centravanti dell’Inter: “Ero a un evento della nostra scuola calcio a Brescia, alla Voluntas. C’era anche Sebastiano e guardavamo la partita sul telefono. Quando Pio ha segnato più che esultare ci siamo emozionati. Ci sta regalando davvero tante gioie, soprattutto per il ragazzo che è più che per il calciatore. Tra di noi c’è amore vero”.

‘Salva’ ha poi esaltato il gesto tecnico di Pio: “Un gran gol, davvero. Ma lui questi colpi li ha, in allenamento gli ho visto fare parecchi gol così, calciando palloni difficili e azzeccando traiettorie complicate. Quando dico che lavora tanto e cerca di migliorarsi sempre, è perché mi riferisco anche a questi dettagli”.

Dopo il fischio finale sono arrivati i festeggiamenti: “A fine partita abbiamo fatto subito una videochiamata, Seba e io gli abbiamo fatto i complimenti. Ci siamo dati appuntamento per fare presto una cena in famiglia, ma abbiamo poco tempo libero: i genitori a Brescia, Seba a Cagliari, io a Spezia e lui a Milano…”.

L’aquilotto non si è detto meravigliato dell’esplosione del fratello: “No, non mi ha sorpreso. Conosco le sue qualità, è un gran lavoratore, si fa voler bene e ascolta i consigli. Ero certo che lo spazio e la fiducia se le sarebbe meritate e non avrebbe deluso”.

Sulla possibilità che Pio si monti la testa, Salvatore si è detto tranquillo: “Sono certo che Pio terrà i piedi per terra. Non è uno che si monta la testa”.

Non è mancato, inoltre, un passaggio sull’esperienza insieme allo Spezia: “Vederlo crescere accanto a me è stato incredibile, si percepiva giorno dopo giorno la sensazione delle sue qualità, ogni allenamento era un passo in avanti. Per questo vederlo così non mi sorprende. Chi non lo conosce può rimanere sorpreso a vedergli fare certe giocate, ma io non lo sono perché gliele vedo fare da anni: la differenza è che adesso le fa molto meglio!”.
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