Andrea Sanna e le sue 1.000 sciarpe: “Ogni pezzo racconta una parte della mia vita da tifoso” (VIDEO)

Il super-collezionista spezzino racconta la sua passione in diretta su YouTube: tra ricordi, scambi e amore per la Curva Ferrovia

Dietro ogni sciarpa, c’è una storia. Un ricordo, una trasferta, un’amicizia. Lo sa bene Andrea Sanna, spezzino doc e tifoso instancabile dello Spezia Calcio, protagonista dell’ultima diretta del canale YouTube Elia the Italian Guy, condotta dall’amico Elia Luti insieme a Michele Masala del Club Cavatorti. Una puntata dedicata alla passione viscerale per il calcio, vissuta attraverso un simbolo che da sempre unisce: la sciarpa.

Oltre 1.000 i pezzi nella sua collezione, più di 300 solo dedicati allo Spezia. Ma non si tratta solo di una questione numerica. Per Sanna, ogni sciarpa custodisce emozioni, momenti unici e frammenti della propria vita da tifoso.

La sua passione nasce quasi per caso, nel 1992, con l’acquisto della prima sciarpa dei Black and White Supporter della Juventus, acquistata in via del Torretto. Ma fu il richiamo dello stadio Picco, delle sue curve e delle sale giochi dell’epoca come Jumbo e Bulldog, a dare il via al vero collezionismo. «Vedevo decine di sciarpe appese ai muri, sognavo di averne una collezione mia», racconta Sanna. E così è stato.

La più amata? Quella del cuore bianconero, certo, ma anche la prima sciarpa dello Spezia, “Ultras Spezia Orda Ligure“, comprata nel 1993. Pezzi unici, come quello mostrato durante la diretta: un sciarpone scenografico prodotto in pochi esemplari, quasi uno striscione più che una sciarpa, ideato da Thomas della Curva Ferrovia. Un oggetto che unisce creatività, identità e appartenenza.

Andrea Sanna non fa parte di gruppi organizzati, ma è un volto noto tra i Distinti del Picco, dove è abbonato da decenni. «Mi piace osservare, respirare l’atmosfera dello stadio, fotografare le curve in movimento, vivere il tifo in ogni sua forma. Ogni partita è una storia diversa, anche quando arrivano gli ospiti».

La sciarpa, per lui, è molto più di un accessorio: è un documento di viaggio nel tempo e nelle emozioni. «Ogni sciarpa ha una sua partita, un suo significato. Ci sono quelle delle prime trasferte, quelle scambiate con altri appassionati diventati amici, quelle legate a momenti particolari di un gruppo o di una curva. Quando le guardo tutte insieme, vedo anni di passione, pioggia, cori, soddisfazioni e abbracci».

Il collezionismo, in questo caso, non è fine a sé stesso. È un atto d’amore verso una squadra, una città e una comunità. Ogni tessuto, ogni scritta, ogni filo rappresenta un frammento di un cammino condiviso, in cui il tifo va oltre il campo, abbracciando la cultura, le relazioni e l’identità.

Nella sua collezione, le sciarpe “CF” – Curva Ferroviaoccupano un posto speciale. Non solo per rarità o estetica, ma per il legame profondo con la curva che rappresentano. Un omaggio a chi ha fatto del tifo organizzato una forma di espressione autentica e riconoscibile.

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5 mesi fa

Grande Andrea, grande Elia.
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